"Fiabeschi torna a casa", il film sul personaggio di Andrea Pazienza - Trailer

Dopo Paz! del 2002, Max Mazzotta torna a interpretare il disastroso studente fuori corso che, ormai quarantenne, lascia Bologna per rientrare in Calabria

Fiabeschi torna a casa (Whale Pictures)

Simona Santoni

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Alle origini era stato Paz!, 2002, Renato De Maria alla regia. In una tumultuosa Bologna del 1977, si muovevano Penthotal, Fiabeschi e Zanna, personaggi di fantasia del fumettista Andrea Pazienza, che aveva il corpo di Claudio Santamaria.

Ora invece Fiabeschi, ex studente del DAMS sempre alla ricerca di marijuana che viveva sulle spalle della fidanzata, prende vita autonoma e diventa protagonista di Fiabeschi torna a casa, come undici anni fa interpretato da Max Mazzotta, che del film è anche regista. 

Prodotta dalla 11 marzo film, la pellicola arriverà in sala il 22 agosto, distribuita da Whale Pictures, nuova società di distribuzione cinematografica indipendente. Nel cast anche Lunetta Savino, Ninetto Davoli, Rita Montes e Paolo Calabresi.

Enrico Fiabeschi ha ormai 40 anni. Anna, la sua ragazza storica, l'ha lasciato. Non ha un lavoro per mantenersi, negli anni trascorsi all'università non ha concluso nulla, gli amici hanno preso ognuno la propria strada e lui sente che ormai la stessa città di Bologna gli è estranea se non ostile. Si trova così costretto a tornare a casa, in Calabria, la sua terra natia. Qui ritrova la sua famiglia, il padre Giuseppe bidello (Davoli), la madre Maria casalinga (Montes) e la zia rintronata (Savino), ma anche la sorpresa di un fratellino adottato da qualche anno a sua insaputa. Lo riaccolgono gli amici di sempre e gli abitanti del paese di Cuculicchio gli sembrano come un passato rimasto congelato nel tempo. 
La ricerca di una "sistemazione" diventa il problema principale per la famiglia, difatti il padre, sfrutta ogni sua conoscenza per "raccomandare" il figlio, augurandosi che un domani possa prendere il suo posto di bidello quando andrà in pensione (prospettiva che inorridisce il figlio). Gli sguardi di Sara (Deniz Ozdogan), una ragazza muta che lavora al bar della piazza, provocano in lui emozioni incontrollabili che lo rendono sorprendentemente  timido e impacciato. 

Il film, come già aveva fatto Paz!, va ad aggiungere (liberamente) sfumature e dettagli a un personaggio che compare in poche tavole di Pazienza, disegnato come studente fuori sede e fuori corso che vive di espedienti che puntualmente falliscono, il più delle volte causando disastri.

"È stato emozionante per me, oltre che divertente, riportare sul grande schermo il personaggio di Fiabeschi, ho avuto come l'impressione che avesse ancora qualcosa da dire, da raccontare" ha detto il regista attore Mazzotta. "Il Fiabeschi di oggi, pur essendo sempre una catastrofe, ora riflette sui suoi disastri e sulla sua inadeguatezza; così il suo dissidio interiore nasce proprio dal contrasto tra la sua natura e un barlume di coscienza che per la prima volta, sulla soglia dei quarant'anni, inizia ad affacciarsi nella sua vita". 

Ecco il trailer del film:

 
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