Cinema

Italiano Medio, la commedia di Maccio Capatonda: 5 cose da sapere

Caduta e ascesa di un ecologista fallito, un personaggio che sta "tra l'eroe e lo scarto della società"

Italiano Medio

Simona Santoni

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Italiano Medio di Maccio Capatonda ha segnato un esordio col botto. Dal 29 gennaio al cinema, nel primo giorno di programmazione ha incassato circa 320 mila euro (317.547 secondo dati Cinetel), facendo molto meglio dei film hollywoodiani suoi "conccorrenti" Notte al museo 3 (96.624) e Unbroken di Angelina Jolie (86.637). Prodotto da Medusa Film (che lo distribuisce anche nelle sale) e da Marco Belardi con Lotus Production, è il debutto alla regia del comico abruzzese. 

Conosciamo meglio la commedia alla Capatonda. Ecco 5 cose da sapere su Italiano Medio.

 

1) Chi è Maccio Capatonda

Lanciato da trasmissioni televisive come Mai dire Lunedì e Mai dire Martedì della Gialappa's Band, dietro il nome d'arte Maccio Capatonda c'è Marcello Macchia, comico classe 1978. Si chiama Maccio Capatonda il suo celebre personaggio, attore fittizio protagonista di gag e parodie di famosi trailer cinematografici. Con i suoi finti trailer comici è diventato anche un idolo pop del web con 15 milioni di visualizzazioni su YouTube. Un successo confermato da Mario, la serie tv in onda dal 2013 su Mtv.

2) La trama

Macchia interpreta Giulio Verme, vegano ambientalista arrabbiato, paladino del riciclo. Avvilito e furioso, alla soglia dei 40 anni è ormai totalmente incapace di interagire con chiunque: con i colleghi di lavoro, con i vicini, con la famiglia e con Franca (Lavinia Longhi), la compagna di una vita. Anche la sua battaglia contro lo smantellamento di un parco cittadino è un fallimento. Non ci sono più speranze per lui fino a quando incontra Alfonzo (Luigi Luciano), vecchio e odiato amico di scuola che ha però un rimedio per tutti i suoi mali: una pillola miracolosa che gli farà usare solo il 2% del proprio cervello anziché il 20%, come si dice comunemente. Ed è proprio così che Giulio supera la depressione, trasformandosi in un in coatto, volgare, ignorante perfetto concorrente per il talent Mastervip. Non penserà più all'ambiente ma solo a sé stesso, alle donne, a vizi, passioni e virtù di ogni italiano medio. E a diventare il Vip più famoso d'Italia.

3) Cast di volti del cinema e della tv e scoperte del web

Non solo Maccio Capatonda. Accanto a lui nella paradossale caduta e ascesa dell'ecologista fallito Giulio Verme c'è un cast composto da compagni di avventure tv e new entry: fra gli altri, Luigi Luciano in arte Herbert Ballerina, Enrico Venti (anche produttore esecutivo) in arte Ivo Avido, Lavinia Longhi, Barbara Tabita, Franco Mari in arte Rupert Sciamenna, Adelaide Manselli in arte Anna Pannocchia. Non mancano i cameo, da Nino Frassica a Raul Cremona, da Andrea Scanzi a Lo zoo di 105. Volti noti del cinema e della tv si mischiano ad autentiche scoperte "made in web".

4) Commedia alla Verdone

"Il mio Italiano sta tra l'eroe e lo scarto della società, è un eroe furbo", racconta Capatonda. "Ho molta voglia di riportare in voga una comicità fatta di personaggi, ma sempre inquadrati in una storia, come faceva Verdone. È un mio mito, insieme a Benigni, Troisi, Frassica, Ciprì e Maresco. A livello comico sono cresciuto con gli italiani. Degli americani mi ritrovo soprattutto nella comicità di certi cartoni, come i Simpson e Griffin e un po' in Woody Allen".

5) Le citazioni cinematografiche

Maccio riempie il suo Italiano Medio di riferimenti goliardici ad altri film, che ci spiega lo stesso regista sceneggiatore: "Questo è un film pieno di citazioni cinematografiche, da Limitless (protagonista Bradley Cooper nel ruolo di uno scrittore che grazie a un farmaco sperimentale amplifica a dismisura le potenzialità della propria mente, ndr), a Lucy di Besson, passando per Shining e Fight club".
"Il film potrebbe sembrare un insulto verso l'italiano, ma io do una visione personale e sferzante di due estremi, due macro categorie, il menefreghista e l'impegnato", continua il comico. "Il 'non messaggio' è che in Italia vale tutto: siamo felici di andare a puttane e essere sposati, essere vegani e sfondarsi di panini al maiale. Anche se la storia non l'ho scritta pensando solo agli italiani, ma in chiave universale". 

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