Kim Basinger, compie 60 anni la donna dei sogni

La splendida protagonista di Nove settimane e 1/2 e L.A. Confidential è nata l'8 dicembre 1953: non è stata solo un sex symbol, ma un esempio di fascino inimitabile

Kim Basinger, 26 settembre 2012 – Credits: Dario Cantatore/Getty Images for Wells and Jeta Entertainment

Alberto Rivaroli

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Oggi parliamo della donna dei sogni. Una categoria dello spirito che, periodicamente, si incarna nella forme da favola di qualche dea immortalata da registi e fotografi. Sono poche però quelle che, dopo il famoso quarto d'ra di celebrità teorizzato da Andy Warhol, si dimostrano all'altezza dell'impegnativo compito. È questione di carisma: ci sono icone che alla prima ruga (o al primo flop) passano di moda, e altre che restano sempre le stesse, uniche e travolgenti. Una di queste è Kim Basinger, che oggi compie 60 anni ma per tutti è e resterà sempre un miraggio, una sorta di Jessica Rabbit in carne e ossa. Insomma, per tornare al punto di partenza, un sogno.

Strana storia quella della ragazza di Athens, Georgia. Lavora a Hollywood da trent'anni, ma per passare alla storia le sono bastati due film: un capolavoro e, per dirla con Fantozzi, una cagata pazzesca. Il primo, L.A. Confidential, le è valso un meritatissimo Oscar e una bella rivincita contro quelli (praticamente il 99 per cento degli addetti ai lavori) che l'avevano sempre considerata, più che un'attrice, una «bonazza» prestata agli studios. Il secondo non ha bisogno di presentazioni: è Nove settimane e mezzo, un film che ha fatto epoca negli Anni 80. Non certo per il suo valore artistico, visto che è di una bruttezza straordinaria, ma per l'effetto bomba che ebbe sul pubblico: merito di due protagonisti (accanto a Kim c'era Mickey Rourke) capaci di far girare la testa a mezzo mondo.

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E poco importa se il film, già noiosissimo all'epoca, oggi appare addirittura ridicolo, Pazienza se il fascino di Rourke è stato distrutto dall'unico che poteva annientarlo, lo stesso Mickey, travolto da eccessi e manie autodistruttive. Kim è rimasta ben salda sul trono, e nessuno di quelli che si sono sentiti svenire al primo incontro (il film era Mai dire mai, 1983) ha smesso di amarla. A tutti dedichiamo una Top5 dei suoi film più noti. E a te, meravigliosa Kim, buon compleanno.

1. L.A. CONFIDENTIAL (1997)

Nella Los Angeles degli Anni 50, dove poliziotti e mafiosi non sempre sono diversi come dovrebbero, la bellissima squillo Lynn Braken (una sosia quasi perfetta della diva Veronica Lake) fa innamorare due sbirri impegnati in un'indagine molto pericolosa... Grande film, tratto dal capolavoro di James Ellroy e recitato magnificamente da un cast con i fiocchi: Russell Crowe, Kevin Spacey, Guy Pearce e naturalmente Kim, bravissima e bella da mozzare il fiato. Che non fosse solo un sex symbol, ma anche un'ottima attrice lo sospettavano in molti: il noir di Curtis Hanson fuga ogni dubbio, e le regala un Oscar strameritato.

 

2. 9 SETTIMANE E 1/2 (1986)

Lento e noioso all'epoca, addirittura inguardabile oggi, contiene però una scena (quella dello spogliarello al ritmo di «You can leave your hat on» di Joe Cocker) che ha turbato i sogni di mezzo pianeta. Una dorata eccezione in una pellicola pretenziosa e irritante, ma senza dubbio capace di illustrare  un'epoca - i famigerati Anni 80, modaioli e trasgressivi - che oggi sembra più lontana del Mesozoico. Adrian Lyne (regista famigerato più che famoso) racconta la breve ma dirompente avventura erotica tra uno yuppie dallo sguardo malandrino (Mickey Rourke in versione elegance: una rarità...) e una gallerista piuttosto avvenente (indovinate chi è...). Un film indiscutibilmente passato alla storia, come i suoi interpreti.

 

3. MAI DIRE MAI (1983)

Anche come Bond girl la bionda di Athens lascia il segno. È lei a dare un po' di sprint a un film che segna il malinconico ritorno di Sean Connery nei panni di 007 dopo una perentesi di ben 12 anni. Lui è piuttosto bolso, e anche il cattivo Klaus Maria Brandauer non è che lasci il segno. Per fortuna c'è Kim: al suo primo ruolo importante, si rivela un'arma davvero micidiale, altro che Spectre.... 

 

4. BATMAN (1989)

Tim Burton si cimenta con la saga dell'Uomo pipistrello, e il risultato è un gioiello: non solo per le trovate del regista, ma soprattutto per merito di un cast azzeccato. Il più grande di tutti, e non è una novità, è Jack Nicholson nei panni di Joker, ma anche Michael Keaton è convincente nel ruolo dell'eroe mascherato. Al suo fianco, beato lui, ha la Basinger nei panni della giornalista Vicky Vale.

 

5. APPUNTAMENTO AL BUIO (1987)

Il grande Blake Edwards (mai sentito parlare di Colazione da Tiffany? L'ha diretto lui...) ispira questa riuscita incursione della Basinger nella commedia brillante, al fianco di un giovane Bruce Willis. Non ancora calato nel personaggio dello sbirro burino in canottiera che lo renderà strafamoso di lì a poco, qui l'attore interpreta un manager in carriera che, per far bella figura con il suo boss, deve presentarsi accompagnato a un'importante cena di lavoro. La sua scelta cade sulla splendida Nadia, tanto bella quanto pericolosa: le basta bere un goccio di alcol per perdere il controllo... Un film poco conosciuto ma, credetemi, divertentissimo.

 
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