Cinema

Cinema, le 10 scene più divertenti della storia

Commedie demenziali e parodie irresistibili, classici di Hollywood e istantanee dall'Italia del boom economico: titoli molto diversi tra loro, ma tutti ricchi di sequenze che non si dimenticano. Ecco quelle da morir dal ridere

Immagine del film "Un pesce chiamato Wanda" (Foto Mondadori Portfolio/Metro Goldwyn Mayer)

È uno dei piaceri della vita: sfogliare idealmente la storia del cinema e scegliere che cosa ti piace di più. Oggi parliamo dei film che fanno ridere, anzi sbellicare. Chiamateli come vi pare: comici, brillanti, demenziali. L'importante è che, anche quando li conoscete a memoria, le loro gag continuano a farvi venire le lacrime agli occhi. Eccone 10 a prova di bomba.

1. HOLLYWOOD PARTY (1968, Blake Edwards)

Chi è Hrundi V. Bakshi? Una comparsa indiana, maldestra fino all'inverosimile. Una specie di Mister Bean ante litteram, capace di rovinare la lavorazione di un kolossal storico con una serie di catastrofici exploit. E quando, per un equivoco, viene invitato a un party superesclusivo con il meglio dello show business hollywoodiano, supera se stesso facendo più danni delle cavallette. Peter Sellers al suo meglio, diretto da quella geniale carogna di Blake Edwards: attenti, c'è da star male dalle risate.

2. FRANKENSTEIN JUNIOR (1974, Mel Brooks)

Sul film non mi sembra il caso di dilungarsi: un attacco alle coronarie, una sequenza ininterrotta di scene ormai di culto, che fanno sganasciare anche alla centesima visione. Tra le tante, ho scelto la mitica incursione al cimitero dove il dottor Frankestein (Gene Wilder), accompagnato dall'ineffabile "Aigor” (Marty Feldman), vuole trafugare un cadavere per i suoi loschi esperimenti.

3. UN PESCE DI NOME WANDA (1988, Charles Crichton)

Lei, Wanda Gershwitz (Jamie Lee Curtis), è la procace amante di un criminale finito in galera, che vuole farsi rivelare dal suo avvocato (John Cleese) dove sono nascosti alcuni favolosi diamanti. Il legale, dal canto suo, si illude di sedurla: Wanda perde il controllo se qualcuno le parla in spagnolo, e quando il gioco pare fatto... Una delle sequenze più esilaranti di una pietra miliare della commedia made in England.

4. A QUALCUNO PIACE CALDO (1959, Billy Wilder)

Una delle scene finali più famose di Hollywood: per sfuggire alla mafia che vuole farlo fuori, il sassofonista Jerry (Jack Lemmon) si è travestito da donna e si fa chiamare Daphne. Esasperato dalle avances di un attempato milionario (il mitico Joe E. Brown), gli rivela la verità ma... Una scena meravigliosa, come tutto il film.

5. L'AEREO PIÙ PAZZO DEL MONDO (1980, Jim Abrahams, David Zucker, Jerry Zucker)

Su un aereo in avaria, mentre un pilota tormentato tenta un disperato atterraggio d'emergenza, una ragazza ha una crisi di nervi: per fortuna gli altri passeggeri si prodigano per consolarla... Velocissimo, stupidissimo, divertentissimo: il capostipite del cinema demenziale, al quale hanno cercato vanamente di ispirarsi decine di saghe per adolescenti (Scuola di polizia, Scary Movie, Una pallottola spuntata). Qui, però, siamo proprio su un altro pianeta.

6. CHIEDIMI SE SONO FELICE (2000, Aldo, Giovanni e Giacomo, Massimo Venier)

Visto che Giacomo si è invaghito di una bella hostess, Aldo e Giovanni organizzano una cena per farli conoscere meglio. Nel frattempo, mentre fanno la spesa, cercano di istruire l'imbranatissimo amico sulle leggi della seduzione. La loro Bibbia è una canzone degli Anni 80, Teorema di Marco Ferradini: «Prendi una donna/ trattala male... Cerca di essere un tenero amante/ ma fuori dal letto nessuna pietà». Giacomo però, sembra perplesso... Uno dei punti più alti del Trio: travolgente.

7 I MOSTRI (1963, Dino Risi)

Da uno dei film a episodi più famosi del cinema italiano, una chicca firmata Vittorio Gassman. Qui interpreta un padre di famiglia, pronto a qualsiasi sacrificio per il bene dei suoi cari... Umorismo nerissimo sull'Italia del boom economico.

8. UNA POLTRONA PER DUE (1983, John Landis)

Il cinismo di due anziani squali di Wall Street li porta a rovinare il loro broker di maggior successo (Dan Aykroyd), sostituito da un vagabondo ignorante (Eddie Murphy): i due milionari vogliono vedere se il talento conta, o se invece è solo l'abito che fa il monaco. Quando le vittime dello scherzo scoprono come stanno le cose, però, uniscono le forse per vendicarsi. Qui vediamo Murphy che, per recuperare una preziosa valigetta, penetra nello scompartimento di un treno travestito da studente africano: impossibile stare seri...

9. ANIMAL HOUSE (1978, John Landis)

Ancora un film di Landis, per la precisione il suo primo grande successo: una scorrettissima commedia scolastica, ambientata in un campus universitario negli Anni 60. Il film è divertente di suo, ma a fare la differenza è il ciclone John Belushi: eccolo mentre si ristora in mensa. Niente da dire, è una ragazzo dal robusto appetito...

10. BRIAN DI NAZARETH (1979, Terry Jones)

Solo ai grandi Monty Python poteva venire in mente di raccontare la storia di un contemporaneo di Gesù, un certo Brian (Graham Chapman), la cui storia si snoda curiosamente in parallelo con quella del Messia. A partire dalla nascita... Una commedia irriverente e spassosissima.

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