Cinema

Difret, il film che ha commosso Angelina Jolie: trailer italiano

Basato su una storia vera etiope, racconta il dramma delle spose bambine e della violenza sulle donne. Spronando al cambiamento

Difret - Il coraggio per cambiare

Simona Santoni

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Basato su una storia vera, Difret - Il coraggio per cambiare è un film che scava tra le pieghe delle convenzioni della società etiope, in cui vige tuttora un patriarcato aggressivo che svilisce la dignità delle donne. Prodotto da Angelina Jolie e diretto dal regista etiope al suo primo lungometraggio Zeresenay Berhane Mehari, arriverà nelle sale italiane il 22 gennaio, distribuito da Satine Film. In bacheca ha già i premi del pubblico al Sundance e nella sezione Panorama del Festival di Berlino.

"Quando ho visto Difret per la prima volta ho pianto per i primi 20 minuti... ma poi ho sorriso per il resto del tempo, pensando che non vedevo l'ora che il mondo potesse vederlo, perché questo film era in grado di provocare un cambiamento", ha detto Jolie che, poco dopo la prèmiere al Sundance Film Festival, ha annunciato di prender parte alla co-produzione. 

Panorama.it presenta in esclusiva il trailer italiano di Difret - Il coraggio per cambiare

Protagoniste una coraggiosa adolescente e una tenace avvocato etiopi. A sole tre ore da Addis Abeba, Hirut Assefa (interpretata da Tizita Hagere), una sveglia ragazzina di quattordici anni, mentre sta tornando a casa da scuola viene aggredita e rapita da un gruppo di uomini a cavallo. Hirut riesce ad afferrare un fucile e, nel tentativo di fuggire, spara uccidendo Tadele, ideatore del rapimento nonché suo "aspirante futuro sposo". Nel villaggio di Hirut e Tadele, così come nel resto dell'Etiopia, la pratica del rapimento a scopo di matrimonio è una delle tradizioni più antiche e radicate e la ribellione di Hirut, che uccide l'uomo che l'ha scelta, non le lascia possibilità di scampo. Nel frattempo, ad Addis Abeba, una giovane donna avvocato, Meaza Ashenafi (Meron Getnet), si batte con determinazione per difendere i diritti dei più deboli; tramite l'attività di Andenet, pioneristica associazione di donne avvocato, offre assistenza legale gratuita a coloro che non se la possono permettere. Obiettivo di Meaza è far rispettare la legge ufficiale del Paese, rendendo così inefficaci le decisioni prese, secondo consuetudine, dai consigli tradizionali popolari. Meaza viene a conoscenza dell'arresto di Hirut e cerca di farsi affidare il caso per dimostrare che la ragazzina ha agito per legittima difesa e proteggerla quindi dalla vendetta dei familiari del defunto e dal carcere a vita imposto dalla legge. 

"Quando ho visto Difret per la prima volta ho pianto per i primi 20 minuti... ma poi ho sorriso per il resto del tempo" Angelina Jolie

Meaza Ashenafi nel 2003 è stata insignita del Premio Nobel Africano (The Hunger Projects Prize) per il suo impegno a difesa dei diritti delle donne in Etiopia.

La pratica del rapimento a scopo di matrimonio è conosciuta come Telefa, in amarico. "Il caso di Hirut ha rappresentato il primo dialogo civile aperto sulla tradizione della Telefa e il suo impatto sulle donne in Etiopia" dice il regista. "Il fatto che questa storia sia accaduta nel giugno del 1996, un solo mese dopo che avevo lasciato l'Etiopia, me l'ha resa particolarmente importante. Volevo raccontare questa storia al mondo ma anche al pubblico etiope". 

Mehari è nato e cresciuto in Etiopia e si è trasferito negli Stati Uniti quindici anni fa per studiare cinema all'Università della California del Sud. Dopo la laurea nel 2002, si è diviso tra Los Angeles e l'Etiopia lavorando per entrambe le industrie cinematografiche. "Negli ultimi dieci anni ho assistito al cambiamento e alla crescita del mio Paese, che avveniva in maniera contrastante", racconta. "Volevo realizzare un film che catturasse questo mutamento continuo e che mostrasse gli sforzi necessari per il passaggio da una vecchia Etiopia a una nuova Etiopia".

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