Simona Santoni

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Non un cinefilo, ma "un ragazzo cresciuto guardando cinema". Così si è presentato ieri Lorenzo Jovanotti Cherubini alla sala Sinopoli della Festa del Cinema di Roma, accolto dal direttore Antonio Monda. Chiodo di pelle multicolore e barba, la pop star cinquantenne ha parlato dei suoi 15 film preferiti, quelli più belli e che più porta nel cuore. Ha citato anche una serie di registi che ha dovuto escludere a malincuore, da Stanley Kubrick ad Akira Kurosawa, da Pablo Larraín a Ridley Scott. 

Ecco i 15 film che Jovanotti ha amato di più e più l'hanno segnato:

 

1) La febbre del sabato sera (1977) di John Badham

Cult tutto brillantina e pantaloni a zampa d'elefante, con John Travolta e Karen Lynn Gorney, è stato il primo film che Jovanotti ha visto illegalmente, in quanto vietato ai minori: "Ero abbastanza alto e alla fine mi hanno fatto entrare", ha raccontato. E ancora: "È stato un film importante nella storia del cinema in cui non credeva nessuno, perché c'erano il sesso, il razzismo, la working class, e per un produttore americano all'epoca era impensabile produrlo".

2) The Blues Brothers (1980) di John Landis

Commedia musicale con John Belushi e Dan Aykroyd, per Jovanotti è quasi una scelta obbligata: "È stata una 'botta' quando l'ho visto, Landis mette in tutte le scene tantissimi dettagli".

3) Kill Bill (2003, 2004) di Quentin Tarantino

Jovanotti apprezza il cinema di Tarantino, tutti i suoi film, ma è Kill Bill il suo preferito, la storia di una madre che lotta, battaglia e ritorna dalla quasi morte per riprendersi sua figlia. E poi, secondo il cantautore, è il film con "la prima scena in cui c'è un calcio sulle palle a una donna".

4) I 400 colpi (1959) di François Truffaut

Un grando classico che ha fatto la storia del cinema, in cui Jovanotti si identifica con il bambino protagonista (interpretato da Jean-Pierre Léaud, l'alter ego di Truffaut): "Capivo la sua solitudine, la sua fantasia. Truffaut mi fece sentire meno solo". 

5) ...altrimenti ci arrabbiamo (1974) di Marcello Fondato

Un grande amore per Jovanotti sono i film con Bud Spencer: "Somigliava a mio padre burbero, mi riconciliava con lui". ...altrimenti ci arrabbiamo, con la mitica coppia Bud Spencer e Terence Hill, l'ha visto anche tre volte di fila in sala parrocchiale: "È un anticinema che mi piace. Un cinema che rappresenta allegria e amicizia".

6) Timbuktu (2014) di Abderrahmane Sissako

Film mauritano entrato nella cinquina dei candidati all'Oscar come miglior film straniero, racconta l'avvento della legge coranica in Mali. Per Lorenzo Cherubini la pellicola evidenzia come la religione significhi davvero poco per gli integralismi religiosi. 

7) La città incantata (2001) di Hayao Miyazaki

Jovanotti adora tutti i film di Miyazaki, ma sceglie La città incantata, cartoon Orso d'oro al Festival di Berlino e Oscar per il miglior film d'animazione.

8) Io, Chiara e lo Scuro (1982) di Maurizio Ponzi

Lorenzo ama tutto il cinema di Francesco Nuti, verso cui ha una forte gratitudine. Ai tempi di Fantastico con Baudo, per un po' è uscito con lui per locali e l'ha trovato gentilissimo. Della commedia tra sale di biliardo Io, Chiara e lo Scuro, Nuti è co-autore di soggetto e sceneggiatura, oltre che attore protagonista accanto a Giuliana De Sio. 

9) Mad Max Fury Road (2015) di George Miller

Jovanotti non disdegna il puro intrattenimento. Il quarto capitolo della serie Mad Max, interpretato da Tom Hardy e Charlize Theron, secondo il cantautore è "perfetto come una Ferrari".

10) Amarcord (1973) di Federico Fellini 

Ad Amarcord Jovanotti è particolarmente affezionato, in particolare alla scena in cui Ciccio Ingrassia, che interpreta lo zio matto, sale su un albero e invoca una donna: "L'idea della canzone Le tasche piene di sassi l'ho rubata allo zio Teo (Ingrassia) che li portava in tasca perché erano belli. Anche io li trovo belli. Sono cresciuto con una zia, sorella del mio babbo, che si chiamava Silvana ed è rimasta una bambina tutta la vita. Tutti le volevamo bene: io ho sempre pensato che la presenza dell'irrazionale in una famiglia è in fondo un dono che Dio ci fa".

11) Andrej Rublëv (1966) di Andrej Tarkovskij

Biopic che rilegge la storia delle Russia del Quattrocento attraverso la vita del pittore Andrej Rublëv, è una parabola sul senso dell'arte. Secondo Jovanotti i film di Tarkovskij sono poemi per immagini.

12) Yuppi du (1975) di Adriano Celentano

Commedia musicale di cui Celentano è regista, attore, autore delle musiche e produttore, viene citata con naturalezza da Jovanotti, che è un grande fan di super Adriano: "Mi ha insegnato la mania alta per i dettagli celata dietro un'apparente improvvisazione".

13) Taxi Driver (1976) di Martin Scorsese

Un grande classico nero e ambiguo, con Robert De Niro reduce dal Vietnam, tassista giustiziere. Jovanotti apprezza la libertà creativa di Scorsese, che lo porta a spaziare verso film meno affini al suo marchio di fabbrica, tipo Hugo Cabret (che nonostante i pregiudizi iniziali Lorenzo ha apprezzato) per poi tornare ai film che più gli piacciono, più scuri. 

14) Stand by Me - Ricordo di un'estate (1986) di Rob Reiner

Un piccolo grande film sull'adolescenza, una storia di avventura, riscatto e amicizia (con River Phoenix sedicenne). Jovanotti l'ha rivisto un centinaio di volte, tante volte con sua figlia, e l'ha percorso sempre la solita domanda: "Perché al mondo non c'è giustizia?".

15) Un sogno lungo un giorno (1982) di Francis Ford Coppola

Il film fu un autentico flop al botteghino, eppure è tra i più amati di Jovanotti, anche grazie alle musiche di Tom Waits. Di Coppola la pop star adora Il padrino Apocalypse Now, ma per la sua chiacchierata alla Festa del cinema di Roma ha scelto Un sogno lungo un giorno, proprio perché nota una connessione e una sorta di continuazione tra questo e Apocalypse Now

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