Simona Santoni

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Fine anni '80, inizi anni '90: la pattinatrice statunitense Tonya Harding ha dato spettacolo sul ghiaccio e fatto scandalo, invischiata in un fattaccio torbido di antisportività criminale. La sua storia turbolenta, da atleta prima amata e poi odiata, è portata al cinema dall'attrice Margot Robbie con Tonya, film di cui è anche produttrice, dal 29 marzo nelle sale italiane. 

Candidato a tre Oscar, il film diretto dall'australiano Craig Gillespie (già regista di Lars e una ragazza tutta sua) ha fatto guadagnare la statuetta come migliore attrice non protagonista ad Allison Janney, che interpreta con cinismo LaVona Harding, l'anaffettiva e durissima mamma di Tonya. 

Giocatrice di hockey sul ghiaccio, con una minima esperienza quindi di distese ghiacciate e lamine, Margot Robbie si è allenata per quattro mesi per interpretare Tonya Harding. Pattinare a un livello olimpico, però, è ovviamente altra cosa e spesso c'è stato bisogno di una controfigura. 

Temperamento focoso dentro e fuori dai campi di gara, stile ruvido e muscolare, Tonya è stata la prima pattinatrice americana a eseguire un triplo axel. Ci sono solo sei donne al mondo che l'hanno fatto. All'epoca della realizzazione del film, due di loro si stavano allenando per le prossime olimpiadi e non potevano rischiare un infortunio. Alla fine Gillespie ha dovuto ricorrere agli effetti speciali per poter replicare quel fulgente periodo di carriera della Harding.

Dalla vita personale tormentata e difficile, Tonya Harding ha visto crollare la sua popolarità dopo lo scandalo del 6 gennaio 1994: la pattinatrice connazionale Nancy Kerrigan fu aggredita, colpita al ginoccho destro con una sbarra, dopo una sessione di allenamento ai Campionati nazionali. Fu costretta a ritirarsi momentaneamente e il titolo nazionale andò alla Harding. Dietro l'aggressione c'erano il marito di Tonya, Jeff Gillooly, e il suo amico sciroccato Shane Stant. Tonya negò di essere la mandante ma confermò di essere al corrente del proposito criminale. 


In questa gallery mettiamo a confronto la finzione cinematografica con la vita vera: Margot Robbie e Tonya Harding a confronto.

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