È morta a Parigi causa di un tumore all'età di 70 anni Anne Wiazemsky, scrittrice e attrice francese della Nouvelle Vague, ex moglie e musa del regista Jean-Luc Godard. Diretta da lui ha recitato in diversi film: La cinese (1967), Week-end, un uomo e una donna dal sabato alla domenica (1967), Sympathy for the Devil (1969), Vento dell'est (1969), Vladimir et Rosa (1969), Crepa padrone, tutto va bene (1972).

Il rapporto, durato 12 anni, avuto con il regista è stato raccontato sul grande schermo dal film Il mio Godard (Le Redoutable) di Michel Hazanavicius, presentato in concorso all'ultilmo Festival di Cannes, alla presenza della stessa Anne Wiazemsky. Il film uscirà in Italia il 18 ottobre. 

Wiazemsky ha debuttato nel cinema nel 1966 con Robert Bresson nel grande classico Au hasard Balthazar. Ha collaborato anche con grandi autori italiani. Eccola in Teorema (1968) e Porcile (1969) di Pier Paolo Pasolini e ne Il seme dell'uomo (1969) di Marco Ferreri.

Nipote del Premio Nobel per la Letteratura François Mauriac, come scrittrice ha raccontato la sua storia nel libro La ragazza di Berlino del 2009 (la sua città di nascita, il  14 maggio 1947, è Berlino). Con il libro sulle sue origini russe Il canto delle rane a Bajgora (Une poignées de gens) nel 1998 ha vinto il Grand Prix del romanzo dell'Academia francese.


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