Simona Santoni

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Cuba è un'isola affascinante e misteriosa, ricca di contraddizioni. Ideali, orgoglio e inibizioni. Rum, sigari, allegria e povertà. È difficile conoscerla davvero se non vivendola sul posto. Dall'altra parte dell'oceano, ora che è orfana del suo leader Fidel Castro, cerchiamo comunque di capirla meglio attraverso il cinema. 

Ecco 10 film per conoscere Cuba. 

1) Soy Cuba (1964) di Michail Kalatozov

Film di propaganda di produzione sovietica-cubana, fu girato in piena guerra fredda per esaltare la rivoluzione cubana e denunciare il capitalismo. Mostra l'evoluzione dell'isola dalla dittatura di Batista al suo rovesciamento nel 1959 per mano di Castro. All'uscita si rivelò un vero fiasco, non piacque né ai russi né ai cubani, ma ha vissuto una successiva rivalutazione grazie a Martin Scorsese e Francis Ford Coppola che l'hanno elevato a capolavoro. Il regista russo, concedendo ampie sfumature artistiche, compone quattro storie sulla sofferenza del popolo cubano e sulle loro reazioni, che variano dalla passività alla marcia da guerrigliero.

2) Fragola e cioccolato (1994) di Tomás Gutiérrez Alea e Juan Carlos Tabío

Due registi cubani, ispirati dal racconto dello scrittore cubano Senel Paz, che ha anche curato la sceneggiatura. Il film ha vinto l'Orso d'argento al Festival di Berlino. Dramma con toni da commedia, illustra la difficile situazione degli omosessuali nella Cuba degli anni '70. A L'Avana, protagonisti un universitario castrista (Vladimir Cruz) e un artista gay (Jorge Perugorría) scontento per l'atteggiamento del regime di Castro verso la comunità LGBT. 

3) Condotta (2014) di Ernesto Daranas

Regista cubano di primo piano, Daranas offre uno sguardo umano e artistico sulla durezza della vita quotidiana in una situazione di forte disagio. Il film, vincitore del Premio Goya 2015 e candidato all'Oscar da Cuba, girato nella Cuba del cambiamento, racconta il delicato rapporto tra un'insegnate (Alina Rodríguez) votata alla sua professione e un piccolo bullo (Armando Valdés Freire) dei sobborghi.

4) Prima che sia notte (2000) di Julian Schnabel

Leone d'argento alla Mostra del cinema di Venezia, basato sull'autobiografia dello stesso Reinaldo Arenas, vede Javier Bardem nei panni del poeta e romanziere cubano. Apertamente gay, inizialmente favorevole alla rivoluzione castrista, nel 1973 viene arrestato perché omosessuale. Il clima politico a Cuba diventa sempre più pericoloso. Dopo diversi tentativi falliti di andarsene dall'isola, Arenas riesce nel 1980 quando Castro autorizza omosessuali, ex carcerati e malati mentali a lasciare Cuba. Nel cast anche Johnny Depp e Sean Penn.

5) Ritorno a L'Avana (2014) di Laurent Cantet

Il regista francese ordisce una storia corale, scritta insieme al romanziere cubano Leonardo Padura. Sopra una terrazza che domina i tetti de L'Avana, baciati dalla luce calda del sole, cinque amici si ritrovano per festeggiare il ritorno a casa di uno di loro, che rientra sull'isola dopo 16 anni di esilio a Madrid. Dal tramonto all'alba i cinque ballano, ridono, bevono, ricordano la giovinezza trascorsa insieme e si raccontano le proprie vite. Emergono così, in poche ore, i sogni e le speranze di ieri e le disillusioni di oggi.

6) Buena Vista Social Club (1999) di Wim Wenders

Il regista tedesco, con la collaborazione del chitarrista americano Ry Cooder, va alla riscoperta del grande talento dei musiciti del Buena Vista Social Club de L'Avana, vecchi maestri dimenticati della musica cubana. Rispolvera la loro storia, misera e meravigliosa. Il regime di Castro, tagliando loro le ali verso il resto del mondo, li ha destinati a una vita povera ma non per questo triste. Tra i protagonisti del doc: la cantante Omara Portuondo, il pianista Rubén González, il cantante Manuel "Puntillita" Licea, il musicista Ibrahim Ferrer.

7) Che - L'argentino (2008) di Steven Soderbergh

È la prima parte del film di quattro ore Che, che fu proiettato nella sua interezza al Festival di Cannes ma distribuito al cinema in due parti distinte: Che - L'argentino e Che - Guerriglia. Ispirandosi al libro La Guerra Rivoluzionaria a Cuba scritto dallo stesso Ernesto Guevara, il regista statunitense ripercorre le tappe della rivoluzione cubana, sin dall'inizio, quando il Che e Fidel Castro si conobbero in Messico a una cena organizzata da un loro amico. Castro è interpretato dall'attore messicano Demián Bichir, il Che dal portoricano Benicio del Toro, premiato a Cannes per la migliore interpretazione maschile.

8) 7 days in Havana (2012)

Un ritratto contemporaneo de L'Avana, che vuole coglierne la sua anima al di là dei cliché turistici, realizzato in sette capitoli diretti da sette registi internazionali: il portoricano Benicio Del Toro, l'argentino Pablo Trapero, il francese Laurent Cantet, il palestinese Elia Suleiman, il cubano Juan Carlos Tabío, l'argentino Gaspar Noé e lo spagnolo Julio Medem. Ogni episodio racconta un giorno della settimana attraverso le vite quotidiane e straordinarie dei diversi personaggi. Alcuni si svolgono negli stessi luoghi emblematici della città, come la spiaggia o l'Hotel Nacional. 

9) La sottile linea della verità (2007) di Angelo Rizzo

Storia vera, raccontata in un docufilm. Nel 1997 L'Avana è scossa da una serie di attentati. Gli obiettivi sono i luoghi più frequentati dai turisti. Tra le vittime Fabio Di Celmo, giovane imprenditore italiano colpito da un'esplosione nel bar dell'Hotel Copacabana. Mandante degli attacchi Luis Posada Carriles, cubano anticastrista, ex agente segreto della Cia. La pellicola ricostruisce la preparazione e l'esecuzione dell'atto terroristico secondo le confessioni dell'esecutore Cruz Leon. 

10) Guantanamera (1995) di Tomás Gutiérrez Alea e Juan Carlos Tabío

Portato a termine da Juan Carlos Tabío, è l'ultimo film di Tomás Gutiérrez Alea - morto nel 1996 a 67 anni -, uno dei fondatori dell'Istituto cubano di arte e cultura cinematografica voluto dal governo Castro, socialista ma spesso critico verso la società cubana e le derive del socialismo cubano. Guantanamera è una commedia on the road, da Guantánamo a L'Avana, seguendo un corteo funebre, sulle note della celebre canzone popolare cubana. Un ritratto divertente della realtà dell'isola, che non rinuncia però a sottolinearne i problemi.

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