Captain America: Civil War
Cinema

Captain America: Civil War, quella litigiosa dozzina - La recensione

Meno azione e allegra spensieratezza, più supereroi (tantissimi) e prove d'amicizia

Meglio di Avengers: Age of Ultron, lontani dalla gagliarda e spensierata brillantezza di The Avengers. Terzo capitolo della saga cinematografica dedicata a Captain America e primo film della Fase 3 dell'Universo Cinematografico Marvel, Captain America: Civil War arriva nelle sale italiane il 4 maggio. Con un'abbondanza soverchiante di supereroi, in lotta tra di loro per le proprie convinzioni (e per aver spazio davanti alla macchina da presa).

 

Dilemmi da supereroi alla Batman v Superman

Alla regia sono stati confermati i fratelli Anthony e Joe Russo di Captain America: The Winter Soldier. Il film si inserisce come sequel di quest'ultimo, ma anche di Ant-ManAvengers: Age of Ultron. La sceneggiatura invece è del duo consolidato Christopher Markus & Stephen McFeely, che per la Marvel ha firmato i precedenti capitoli su Captain America e Thor: The Dark World
Dopo le battaglie di New York, Washington e Sokovia, e la loro scia di distruzione, un nuovo scontro tra supereroi Avengers e super malitenzionati genera morte e macerie in Lagos. Come in Batman v Superman: Dawn of Justice, l'altro universo cinematografico e fumettoso parallelo di DC Comics, i supereroi sono messi alla gogna dall'opinione pubblica. Accusati di essere indifferenti alle morti civili che si lasciano alle spalle, agli Avengers viene chiesto di diventare un'arma di sorveglianza al servizio della Nato, che operi esclusivamente sotto la sua egida. Chi è d'accordo alzi la mano! Il ribelle e sconsiderato Tony Stark/Iron Man (Robert Downey Jr.) stranamente alza la mano. E il soldatino coscienzioso Steve Rogers/Capitan America (Chris Evans) invece stupisce tutti dicendo no: "Se firmiamo rinunciamo alla nostra possibilità di decidere".

Meno azione e una super prova d'amicizia

Il dilemma se mantenere la propria autonomia oppure no divide i Vendicatori. Iron Man e Capitan America, i due leader che nel corso delle avventure Marvel si son riempiti di simpatici sfottò consolidando però stima e affetto reciproci, diventano anche i leader dei due opposti schieramenti di Avengers. A render ancor più netta e ostile la frattura c'è una prova di amicizia ulteriore, dentro una prova di amicizia: il destino di Bucky (Sebastian Stan), il Soldato d'Inverno, il giovane alleato dalla cui presunta morte Cap è stato indelebilmente segnato.
Captain America: Civil War mette tanti tasselli sul tavolo e solo quando sfaccettate e varie implicazioni sono in ballo decide di pigiar l'acceleratore sull'azione. Le sequenze movimentate entrano in gioco un po' troppo tardi, così come le spruzzate di ironia e rigenerante leggerezza. Markus & McFeely alzano la soglia di maturità e di travaglio interiore dei loro personaggi, esplorando le scelte e i sacrifici che siamo disposti a fare in nome dell'amicizia e della famiglia. I turbamenti di Cap e Stark però non sono così neri e profondi da tirarci per la maglietta e buttarci dentro alle loro scazzottate, schienate e colpi di scudo e armatura, che sul finale si fanno sempre più brutali.

Quanti supereroi: quella litigiosa dozzina

A conti fatti, i supereroi Marvel pronti a suonarsele sono davvero tanti. Sei contro sei, ben dodici (e pensare poi che di Thor, Hulk e Loki questa volta non c'è traccia)! Il team di Vendicatori si fa sempre più multietnico. Sono tre i supereroi di colore a formare quella litigiosa dozzina. A War Machine (Don Cheadle) e Falcon (Anthony Mackie) si aggiunge, agile e graffiante, Pantera Nera (Chadwick Boseman).
Il tocco femminile è affidato a Vedova Nera (Scarlett Johansson) e a Wanda Maximoff (Elizabeth Olsen), personaggio che diventa più centrale ma che non ha certo fascino e appeal della sua collega Avenger. Questo tripudio di grandi ego e grandi poteri, supportato dai soliti convincenti effetti visivi, diventa anche una guerra a chi ha più minutaggio in scena. 

Ant-Man e Spider Man, beata leggerezza

Dalla litigiosa dozzina, Visione (Paul Bettany) è forse quello che ne esce di più con le ossa rotte: di lui c'è ancora tanto da scoprire e conoscere. È esigua anche la presenza in scena di Ant-Man (Paul Rudd) e Spider Man (la new entry Tom Holland) - sì, Spider Man! -, ma sono proprio loro due le più liete presenze. Sono un'ondata di freschezza, un'invasione di genuina vivacità che dà verve a una narrazione un po' ingessata e plumbea.
È proprio Spider Man, ragazzino imberbe alle prese con le sue abilità da soli sei mesi, a risvegliare il senso dello humour che ha fatto la fortuna di Iron Man. "Tic tac", "Spiderino", "Bimbo ragno" sono gli esilaranti epiteti con cui Stark apostrofa il nuovo supereroe arruolato. La citazione da Star Wars  - L'impero colpisce ancora è una necessaria pennellata di ilarità.
Per Spider Man si apre una nuova era: il secondo finale nascosto lo confermerà a chi avrà la pazienza di attendere il dipanarsi di tutti i titoli di coda.

Captain America v Iron Man

In questo video in esclusiva un estratto di Captain America: Civil War. Sul tavolo ci sono gli accordi di Sokovia. Agli Avengers è chiesto di firmarli, per diventare uno strumento d'azione sotto il comando della Nato, gestito da leggi internazionali. Cap e Tony Stark hanno visioni diverse e iniziano il loro duello (qui solo verbale):

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