Simona Santoni

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Bellezza raffinata e d'altri tempi, Léa Seydoux ha infatti diverse volte vestito costumi d'epoca sul set. È stata la Belle dell'adattamento cinematografico della celebre fiaba La bella e la bestia e la contessa e regina Isabella d'Angoulême di Robin Hood di Ridley Scott. Ma l'attrice francese sa calarsi anche in vesti ben più aggressive e contemporanee. Se poco fa è stata un'artista lesbica con le idee ben chiare in La vita di Adele, film Palma d'oro che le ha fatto meritare il premio come migliore interpretazione femminile al Festival di Cannes, presto la vedremo come nuova Bond girl accanto a Daniel Craig nell'atteso 007 Spectre

Nipote di Jérôme Seydoux, presidente della casa di produzione cinematografica Pathè, e pronipote di Nicolas Seydoux, presidente della casa di produzione cinematografica Gaumont, il cinema non poteva che essere la sua strada. Dopo i primi ruoli in patria, l'attrice francese ha iniziato a collezionare piccole grandi parti in importanti film d'autore internazionali: eccola in Bastardi senza gloria (2009) di Quentin Tarantino, in Midnight in Paris (2011) di Woody Allen, in Mission: Impossible - Protocollo fantasma (2011) di Brad Bird, in Grand Budapest Hotel (2014) di Wes Anderson.

Una delle sue interpretazioni più emozionanti? Quella di "sorella" problematica in Sister (2012) di Ursula Meier.
Oggi Léa Seydoux compie 30 anni. Ripercorriamo la sua già luminosa carriera in immagini.

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