Simona Santoni

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La battaglia di Hacksaw Ridge segna il trionfale ritorno alla regia di Mel Gibson che, dopo noiose vicende personali con accuse di maltrattamenti e insulti a sfondo razzista, sembra esser tornato nelle grazie di Hollywood e dell'Academy of Motion Picture Arts and Sciences: il suo film di guerra, fede ed eroismo ha ricevuto sei candidature all'Oscar. Ambientato durante la seconda Guerra mondiale, racconta la storia vera di Desmon Doss, primo obiettore di coscienza ad aver ricevuto la medaglia d'onore. Arruolatosi e sceso al fronte senza toccare mai un'arma, da soccorritore ha salvato 75 soldati durante la battaglia di Okinawa.

La seconda Guerra mondiale è stata ispiratrice di tanti film avvincenti e più o meno struggenti. Affidandoci alla critica internazionale raccolta nel sito Rotten Tomatoes e al nostro gusto personale, stiliamo una selezione di film belli, da vedere, sul secondo conflitto mondiale. 

In ordine sparso, ecco 15 film belli sulla seconda Guerra mondiale.

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1) Il pianista (2002) di Roman Polanski

Una storia vera, Palma d'oro a Cannes, ispirata al libro autobiografico del pianista polacco Wladyslaw Szpilman, sopravvissuto alla morsa nazista su Varsavia che invece non ha dato scampo alla sua famiglia, deportata in un campo di sterminio. Szpilman suona Chopin, prima e dopo la guerra, ma anche la musica sembra diversa dopo quell'esperienza devastante. Ottimo Adrien Brody che lo interpreta: Oscar per lui, e anche alla regia e alla sceneggiatura.

2) Roma città aperta (1945) di Roberto Rossellini

Perla del neorealismo italiano. Da brividi e iconica la scena finale con Anna Magnani che urla "Francesco!" dietro al camion tedesco che porta via il suo uomo, prima di essere fucilata. Nell'inverno del 1944 gli Alleati sono già sbarcati in Italia ma non sono ancora arrivati a Roma, dove però si muove la Resistenza antifascista. Un dramma straziante e autentico, sulle rovine della seconda Guerra mondiale.

3) Schindler's List - La lista di Schindler (1993) di Steven Spielberg

Basato su una storia vera, Liam Neeson incarna Oskar Schindler, imprenditore tedesco che nell'ascesa dei nazisti al potere vede l'opportunità di fare soldi nella Polonia occupata. Quando la sua coscienza si sveglierà, capirà che proprio tramite la sua fabbrica ben avviata può salvare la vita a tanti ebrei polacchi: ne salverà 1100. Un film potente e pieno d'umanità, per lo più in bianco e nero. Sette Oscar vinti, tra cui miglior film e migliore regia. 

4) Casablanca (1942) di Michael Curtiz

Grande classico americano, uno dei più amati, con i divini Humphrey Bogart e Ingrid Bergman. Affascinante avventura di guerra e romanticismo, vincitrice di tre Oscar (tra cui miglior film e migliore regia). Uno statunitense espatriato gestisce un locale a Casablanca, nei primi anni della seconda Guerra mondiale. Qui ritrova una sua vecchia fiamma, e il corrispettivo marito, leader della resistenza cecoslovacca. Riscocca la scintilla, ma il bene superiore prevale su quello personale. 

5) Il falsario - Operazione Bernhard (2007) di Stefan Ruzowitzky

Produzione austro-tedesca, ha vinto l'Oscar 2008 come miglior film straniero. Racconta l'Operazione Bernhard, piano segreto tedesco sviluppato durante la seconda Guerra mondiale per mettere in crisi l'economia britannica e statunitense attraverso l'immissione di banconote false. L'attore austriaco Karl Markovics interpreta un ebreo russo alle prese con un grosso dilemma morale, ispirato al falsario Salomon Smolianoff, prigioniero in un campo di sterminio e "ingaggiato" dai nazisti. 

6) Bastardi senza gloria (2009) di Quentin Tarantino

Un delirio storico-cinematografico roboante, raffinato, emozionante. Con il suo inconfondibile stile pulp, Quentin cambia il corso della Storia, che va proprio come avremmo voluto. Mélanie Laurent, magnetica, è una giovane ebrea che nella Francia assediata dai nazisti medita vendetta per lo sterminio della famiglia. E la vendetta sarà rossa fuoco. Con Brad PittChristoph Waltz al suo primo Oscar come miglior attore non protagonista. 

7) Il ponte sul fiume Kwai (1957) di David Lea

Scene d'azione memorabili e il tentativo - riuscito - di sollevare domande e riflessioni sulla follia della guerra e dell'etica militare. In un campo di prigionia giapponese in Birmania, nel 1943, infuria uno scontro di volontà tra il comandante nipponico del campo e un colonnello inglese interpretato da un ottimo Alec Guinness, che guida i suoi uomini nella costruzione di un ponte sul fiume Kwai. Una critica pungente all'assurdità del principi assoluti.

8) La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler (2004) di Oliver Hirschbiegel

Un racconto illuminante e attento degli ultimi dieci giorni di Hitler, dal suo 56° compleanno il 20 aprile 1945 al suo suicidio il 30 aprile, attraverso gli occhi della sua segretaria personale Traudl Junge. Bruno Ganz incarna il Führer. Film tedesco rigido e di buona fattura, si rifiuta di porre domande a cui non sa rispondere.

9) I migliori anni della nostra vita (1946) di William Wyler

Un film commovente sulle conseguenze della seconda Guerra mondiale sugli uomini che l'hanno combattuta, inquadrate attraverso le storie di tre militari statunitensi che tornano alla vita civile: la difficoltà di reinserirsi, i traumi, lo spirito di cambiamento. Ha vinto sette Oscar, tra cui miglior film, regia, attore protagonista a Fredric March e attore non protagonista a Harold Russell, vero reduce di guerra mutilato agli arti superiori.

10) Salvate il soldato Ryan (1998) di Steven Spielberg

Tom Hanks è un capitano americano che guida i soldati pronti allo sbarco in Normandia. Nel corso dell'operazione riceve l'ordine di portare il suo drappello oltre le linee nemiche per trovare e salvare il soldato Ryan (Matt Damon), l'unico sopravvissuto di quattro fratelli. Cinque Oscar, di cui uno alla regia. Realismo crudo ed efficace nelle scene di battaglia, soprattutto nelle sequenze iniziali dello sbarco a Omaha Beach.

11) Lettere da Iwo Jima (2006) di Clint Eastwood

L'altra faccia della battaglia di Iwo Jima, in suolo giapponese. Se in Flags of Our Fathers Clint la osservava dal punto di vista degli americani, ora lo fa dal punto di vista del "nemico". Qualche decennio dopo quell'epico scontro di guerra, furono trovate centinaia di lettere mai spedite di militari nipponici. Lettere non troppo dissimili da quelle scritte dai soldati statunitensi. Da lì, senza retorica ma con messaggi potenti e stimolanti, parte il racconto dall'altra parte del fronte.

12) La grande fuga (1963) di John Sturges

Basato sul libro del pilota della Royal Australian Air Force Paul Brickhill, la storia vera del piano ordito da alcuni prigionieri alleati per fuggire da un campo di detenzione nazista. Un grande classico che diverte, affascina, tiene in tensione ed emoziona. Con Steve McQueen, Richard Attenborough, Charles Bronson.

13) Patton, generale d'acciaio (1970) di Franklin J. Schaffner

Un ritratto a tutto tondo del generale dell'esercito americano George S. Patton, che guidò diverse importanti operazioni alleate durante la seconda Guerra mondiale. Un militare tutto d'un pezzo, che ha creduto fermamente nella reincarnazione e nelle glorie della guerra. Lo interpreta superbamente George C. Scott, che ha anche ricevuto l'Oscar ma si è rifiutato di ritirarlo in contrasto con il "carrozzone" dell'Academy. In tutto sette gli Oscar vinti dal film.

14) Quella sporca dozzina (1967) di Robert Aldrich

Tarantino ha preso spunto da questo grande classico, brutale e sapientemente diretto, per Bastardi senza gloria. Nel 1944, alla vigilia dello sbarco in Normandia, dodici galeotti sono addestrati dall'esercito statunitense per un'importante missione segreta, molto rischiosa, nella Francia occupata dai nazisti. In cambio, se sopravvivono, avranno la grazia. Con Lee Marvin, Ernest Borgnine, Robert Ryan, Charles Bronson.

15) Il terzo uomo (1949) di Carol Reed

Un noir ambientato nella Vienna devastata dalla seconda guerra mondiale, percorsa da atmosfere losche e confuse. È avvolta da ombre, enfatizzate dal bianco e nero premiato con l'Oscar. Uno scrittore americano di romanzi d'avventura è lì per incontrare il misterioso amico d'infanzia, Harry Lime, magistralmente interpretato da Orson Welles. Con Alida Valli.

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