Cinema

Cinquanta sfumature di nero, le recensioni internazionali

Critica severa col secondo film tratto dai romanzi di E.L. James: "Un debole dramma romantico con alcune scene lievemente trasgressive"

Cinquanta sfumature di nero

Simona Santoni

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Cinquanta sfumature di grigio, il film tratto dall'omonimo libro, primo della trilogia erotica di E.L. James, due anni fa ha incassato circa 571 milioni di dollari nel mondo, a fronte di un budget di 40 milioni. Nonostante le svariate stroncature della critica, un buon successo commerciale.

Vediamo se il secondo film, Cinquanta sfumature di nero, saprà replicare simili numeri. Dal 9 febbraio al cinema, in odor di San Valentino, Jamie Dornan e Dakota Johnson riprendono i loro ruoli di Christian Grey, milionario seduttore dedito a pratiche sessuali da dominatore, e Anastasia Steele, ragazza della porta accanto ingenua, travolta dalla passione, ma tutt'altro che convinta delle modalità del suo amato. E con loro torna la famosa Stanza Rossa piena di giochetti erotici. 

La storia continua con un Grey ferito, che cerca di persuadere una cauta Ana Steele a tornare nella sua vita... I due iniziano a ricostruire un rapporto basato sulla fiducia e a trovare un equilibrio, ma riaffiorano alcune figure misteriose provenienti dal passato di Christian, decise a distruggere le loro speranze di un futuro insieme. 

La regia questa volta è dello statunitense James Foley, lo stesso di Who's That Girl e Perfect Stranger. Ha preso il posto di Sam Taylor-Johnson, che tante divergenze aveva avuto per il primo capitolo con E.L. James, che del nuovo film è ancora pure produttrice, mentre il marito Niall Leonard firma la sceneggiatura sostituendo Kelly Marcel. La signora James (vero nome Erika Leonard) ha preferito giocare in casa. 

 

A Foley però non va meglio di chi l'ha preceduto. Le prime recensioni internazionali sono una quasi totale bocciatura, pur sottolineando la difficoltà di poter recuperare punti ora, dopo che Cinquanta sfumature di grigio aveva deluso i fan del romanzo. 

"Leonard e Foley ora offrono abbastanza scene di sesso semi-nudo, per dimostrare però che la quantità non è un sostituto della chimica", scrive l'Hollywood Reporter

Secondo Variety il film "manca dell'insolenza femminile sorprendente del suo predecessore, ma riesce nei suoi intenti più superficiali". E ancora: "Pur con tutte le sue carenze strutturali e psicologiche, è difficile non godere di Cinquanta sfumature di nero nei suoi termini sensuali limitati".

Mentre il Guardian evidenzia la tendenza paranoica degli autori a prendere il controllo sui loro prodotti trasferiti a Hollywood (E.L. James e "Mr. James" su tutti, ma pure Stephen King, George R.R. Martin e J.K. Rowling), l'Independent attribuisce al film una stella su cinque, descivendolo: "Un debole dramma romantico con alcune scene lievemente trasgressive". E ancora: "Il film è assolutamente logoro e le scene di sesso, che a volte sono abbastanza grafiche, sono sempre accompagnate da musica rock sciropposa".

A ruota il Daily Telegraph, secondo cui "il sequel è anche più zoppicante dell'originale". Se "il primo film ha a malapena raggiunto energia nervosa e il valore della novità, ora qui non può nascondere la sua formula pacatamente squallida".

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