Cinema

L'ospite di Duccio Chiarini: video-intervista a Silvia D'Amico

Una storia di separazione e rinascita, dal 22 agosto al cinema. L'attrice ci racconta il suo personaggio

L'ospite

Simona Santoni

-

A quattro anni di distanza dal fortunato esordio Short Skin: i dolori del giovane Edo (che avevamo inserito tra i 10 film italiani più belli del 2015), il regista Duccio Chiarini torna con L'ospite - Un viaggio sui divani degli altri, già presentato al Festival di Locarno e al Torino Film Festival e dal 22 agosto al cinema distribuito da Mood Film. 

Protagonista del film è l'attore Daniele Parisi. Al suo fianco Silvia D’Amico, Anna Bellato e Thony oltre a Milvia Marigliano, Sergio Pierattini, Daniele Natali e Guglielmo Favilla

L'ospite racconta la fine della storia d'amore tra il trentottenne Guido (Parisi) e la trentatreenne Chiara (D’Amico) che, trovandosi inaspettatamente a scegliere se avere un figlio, prendono decisioni opposte che li porteranno a separarsi. Il film segue le fasi del loro allontanamento attraverso lo sguardo di Guido, che di fronte ai primi tentennamenti della fidanzata, nella speranza di farle cambiare idea, decide di lasciare la casa dove convivono da anni e di chiedere ospitalità sui divani delle persone a lui più care.
Inizia così uno strano viaggio che lo porta presto a trovarsi testimone delle vicende altrui da un punto di vista nuovo, quello dell’ospite. In un momento di smarrimento, assalito da mille domande esistenziali, si trova a notare aspetti dell’intimità dei rapporti e delle vite delle persone a lui più vicine completamente nuovi. Proprio questo nuovo sguardo gli permetterà di accettare l’idea che a volte anche i grandi dolori possono dare la forza per un nuovo inizio.

Duccio Chiarini, regista classe 1977, ha definito il suo film una sorta di romanzo di formazione tardivo

"Sin da quando ho iniziato a pensare a questa storia di separazione e rinascita ero guidato dalla sensazione che qualcosa stesse accadendo un po’ troppo tardi nella vita del protagonista Guido, come se vi fosse una leggera discronia tra i tempi della sua crescita interiore e psicologica e quelli del suo ciclo biologico", ha detto. "Questa sensazione di malinconica verità che sentivo e sento tuttora molto vicina al mio vissuto e a quello di molti coetanei, mi ha dato l'intuizione che forse un 'romanzo di formazione tardivo' potesse essere un modo vero e sincero per raccontare alcune caratteristiche della generazione 'iper-formata' alla quale appartengo, una generazione che ha passato anni a specializzarsi teoricamente in mille discipline universitarie e che tuttavia stenta a trovare lo spazio per esercitare concretamente le proprie conoscenze".

In questo video in esclusiva, invece, Silvia D'Amico ci racconta il suo personaggio:

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

I morti non muoiono: intervista a Chloë Sevigny - Video

L'attrice statunitense racconta com'è stato lavorare con Jim Jarmusch nella sua nuova commedia horror

Matt Damon: "Jason Bourne mi ha permesso di essere libero" - Video-intervista

L'attore racconta cos'ha significato per lui questo personaggio iconico e tornare nei suoi panni

Un sogno chiamato Florida: video-intervista al regista Sean Baker

Una telecamera ad altezza di bambino inquadra un gruppo di ragazzini capaci di trasformare la quotidiana miseria in un'avventura

Commenti