Cinema

Grotto, fantasy in 3D tra stalattiti e stalagmiti - Video del backstage

Film per famiglie diretto dall'esordiente Micol Pallucca, è ambientato all'interno delle Grotte di Frasassi

Grotto

Simona Santoni

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Vincitore del Giffoni Film Festival 2015 nella sezione lungometraggi +6, Grotto è un fantasy in 3D per famiglie tutto italiano. Alla regia e alla sceneggiatura c'è Micol Pallucca, già sceneggiatrice e produttrice televisiva, al suo esordio dietro la macchina da presa. 

Dal 21 aprile al cinema in 160 copie, distribuito da Thalia Film in collaborazione con Europictures, Grotto è stato girato integralmente nelle Grotte di Frasassi di Genga, in provincia di Ancona. Splendido scenario di grotte carsiche sotterranee ricco di sculture naturali, diventa uno dei protagonisti di questa avventura che vede al centro della narrazione cinque ragazzini e un personaggio alquanto particolare, Grotto, stalagmite vivente dagli occhioni azzurri che abita le profondità della terra, si muove strisciando e si esprime attraverso suoni gutturali. 

Le Grotte di Frasassi contano percorsi sotterranei di oltre 30 Km di intrecci di cunicoli e caverne su varie profondità. Il loro universo meraviglioso è composto da sorprendenti forme calcaree, cristalli, drappeggi e volute di alabastro, stalagmiti e stalattiti. "La difficoltà principale di girare nelle Grotte sono state l'umidità e come utilizzare i corpi macchine e le lenti senza che queste si appannassero", racconta Micol Pallucca. "Non sempre è stato possibile chiedere un'inquadratura con un determinato obiettivo perché, mentre lo montavamo, nel passaggio dal case dove è contenuto al corpo macchina si appannava". 

 

Pur girando sotto terra, il tentativo è stato di non realizzare un film buio: "Il direttore della fotografia Maxime Alexandre, che è italo-belga ma lavora molto spesso all'estero (ha lavorato per le produzioni di Luc Besson e non solo), si è inventato una luce che io trovo straordinaria", racconta Pallucca. "Non volevo trapelasse mai che dentro le grotte ci fosse una fonte di luce, anzi, a un certo punto proprio l'illuminazione diventa narrativa, c'è uno snodo narrativo legato alla presenza di uno spiraglio di luce. È stato necessario inventarsi un'illuminazione che io chiamo 'grottesca', nel senso che abitua l'occhio pian piano a trovarsi all'interno delle grotte, pur non avendo a che fare con un film buio e cupo. Mi è piaciuto molto vedere Alexandre in azione perché per lui era come stare in un parco giochi. C'è stata una grandissima disponibilità da parte dei resposabili della Grotte per far sì che nei giorni di riprese fosse la nostra luce a guidare; in alcuni momenti hanno spento la loro illuminaizone in modo tale che si favorisse la nostra".

Il cast di giovanissimi attori di Grotto è composto da Christian Roberto, la piccola star del musical Billy ElliotGabriele Fiore e gli esordienti Iris CaporuscioSamuele Biscossi e Leonardo Similaro.

Tre ragazzini costringono un loro compagno di classe a una prova di coraggio per entrare a far parte del loro gruppo, ma inaspettatamente il bambino viene inghiottito da una voragine che si apre sul pavimento. I tre rimasti fuori non sanno cosa fare e stanno pensando alla fuga, ma la coraggiosa sorellina di uno di loro li ha seguiti e si cala nella voragine, trascinando con sé anche gli altri bambini. Il quintetto riunito si trova nel ventre delle montagna, senza via d'uscita. Sarà Grotto, una buffa creatura simile a una stalagmite, ad aiutarli.

In questo video in esclusiva il backstage di Grotto:

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