Cinema

Ennio Fantastichini: 5 film per ricordarlo - Video

Attore vigoroso e sanguigno, in "Porte aperte" ha tenuto testa a Gian Maria Volonté. In "Ferie d'agosto" una delle prove migliori

Principe Libero Fabrizio De Andrè

Simona Santoni

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Ennio Fantastichini è stato un attore di forti spirito e presenza. Con intensità sapeva cogliere le diverse pieghe dell'animo, dall'ironia alla rabbia, mentre lo sguardo ora sarcastico ora prepotente ora sofferente scrutava. Sanguigno, vigoroso, efficace.

Il cinema non sempre ha saputo dargli ruoli importanti; eccolo che spesso ha quindi virato verso la tv. 

È morto il 1° dicembre a causa di una leucemia, a 63 anni. Lunedì 3 dicembre presso la Casa del Cinema di Roma il saluto di amici, parenti e fan.

Qui ricordiamo l'attore laziale con 5 film in cui ha mostrato il suo talento versatile e la sua umanità pulsante.

1) Porte aperte di Gianni Amelio (1990)

Dopo averlo voluto come convincente Enrico Fermi de I ragazzi di via Panisperndel 1988, Amelio chiama ancora a sé Fantastichini. Poco più che trentenne, attore emergente, Ennio tiene testa a un gigante come Gian Maria Volonté in Porte aperte, tratto dall'omonimo romanzo di Sciascia. Interpreta Tommaso Scalìa, che in pieno fascismo compie tre omidici in un giorno. Sarebbe destinato alla pena capitale se un giudice ostinato non cercasse le attenuanti per salvarlo dalla morte. Il film segna anche il debutto al cinema di Renato Carpentieri.
Fantastichini vince l'European Award come scoperta dell'anno

2) Ferie d'agosto (1996) di Paolo Virzì 

Commedia estiva di Virzì vincitrice del David di Donatello come miglior film. Sull'isola di Ventotene si incontrano e scontrano due diversi gruppi di vacanzieri, uno comunista e alternativo, l'altro borghese e facoltoso. Fantastichini ha il ruolo del gradasso Ruggero Cantalupi, tipico esponente del "generone" romano, a fianco di Sabrina Ferilli. Nel cast anche Silvio Orlando, Rocco Papaleo, Laura Morante.
Fantastichini merita la nomination ai David come miglior attore protagonista.

3) Fortapàsc (2008) di Marco Risi

Fortapàsc è un film impegnato e interessante su Giancarlo Siani, giornalista napoletano assassinato dalla camorra interpretato Libero De Rienzo. Ennio Fantastichini ha un ruolo minore ma incisivo: è il sindaco di Torre Annunziata, Cassano, condannato a sette anni e mezzo per collusione.

4) Mine vaganti (2010) di Ferzan Ozpetek 

Ozpetek aveva già scelto Fantastichini per Saturno Contro, dove interpreta l'ex fidanzato di Favino: poche battute, tutte stoccate. Per Mine vaganti lo richiama di nuovo a sé per incarnare il padre di Scamarcio, uomo del sud che non accetta l'omosessualità del figlio. Vince il David di Donatello e il Nastro d'argento come migliore attore non protagonista.

5) L'arrivo di Wang (2011) di Manetti Bros.

Dal dramma alla commedia, per i Manetti Bros. Fantastichini adatta la sua espressività al thriller sci-fi. Ne L'arrivo di Wang è un uomo misterioso che ingaggia una giovane interprete (Francesca Cuttica), a cui è richiesto lavorare al buio per un cliente molto particolare: un cinese che si rivela essere un alieno.


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