George Clooney, i suoi 10 film più belli

Monuments Men è la sua quinta prova da regista-attore. Ripercorriamo la sua carriera attraverso i lavori migliori a cui ha preso parte (secondo la critica cinematografica)

Good Night, and Good Luck

George Clooney nel film "Good Night, and Good Luck" (2005), di cui anche regista. – Credits: Diritti Mondadori

Simona Santoni

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Dal 13 febbraio è nelle sale italiane Monuments Men, quinto film da regista-attore per George Clooney.
L'ex pediatra Douglas "Doug" Ross della serie televisiva E.R. - Medici in prima linea (a cui ha preso parte dal 1994 al 1999) è la prova vivente che la perseveranza paga. Nonostante gli esordi tiepidi in sit-com e B-movie, oggi è una delle stelle più splendenti di Hollywood.

Sgraniamo i dieci film più belli a cui ha preso parte secondo la critica internazionale raccolta nel sito Rotten Tomatoes.

1) Good Night, and Good Luck. di George Clooney (2005)

Il secondo film da regista di Clooney è un thriller politico sugli sforzi del leggendario giornalista Edward R. Murrow per contrastare la caccia alle streghe di Joseph McCarthy contro i sospetti di filo-comunismo. Girato in bianco e nero, eleva il bel George tra i cineasti hollywoodiani più impegnati e audaci. Per realizzarlo ha messo un'ipoteca sulla casa (una delle varie?) e come stipendio si è accontentato di un dollaro simbolico per ogni sua mansione, sceneggiatore, regista e attore. Nei panni del celebre reporter c'è un superbo David Strathairn. E anche il resto del cast è stellare: Robert Downey Jr., Patricia Clarkson, Frank Langella. Così ne ha scritto Rolling Stone: "In novantatrè serrati minuti, terribilmente eccitanti, Clooney rende l'integrità davvero sexy".

2) Three Kings di David O. Russell (1999)

Divertente satira sulla guerra del Golfo del 1991, nonostante le recensioni positive che raccolse e il buon cast (George Clooney, Mark Wahlberg, Ice Cube) non ebbe successo in sala. Alla sua uscita seguirono anche diverse polemiche, come la querela dell'autore del soggetto John Ridley e voci su una rissa sul set tra Clooney e Russell. Nessun dramma vissuto dietro le quinte traspare però sulla pellicola, che vede le tre star nei panni di soldati in spedizione per rubare lingotti d'oro. Così ne ha scritto Variety: "Sfacciatamente comico, stilisticamente aggressivo e ponderato".

3) Out of Sight di Steven Soderbergh (1998)

Nonostante il fallimento del suo Uomo pipistrello in Batman & Robin (1997), Clooney si risolleva subito con Out of Sight, intelligente adattamento dell'omonimo romanzo di Elmore Leonard. Nei panni di un rapinatore di banche si fa chiudere nel bagagliaio di un'auto insieme alla bella Jennifer Lopez, dà una svolta alla sua carriera e avvia la proficua collaborazione con Soderbergh. Commedia spiritosa e sexy, ecco cosa ne ha scritto il New York Observer : "Dalla prima all'ultima scena, il signor Clooney domina completamente lo schermo nel modo sicuro delle più grandi stelle del passato, e non ha bisogno di tanti effetti speciali e dell'arricchimento digitale per generare entusiasmo".

4) Michael Clayton di Tony Gilroy (2007)

Clooney offre una delle sue performance più sfumate, interpretando un avvocato specializzato in falsificazione che procede verso una graduale presa di coscienza e un personale riscatto. Su una sceneggiatura scritta dallo stesso regista Tony Gilroy, che evoca i classici thriller paranoici degli anni '70, il film rapisce l'attenzione del pubblico dall'inizio ai titoli di coda. È valso l'Oscar come miglior attrice non protagonista a Tilda Swinton e ha avuto successo anche al botteghino.

5) Ocean's Eleven - Fate il vostro gioco di Steven Soderbergh (2001)

Il remake della pellicola Colpo grosso del 1960 unisce un cast così invitante di pesi massimi del cinema che anche lo spettatore più esigente e smaliziato non poteva resistere al suo fascino. E infatti fu successo al box office. Anche la critica ne è rimasta impressionata e conquistata, sottolineandone soprattutto la sua contagiosa capacità di divertire. Clooney svetta: è lui quell'Ocean che guida l'abbagliante squadra di ladri. E poi ci sono Brad Pitt, Casey Affleck, Matt Damon, Andy García, Julia Roberts...

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6) Confessioni di una mente pericolosa di George Clooney (2002)

Esordio alla regia di Clooney, che dirige con stile divertente e affascinante, consapevole dei propri mezzi. Il film si basa sulla controversa autobiografia del conduttore e produttore televisivo americano Chuck Barris (interpretato da Sam Rockwell), l'inventore de Il gioco delle coppie, che ha dichiarato di aver condotto una doppia vita, come spia e killer per la CIA. George è l'agente che lo recluta come assassino.

7) Fratello, dove sei? di Joel ed Ethan Coen (2000)

Liberamente tratta dall'Odissea di Omero, una rilettura del poema epico in chiave comica, ambientata negli anni della Depressione, sarebbe stata probabilmente un'opera imbarazzante in mani diverse da quelle dei fratelli Coen. Ma i due americani riescono a realizzarne un film, seppur non buono come i loro classici, sicuramente delizioso e divertente. Merito anche di Clooney, galeotto evaso e novello Ulisse. George era così entusiasta di lavorare coi due registi che accettò la parte prima ancora di leggere la sceneggiatura.

8) Burn After Reading - A prova di spia di Joel ed Ethan Coen (2008)

È la terza collaborazione tra i Coen e Clooney, che ha assunto il ruolo di Harry Pfarrer, un uomo ossessionato dalla forma fisica dalla prolifera vita amorosa. In un mondo popolato di perdenti, intellettualmente poco dotati, tra risate e momenti esilaranti non manca un retrogusto amaro.

9) Prima ti sposo, poi ti rovino di Joel ed Ethan Coen (2003)

Lo stanco e inflazionato genere della commedia romantica nelle mani dei Coen diventa un film scoppientante, ricco di colpi di scena e tocchi stravaganti e divertenti. Clooney ancora una volta è un uomo con le sue ossessioni, questa volta fissato con la cura dei denti. È un abile avvocato matrimonialista alle prese con una Catherine Zeta-Jones che colleziona soldi e mariti.

10) Syriana di Stephen Gaghan (2005)

Thriller politico tortuoso, dallo script incredibilmente intricato scritto dallo stesso Gaghan - al suo debutto alla regia -, unisce tematiche da geopolitica a intrighi da spionaggio, facendone un thriller intellettuale che richiede al suo pubblico una notevole attenzione. Presenta diverse storie parallele. Clooney è Bob Barnes, agente veterano della CIA utilizzato per fermare il traffico illegale di armi in Medio Oriente. 

 
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