Margarethe von Trotta: Hannah Arendt e Adolf Eichmann

La regista racconta il lavoro giornalistico della filosofa al processo di Gerusalemme. Nelle sale per la Giornata della Memoria

"Hannah Arendt", un film di Margarethe von Trotta, con Barbara Sukowa e Axel Milberg. Nelle sale per la Giornata della Memoria – Credits: Ufficio stampa

Micol De Pas

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1961. Quando la filosofa tedesca Hannah Arendt si trova a Gerusalemme, nella veste di reporter per raccontare ai lettori del New Yorker il processo Eichmann, compie uno dei gesti più difficile della storia: ascoltare per capire. Capire chi e perché ha commesso un massacro. Siamo al processo del secolo, in cui il funzionario delle SS si trova nel neonato Stato di Israele, al cospetto dei sopravvissuti.

Gli articoli della Arendt, infatti, fanno scandalo: riportano le parole di Adolf Eichmann, che dichiarava di avere solamente eseguito degli ordini. Eccola qui, la banalità del male, che poi diventerà il titolo del libro più noto della filosofa. 

La storia di Hannah, scappata dalla Germania nazista nel 1940 con il marito e la madre per trovare rifugio negli Stati Uniti, del suo lavoro universitario, del ruolo di attivista nella comunità ebraica newyorkese e delle sue collaborazioni con alcune testate giornalistiche, per concentrarsi sul suo lavoro durante il processo di Gerusalemme, è raccontata nel film di Margarethe von Trotta, con Barbara Sukowa nel ruolo della Arendt.

Ecco il  trailer del film, che verrà proiettato nei cinema Nexodigita l, solo per due giorni, nelle serate del 27 e 28 gennaio

 

La casa editrice Mattioli 1885, invece, sta lavorando da due anni alla traduzione italiana degli atti del processo Eichmann, che verranno poi pubblicati in un volume previsto per la fine dell'anno, ma tra il 31 gennaio e il 4 fabbraio presenta invece il libro Processo Eichmann. Cinquanta chili d'oro. Gli ebrei, i nazisti, gli italiani, a cura di Livio Crescenzi. Il volume riporta il così detto "capitolo italiano" del processo, con la testimonianza di Hulda Cassuto Campagnano.

Questo il calendario delle presentazioni

Venerdì 31 gennaio, ore 18 alla Libreria Feltrinelli, Via Manzoni 12, Milano. Saranno presente Livio Crescenzi, Anna Foa, Silvia Zamagni e David Bidussa (direttore della Biblioteca della Fondazione Feltrinelli).
Lunedì 3 febbraio, ore 18.00, presentazione del volume ed inaugurazione del nuovo bookshop di Mattioli1885 presso la sede di Mattioli1885, Fidenza. Con la presenza di Livio Crescenzi, Anna Foa e le autorità locali.
Lunedì 3 febbraio, ore 21, Palazzo dei Congressi – Sala delle Cariatidi di Salsomaggiore Terme - presentazione aperta al pubblico introdotta dal Prof. Fiorenzo Sicuri, che ha curato per Mattioli1885 il volume L’ebreo nella soffitta. Sarà presente il sindaco di Salsomaggiore Filippo Fritelli.
Martedì 4 febbraio, ore 10.15, Teatro Magnani di Fidenza - presentazione per le scuole del territorio.

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