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Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte I: 5 cose da sapere

La fine ha inizio, nel penultimo film della saga con Jennifer Lawrence. La sua Katniss è sempre più leader, tra turbamenti e propaganda

Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte I

Simona Santoni

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"Se noi bruciamo, voi bruciate con noi". Katniss Everdeen, l'eroina interpretata da Jennifer Lawrence, è tornata ed sempre più leader in Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte I. Ogni sua frase è destinata a diventare uno slogan per la ribellione, che le piaccia o meno. Ogni suo gesto è uno spunto per infiammare i Distretti repressi di Panem. 

Dopo i primi due capitoli (Hunger Games e Hunger Games - La ragazza di fuoco), cambia l'ambientazione del terzo e penultimo film, dal 20 novembre al cinema. Lontani dalla cinica leggerezza delle parrucche di Capitol City e dalla sadica e dinamica crudeltà delle battaglie degli Hunger Games, si fatica a lasciarsi coinvolgere dalla preparazione alla guerra in seno al Distretto 13, sotterraneo e oscuro. In questa nuova realtà, la propaganda si combatte con la propaganda. Come un politico contemporaneo, anche Katniss si sottomette al gioco della "comunicazione", a operazioni e visite nei vari Distretti ordite solo per essere filmate, montate a effetto e mandate in onda.

Katniss, pur tra tanti dubbi, angosce e piagnistei, è sempre più la Ghiandaia Imitatrice. Seppur prevalgano i tentennamenti e le macchinazioni, che minano il ritmo della narrazione, il finale è una scossa che prepara gli animi all'epilogo imminenente.

Ecco 5 cose da sapere su Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte I.

 

1) Jennifer Lawrence canta

Capelli sempre più lunghi e neri, Jennifer Lawrence in questo episodio si mette alla prova anche col canto. È proprio lei infatti a intonare The Hanging Tree (L'albero degli impiccati), la canzone immaginaria scritta da Suzanne Collins nella trilogia di libri che ha dato vita alla serie cinematografica. La sua è una resa blues che all'inizio lascia perplessi e man mano conquista.
Il regista Francis Lawrence non era certo che Jennifer potesse e sapesse cantare, ma una volta sentita la sua voce se ne è convinto, nonostante la totale riluttanza dell'attrice che si è paragonata a una "Amy Winehouse stonata". Il gruppo americano dei Lumineers ha arrangiato la melodia, un vocal coach ha istrituito la diva, tutt'altro che vogliosa di esser formata al canto e alquanto preoccupata. Quello che si sente nel film è il risultato di un giorno di lavoro, probabilmente il più duro per Jennifer. Ha anche pianto la mattina prima di iniziare. "Ha cantato per tutto il giorno e per questo mi odiava", ha raccontato il regista, "ma l'ha fatto ed è stata grande. Probabilmente non ha mai realmente capito perché è così sensibile al canto".

2) Il ritorno di Effie Trinket

Nel libro Il canto della rivolta il personaggio della super stilosa e "parruccosa" Effie Trinket veniva in un certo senso sostituito da Fulvia. Ma nel film Effie Trinket a sorpresa c'è ancora, sempre interpretata da Elizabeth Banks. Ed è lei a portare le poche stille di ilarità. Il suo ruolo è notevolmente ampliato. La scrittrice Suzanne Collins, infatuata dal ritratto spumeggiante della Banks nei panni di Effie, ha dato il suo placet ad approfondire Effie in questo capitolo. Ricorda Francis Lawrence: "Quando Suzanne vide La ragazza di fuoco ci ha chiamato e ha detto: "È impossibile che Effie Trinket non faccia parte del film Hunger Games: Il canto della rivolta – Parte 1. Effie porta tanto calore, divertimento e leggerezza a queste storie tristi e i fan gradiranno il modo in cui si è adattata alla vita del Distretto 13".
La Banks era stupita come chiunque altro del ritorno di Effie: "Ero molto lusingata dell'enorme successo che ha ottenuto questo personaggio".
Questa volte Effie ha a che fare col grigiume e il cupo conformismo militare del Distretto 13, che la inorridisce, ma riesce a portare un levie tocco di glamour anche lì sotto, insieme a gradite pennellate di umorismo. 

3) In memoria di Philip Seymour Hoffman

Sui titoli di coda scorre la scritta "In Loving Memory of Philip Seymour Hoffman". Il film è dedicato all'attore scomparso tragicamente nel febbraio scorso. Quando morì, Philip Seymour Hoffman aveva finito di girare Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte I ma non Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte II, per cui restava ancora una settimana di riprese. In un primo momento si era pensato di "ricrearlo" digitalmente per una scena importante che includeva il suo personaggio, ma successivamente Francis Lawrence & Co. hanno preferito evitare ogni CGI e performance finta e hanno riscritto la sceneggiatura, assegnando alcune delle sue battute ad altri personaggi. 
Come ne La ragazza di fuoco, Hoffman riveste i panni di Plutarch, quello che una volta era il capo degli Strateghi di Capitol City e ora è una delle menti dietro la ribellione. Ha uno spiccatissimo senso dell'umorismo e al contempo una grandissima abilità manipolatrice. Che emozione vedere addosso a Philip quel sorriso sottile!

4) I nuovi personaggi e il design del Distretto 13

Tra i personaggi consolidati non mancano ovviamente i due ragazzi che scaldano il cuore di Katniss: Peeta, che ci mostrerà un Josh Hutcherson davvero emaciato, e Gale (Liam Hemsworth), più protagonista rispetto al passato ma sempre un po' all'ombra di Katniss.
Diversi invece i nuovi personaggi rispetto ai precedenti episodi, tra cui spiccano due donne, Alma Coin, la leader d'acciaio del Distretto 13, e Cressida, la direttrice della troupe televisiva.
Alma Coin ha l'enigmatico bellissimo volto di Julianne Moore. "Quando ho sentito che avrebbe interpretato la Coin, è stato come ricevere la notizia più emozionante ed incredibile del mondo", ha detto Jennifer Lawrence. "Lavorare con lei è stato per me un sogno diventato realtà".
Ad incarnare Cressida c'è invece Natalie Dormer di Game of Thrones, che per la parte ha dovuto rasarsi i capelli solo su un lato. "Natalie in un primo momento è andata su tutte le furie, ma poi ha detto: 'Sapete una cosa? Lo faccio'. E l'ha fatto", ha raccontato Ve Neill, capo deparimento del make-up. I tatuaggi di Cressida riproducono piante di vite con molti vortici e varie forme: ogni giorno ci è voluta almeno un'ora per dipingerli sul suo corpo.
L'attore Evan Ross invece indossa delle protesi per le orecchie piene di piercing per interpretare Messalla.
Per rappresentare il Distretto 13 non si è fatto uso di creazione digitali ma di vere location, in una combinazione di location industriali e complessi sound stage. "La nostra ispirazione per il design è venuta dagli impianti nucleari degli anni '60 e '70", ha spiegato lo scenografo Phil Messina.

5) La colonna sonora firmata Lorde

Dopo i Coldplay ne La ragazza di Fuoco, ora il tocco musicale di Hunger Games è firmato Lorde, la diciassettenne originaria della Nuova Zelanda il cui singolo Royals, quadruplo disco di platino, si è aggiudicato due Billboard Music Awards e due premi Grammy.
Lorde ha scritto non solo l'emozionante sigla di coda, ma ha curato anche l'intera colonna sonora, coinvolgendo gli artisti che reputava più idonei a riflettere i temi generali della storia.  
"Avevo già pensato di affidarle il brano dei titoli di coda del film e caso ha voluto che quando noi stavamo effettuando delle riprese a Berlino, lei stava tenendo un concerto proprio dall'altra parte della strada di dove stavamo lavorando", ha raccontato Francis Lawrence. "A quel punto ci siamo incontrati, ha conosciuto Jen e ci siamo messi d’accordo".  Il regista continua: "Sono rimasto colpito fin da subito da come aveva in mente di collegare la narrazione del film con la colonna sonora. Abbiamo parlato a lungo delle emozioni che suscita la storia, della melodia che immaginavo per la fine del film e lei ha subito tirato fuori dei riferimenti perfetti. Poi ha composto il brano più bello per i titoli di coda. Ha fatto un lavoro talmente incredibile, che a quel punto le abbiamo chiesto di curare anche la tracklist della colonna sonora". Eccola:

Meltdown - Stromae ft. Lorde, Pusha T, Q-Tip & Haim
Dead Air - CHVRCHES
Scream My Name - Tove Lo
Kingdom - Charli XCX ft. Simon Le Bon
Lost Souls - Raury
Yellow Flicker Beat - Lorde
The Leap - Tinashe
Plan The Escape (Son Lux Cover) - Bat For Lashes
Original Beast - Grace Jones
Flicker (Kanye West Rework) - Lorde
Animal - XOV
This Is Not A Game - The Chemical Brothers ft. Miguel
Ladder Song - Lorde

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