Simona Santoni

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È lei, la più bella del reame. E se uno specchio delle brame dice il contrario allora mente. Charlize Theron è a Milano per presentare Il cacciatore e la regina di ghiaccio (al cinema dal 6 aprile), film diretto da Cedric Nicolas-Troyan che è allo stesso tempo prequel e sequel di Biancaneve e il cacciatore del 2012. Lei riprende il ruolo della temibilissima Ravenna, la regina cattiva. In verità compare in poche scene, ma è dall'inizio alla fine l'essenza (bellissima) della perfidia. Letale e affilata, è concentrata sulla sua vanità che vale ben più del legame di sangue con la sorella Freya, la regina di ghiaccio interpretata dalla new entry Emily Blunt.

"C'è una grande libertà nell'interpretare un ruolo da cattiva, perché come attrice hai la possibilità di ampliare i tuoi confini", racconta Charlize, luminosa e cordiale. "È divertentissimo farlo. Non credo che mi si presenterà un'altra possibilità simile. Quando si è creata l'occasione del sequel ho pensato che fosse un dono interpretare un'altra volta un personaggio così grande". 

Ne Il cacciatore e la regina di ghiaccio bambine e bambini vengon strappati alle famiglie e arruolati per l'esercito di Freya, pronti a spargere terrore e morte per conquistare regni su regni. In camicetta leggera color sabbia e minigonna nera, coi capelli dorati raccolti a esaltare un viso da dipinto, Charlize ha ammesso la volontà della sceneggiatura di richiamare il dramma contemporaneo dei bambini soldato. "In tutte le fiabe, pur scritte centinaia di anni fa, c'è un elemento eterno. Sono racconti che hanno una morale, sulla lotta eterna tra luce e oscurità e tra bene e male e sul conflitto che ognuno di noi ha come essere umano", dice l'attrice di origini sudafricane, mamma single di Jackson, adotatto nel 2012, e August, adottata nel 2015. "Io leggo le fiabe a mio figlio, la sera, e le sto scoprendo da adulta perché da piccola non me le leggevano. È straordinaria la contemporaneità dei loro messaggi". Charlize ha avuto un'infanzia difficile, spesso lasciata sola dai genitori nella fattoria di famiglia; a 15 anni ha assistito all'omicidio del padre alcolizzato e aggressivo da parte della madre, per legittima difesa. 

Prima di firmare per Il cacciatore e la regina di ghiaccio Charlize ha insistito per ottenere lo stesso compenso del co-protagonista del primo film, Chris Hemsworth, che torna in questo sequel, affiancato da un'altra new entry di lusso, Jessica Chastain. La disparità di compensi tra uomini e donne a Hollywood, rivelata da Jennifer Lawrence dopo le mail della Sony venute alla luce, non l'ha lasciata indifferente. Ma la radiosa diva non si considera una femminista arrabbiata. Anche ne Il cacciatore e la regina di ghiaccio, come in diversi favole contemporanee, non c'è alcun principe azzurro e a lei la cosa non dispiace. "Non credo che femminismo significhi odiare gli uomini. Parliamo semplicemente di uguaglianza, di essere rappresentate in maniera equa e onesta. Quando mio figlio ha sviluppato un'ossessione per Frozen - Il regno di ghiaccio (cartoon della Disney, ndr) sono stata contenta. Abbiamo vissuto anni di storie con un principe azzurro, mentre qui c'è l'amore potente tra due sorelle, forte come l'amore romantico che ci è sempre stato raccontato. È ora che i nostri figli imparino che non c'è solo l'amore romantico. La gente si concentra sempre sul termine 'mia figlia' quando pensa ai diritti delle donne, ma io voglio confrontarmi con mio figlio. Non possiamo affrontare situazioni come la violenza sulle donne o la difficoltà di accesso all'istruzione per molte donne se non parlando con gli uomini e crescendo i nostri figli affinché diventino i gentiluomini di domani. Sono una femminista che ama gli uomini e li celebra. Le donne possono avere potere solo rapportandosi a loro". E aggiunge in un sorriso: "È importante ci siano storie senza principe azzurro".  

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