Simona Santoni

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Il critico è come un "eunuco nell'harem che passa il suo tempo a contemplare quel che gli è precluso e proibito". Questa è la definizione che amava ripetere Morando Morandini, citando il regista Elia Kazan e pensando alla sua passione di una vita, il cinema. 

A 91 anni è morto ieri sera a Milano il celebre critico cinematografico. Morando Morandini era nato il 21 luglio 1924. È stato autore del noto Dizionario dei film della Zanichelli che prende il suo nome, Il Morandini, giunto quest'anno alla 17sima edizione, curato con la moglie Laura, sino alla sua scomparsa, e la figlia Luisa, anche lei critico cinematografico. Ogni anno l'opera viene aggiornata e dal 2014 ospita una sezione per le serie tv. Fino all'ultimo, fino a quando il suo passo claudicante ma deciso gliel'ha permesso, Morandini ha assististo regolarmente alla proiezione delle novità cinematografiche, rivedendo e ripensando i suoi giudizi su film già recensiti. 

Ha firmato monografie su celebri registi (Sergej M. Ejzenstejn, Bernardo Bertolucci, John Huston) ed è stato coautore - con Goffredo Fofi e Gianni Volpi - del volume Storia del cinema.

Nel 1995 ha pubblicato Non sono che un critico, testo autobiografico. Nel 1998 ha ricevuto il premio Ennio Flaiano e lo scorso anno l'Ambrogino d'oro da Milano, città in cui ha vissuto. 

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