Claudia Cardinale, compie 75 anni una grande signora del cinema

Un'attrice di talento e una donna straordinaria: l'interprete di capolavori come Il Gattopardo e 8 1/2 festeggia oggi un compleanno storico. Per celebrarlo, abbiamo scelto cinque dei suoi titoli più famosi

Alain Delon e Claudia Cardinale ne "Il Gattopardo" (Photo by Keystone/Hulton Archive/Getty Images)

Alberto Rivaroli

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Per giudicare l'attrice, basta ricordare i registi che l'hanno voluta accanto a sé: Visconti, Fellini, Monicelli, Germi, Bolognini, Comencini, solo per citarne alcuni. Se non è il meglio del XX secolo, poco ci manca. Eppure, per quanto prestigiosa sia stata la sua carriera, Claudia Cardinale è stata ancor più straordinaria fuori dal set: una donna illuminata da una carica vitale indescrivibile, coraggiosa quando esserlo per una donna costava carissimo. Una di quelle persone che ti fanno sentire un cretino se ne ricordi la bellezza (peraltro accecante), perché sarebbe come essere di fronte alla Gioconda e guardare la cornice.

Va be', sto partendo per la tangente, ma una delle signore indiscusse del cinema italiano oggi compie 75 anni, e un minimo di retorica si può anche perdonare. Per celebrare adeguatamente la ricorrenza, comunque, ecco cinque titoli che hanno fatto la storia della Cardinale e del cinema in generale. Film molto diversi, ma con un elemento in comune: Claudia c'era, e non per caso.

1. IL GATTOPARDO (1963, Luchino Visconti)

C'è davvero bisogno di spiegare di cosa stiamo palando? Mai sentito parlare della celebre scena del valzer, e dell'amore del principe Tancredi (Alain Delon) per la bellissima borghese Angelica? E intanto il vecchio nobile Fabrizio di Salina (Burt Lancaster) osserva la Sicilia (e il mondo) cambiare... Da non perdere questo trailer, in cui il film viene presentato da Lancaster in persona...

2. 8 1/2 (1963, Federico Fellini)

È lei, Claudia, il simbolo della purezza che il regista Guido (Marcello Mastroianni) rincorre in una stazione termale... Fellini dirige, Nino Rota compone la colonna sonora, Ennio Flaiano sceneggia con il regista: il risultato è leggenda. Oscar per il miglior film straniero. La Cardinale per la prima volta non viene doppiata: a pensarci oggi viene da ridere, ma pensavano che avesse una brutta voce...

3. IL BELL'ANTONIO ((1960, Mauro Bolognini)

La bella Barbara fa perdere la testa ad Antonio (ancora Mastroianni), uno degli uomini più affascinanti della città, che fa di tutto per sposarala. Quando però dopo un anno la moglie è ancora illibata, il segreto dello sposo diventa di dominio pubblico... Bolognini adatta il romanzo di Vitaliano Brancati, ed esalta il fascino della sua protagonista. Pare che Marcello sul set si sia innamorato della partner, ma sia stato garbatamente tenuto a distanza. Capita anche ai migliori.

4. I SOLITI IGNOTI (1958, Mario Monicelli)

Il folgorante esordio sul grande schermo della divina Claudia. Il suo ruolo: Carmelina Nicosia, sorella del gelosissimo “Ferribotte” (Tiberio Murgia), che vigila con severità medievale sulla sua virtù. In un film che è già travolgente di suo, i loro bisticci sono indimenticabili.

5. LA RAGAZZA DI BUBE (1963, Luigi Comencini)

Da un romanzo di Carlo Cassola, che scatenò comprensibili e furiose polemiche, Comencini trae un film che regala all'attrice uno de suoi ruoli migliori: è Mara, una giovanissima ragazza toscana che, nel 1945, non rinnega il suo amore per un ex partigiano, Bube (George Chakiris), neppure quando il ragazzo viene condannato a una lunga pena per aver ucciso il figlio di un fascista.

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