Cinquanta sfumature di grigio
Cinema

Cinquanta sfumature di grigio, il film: "Un porno softcore per signore" - Foto

Ecco le prime recensioni internazionali sull'adattamento cinematografico del romanzo erotico di E.L. James

Cinquanta sfumature di grigio, il film sul rapporto d'amore e sesso tra l'affascinante riccone Christian Grey (dominatore) e l'ingenua studentessa Anastasia (sottomessa), debutta oggi al Festival di Berlino. L'indomani sarà nelle sale italiane e il 13 febbraio nei cinema americani. Cosa ci dobbiamo aspettare dalla trasposizione di un romanzo erotico, quello di E.L. James, che al di là della sua incredibile popolarità è niente più di un softcore discretamente scritto?

"Le scene di sesso sono numerose, lunghe e schiette, ma non sono sconce", ci anticipa il Guardian. "Grey è interpretato in maniera adeguata da Jamie Dornan, ma è essenzialmente un simbolo dei suoi orologi da migliaia di dollari, delle cravatte eleganti e della flotta di Audi - il suo mezzo di trasporto, quando non usa l'elicottero con la parola 'Grey' esibita sul lato".

 

Gli aggettivi migliori, però, sono per Dakota Johnson, che interpreta la ragazza irrimediabilmente sedotta da Grey: "La vera scoperta dell'adattamento - migliore di quel che avrebbe potuto essere - firmato Sam Taylor-Johnson è Dakota Johnson. Ricordando solo le migliori caratteristiche di sua madre Melanie Griffith, la Ana della Johnson spreme credibilità da uno degli intrichi romantici più ridicoli della recente cultura popolare".

Volando oltreoceano, anche Hollywood Reporter deve fare i conti con un film tutto sommato migliore delle attese: "Il film è, per definizione, una proposta più forte del libro perché strappa via la gran quantità di descrizioni imbarazzanti e i monologhi interiori che portano il testo verso l'auto-parodia. Le cose diventano più avvincenti quando Grey tira fuori il suo accordo di riservatezza - insieme con un bel Pouilly-Fumé, naturalmente - e mostra ad Ana la sua 'stanza dei giochi'".

Su simile lunghezza d'onda il New York Post: "Sono spariti gli aspetti veramente terribili del libro e la sorpresa più grande può essere che Anastasia Steele e Grey hanno sviluppato il senso dell'umorismo. Eppure il film non pretende di essere altro che quello che realmente è: un porno softcore per signore, diluito con un rating R (per gli under 17 è richiesto l'accompagnamento di un adulto, ndr)".

Tra gli scontenti c'è invece il Newsday, che così giudica il film Cinquanta sfumature di grigio: "Nonostante il sesso senza fine, un incontro altamente insoddisfacente. Freddo come un pesce e quasi muto". 
Delusa anche Lindsey Bahr dell'Associated Press che, giunta ai titoli di coda, si è chiesta: "Tutto qui?".

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