Diventata famosa in Italia per il suo fondoschiena che pian piano si rivelava nella pubblicità del Martini, Charlize Theron è stata capace di affrancarsi dall'immagine di bella e basta per diventare un'attrice di razza. Bellissima. Probabilmente non è un caso se si è meritata un Oscar proprio quando ha scelto di deturparsi per finzione, prendendo 15 chili e imbruttendosi a suon di trucco, immedesimandosi nella serial killer Aileen Wuornos in Monster (2003), film di cui è stata anche produttrice. Oggi la biondissima attrice sudafricana naturalizzata statunitense compie 40 anni e guardandosi indietro c'è un red carpet di ruoli intriganti e variegati, film non sempre riusciti ma interpretati con passione e talento. 

Donna di avvenenza statuaria, elegante ma sempre pronta a un sorriso, schietta, autonoma e impegnata, dopo la rottura con Sean Penn ha recentemente adottato un secondo figlio, una bimba di nome August. Nel 2012 aveva già adottato un maschietto di nome Jackson.

Alle sue spalle un'infanzia difficile: ha assistito all'omicidio del padre alcolizzato da parte della madre per legittima difesa. È stata proprio la mamma la prima a credere in lei e portarla in Italia, lasciando da parte gli anni a mungere mucche nella fattoria sudafricana di Benoni. Da Milano a Los Angeles, la sua carriera cinematografica ha avuto inizio con Due giorni senza respiro (1996), in cui la sua grazia mozzafiato seduce James Spider. Con L'avvocato del diavolo (1997), accanto a Keanu Reeves e Al Pacino, arriva la celebrità. 

Nel 1999 è The Astronaut's Wife - La moglie dell'astronauta, ovvero Johnny Depp; con Tobey Maguire stabilisce Le regole della casa del sidro.
Ne La leggenda di Bagger Vance (2000) è una ragazza travolgente che fa tornare la voglia di vita a Matt Damon, mentre per Woody Allen è una spregiudicata femme fatale in La maledizione dello scorpione di giada (2001). 

Mora e non meno seducente e letale, eccola eroina d'azione in Æon Flux - Il futuro ha inizio e poi detective risoluta e dal forte senso di giustizia in Nella valle di Elah. Recentemente ha tirato fuori tutto il suo fascino nero come strega cattiva di Biancaneve e il cacciatore (2012). Rasata, sporca di grasso e con un braccio solo, ha tolto i riflettori a suon di charme e bravuta a uno che di bravura e charme ne ha da vendere, Tom Hardy, in Mad Max: Fury Road, l'ultima cavalcata folle nel deserto post-apocalittico di George Miller.

In un'intervista passata, quando le è stato chiesto della morte del padre, Charlize ha risposto: "A tutti sono capitati momenti in cui si deve scegliere tra nuotare e affogare. Talvolta ci troviamo a nuotare e ci sorprendiamo che ci venga benissimo". A quarant'anni Charlize nuota e nuota ancora, meravigliosamente. Una magica ed emozionante meraviglia. 

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