Simona Santoni

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In quel braccio alzato con pugno chiuso, a ogni premio ricevuto, c'è tutto Ken Loach: il suo impegno politico di sinistra, l'instancabile denuncia sociale del suo cinema, la forza inesauribile di un figlio di operai dai modi gentili e affabili che ha dedicato tutta la sua arte a raccontare il mondo dei più deboli e delle classi meno abbienti. Nato a Nuneaton, Inghilterra, il 17 giugno 1936, oggi il buon vecchio Ken compie 80 anni.

Il Festival di Cannes gli ha già fatto un bel regalo recentemente, conferendogli la Palma d'oro per I, Daniel Blake, film che sarà distribuito in Italia in autunno da da Cinema di Valerio De Paolis. Per Ken "il rosso" un'altra storia di forte senso civico, che inquadra le magagne del sistema amministrativo britannico. 

Cannes l'aveva già premiato nel 2006 per Il vento che accarezza l'erba, ambientato in Irlanda durante la guerra d'indipendenza irlandese, e nel 2009 gli aveva consegnato il premio della Giuria Ecumenica per Il mio amico Eric

Dopo aver calcato i palcoscenici dei teatri di Birmingham facendo l'attore e il regista, la carriera di Ken Loach ha preso il via nel 1961, quando ha iniziato a lavorare come aiuto regista in tv. Sono seguiti i 10 episodi di The Wednesday Play realizzati con Tony Garnett che rivoluzionarono il genere del dramma televisivo britannico raccontando storie di fantasia con l'obiettivo di creare consapevolezza politica nella classe operaia e nel ceto medio.

Politicamente impegnato, socialista convinto e sostenitore del movimento politico Respect a sinistra del partito New Labour, Loach ha dedicato all'impegno sociale tutti i suoi lavori, film, documentari e inchieste tv. L'esordio nel cinema arrivò con Poor Cow (1967) e Kes (1970), inserito dal British Film Institute al settimo posto nella sua lista dei migliori film britannici del XX secolo. Per il suo impegno e le denunce, i suoi lavori successivi per cinema a tv degli anni '70 e '80 ebbero scarso successo economico perché Loach fu spesso vittima di una cattiva distribuzione o addirittura di censura politica. Il successo mondiale risale agli anni '90 e a pellicole memorabili come Riff Raff (1991), Piovono pietre (1993), Ladybird Ladybird (1994), Terra e libertà (1995), La canzone di Carla (1996) e My Name Is Joe (1998).

Nel 2014 Loach ha ricevuto l'Orso d'oro alla carriera al Festival internazionale del cinema di Berlino. 

Nel ricevere la Palma d'oro, poche settimane fa, Ken Loach ha ringraziato il Festival di Cannes perché "molto importante per il futuro del cinema". Noi ringraziamo Ken perché per il futuro del cinema e della nostra società c'è sembre bisogno di una voce che svegli le coscienze.

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