Cinema, i dieci finali più romantici della storia

Anche a Hollywood l'amore ha mille facce, tra storie "normali", sensi di colpa e passioni impossibili. L'importante è che, prima o poi, tutti vivano felici e contenti come nelle favole: ecco dieci cult movie, resi immortali da un lieto fine che non si dimentica

Harry ti presento Sally

Billy Crystal e Meg Ryan in "Harry ti presento Sally" (Mondadori Portfolio/Picture Desk Images)

Alberto Rivaroli

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Banale, ridicolo, prevedibile. Chiamatelo come vi pare, ma resta un ingrediente essenziale del cinema: è il lieto fine. E pazienza se contraddice due ore di film, cambiando le carte in tavola senza alcun rispetto per il buon senso: l'importante è potersi alzare dalla poltrona con la sensazione che, almeno sullo schermo, i sogni si possono avverare. Se poi si parla di commedie sentimentali, l'importanza dell'happy end raddoppia, contribuendo a fare della scena conclusiva la più celebre e amata del film in questione. Ecco la nostra Top 10 dei finali più belli.

1. PRETTY WOMAN (1990, Garry Marshall)

Subito dopo aver congedato la bella prostituta Vivian (Julia Roberts), che profumatamente pagata gli ha tenuto compagnia per una settimana, il finanziere Edward Lewis (Richard Gere) si accorge di esserne innamorato e la raggiunge a casa, dove la ragazza (in realtà cotta a puntino pure lei) lo osserva mentre sale la scala antincendio come un principe d'altri tempi. E pensare che soffre di vertigini... Un film improbabile, impossibile, irresistibile: il massimo per chi al cinema vuole sognare.

2. HARRY TI PRESENTO SALLY (1989, Rob Reiner)

Altro classicissimo di fine XX secolo. Harry Burns (Billy Crystal) e Sally Albright (Meg Ryan) all'inizio si detestano, ma poi diventano amici per la pelle; poi però finiscono a letto, e l'incanto si spezza. La sera di Capodanno, però, lui ha un'intuizione geniale e.... Una commedia romantica perfetta, abilissima a sfruttare due attori perfetti e la New York più ruffiana mai vista al cinema.

3. INNAMORARSI (1984, Ulu Grosbard)

A proposito di New York, ecco un altro must per romantici all'ultimo stadio. Soffocati dai sensi di colpa verso i rispettivi coniugi, Frank (Robert De Niro) e Molly (Meryl Streep) hanno interrotto la loro relazione. Poco prima di Natale, però, si ritrovano al Rizzoli Bookstore, sulla 57ª Strada, e si sciolgono come due cornetti all'Equatore... Un film di una tenerezza quasi imbarazzante, con due mostri di bravura.

4. QUATTRO MATRIMONI E UN FUNERALE (1994, Mike Newell)

Londra. Lo scapolone Charles (Hugh Grant) l'ha fatta grossa: ha aspettato di essere in chiesa per confessare alla promessa sposa di amare un'altra, l'affascinante e spregiudicata Carrie (Andie MacDowell). Scandalo enorme, e nozze sfumate. A Charles, però, non importa: eccolo, sotto la pioggia battente, mentre fa al suo vero amore una dichiarazione molto particolare... Una scena divertente, come tutto il film, e soprendentemente originale.  

5. INSONNIA D'AMORE (1993, Nora Ephron)

Riecco Meg Ryan che sbatte gli occhioni a New York. Stavolta è in cima all'Empire State Building, per un appuntamento al buio. Aspetta un vedovo apparentemente inconsolabile, Sam (Tom Hanks): sembra proprio che lui non arrivi, e invece.... Melassa a secchiate, ma il risultato è suggestivo: non si riesce a non fare il tifo per questa strana coppia.

6. NOTTING HILL (1999, Roger Michell)

Può funzionare la storia d'amore tra una diva di Hollywood (Julia Roberts), perennemente assediata dai paparazzi, e un imbranato libraio londinese (Hugh Grant)? Parrebbe proprio di no, anche perché lui sul più bello si spaventa e la molla. Quando però ci ripensa, trova un modo davvero bizzarro per riconquistare la diva... Incassi stratosferici per un film che ha trasformato la zona di Londra in cui è ambientato in una meta obbligata per i turisti di tutto il mondo.

7. IL LAUREATO (1967, Mike Nichols)

Per essere stato girata negli anni '60, è una commedia piuttosto scabrosa. La storia del giovane Ben (Dustin Hoffman) , che ha una relazione con una signora che potrebbe essere sua madre (Anne Bancroft), salvo poi perdere la testa per sua figlia Elaine (Katharine Ross), non era certo fatta per compiacere la borghesia americana. Al di là del cast favoloso e delle canzoni immortali di Simon & Garfunkel, quello che non si dimentica è la rocambolesca fuga finale di Ben ed Elaine: guardare per credere...

8. COLAZIONE DA TIFFANY (1961, Blake Edwards)

Basta il titolo per far battere il cuore a milioni di fan di questo evergreen firmato da Blake Edwards. Tanto per cambiare, siamo ancora a New York: sotto la pioggia, insieme al gatto che aveva perduto, la bellissima Holly Golightly (Audrey Hepburn) trova anche il suo Paul (George Peppard) che l'aspetta... C'è bisogno di aggiungere altro?

9. UFFICIALE E GENTILUOMO (1981, Taylor Hackford)

Era un balordo senza onore, ma frequentando l'Accademia militare della Marina Zack Mayo (Richard Gere) è cambiato. Ora, però, al fascinoso neoufficiale resta solo una cosa da fare: andare in fabbrica a "rapire” la bella operaia Paula (Debra Winger), per cominciare una nuova vita insieme. Un film come tanti, accolto però con un entusiasmo sorprendente: che sia merito di Richard Gere?

10. GUARDIA DEL CORPO (1992, Mick Jackson)

Bella come il sole, con una voce che neanche gli angeli... Era inevitabile che Whitney Houston prima o poi approdasse a Hollywood: il film, diciamolo subito, non è granché, ma il feeling della cantante con Kevin Costner (qui nei panni della bodyguard di una popstar capricciosa) funziona, e il lieto fine è davvero da manuale.

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