By the Sea
Cinema

By the Sea di Angelina Jolie, col suo Brad Pitt: 5 cose da sapere

Moglie e marito nella vita, lo sono anche nel film, impantanati in un dolore soffocante che soffoca lo spettatore. Attorno incantevoli paesaggi mediterranei e avvolgenti atmosfere anni '70

Brad Pitt beve un bicchiere d'alcol dietro l'altro, così tanti da far diventare astemi. Angelina Jolie, con magrezza evidente ed occhi tristi e grandi come un quadro di Margaret Keane, si contorce in una sofferenza impenetrabile e ostile. La coppia d'oro di Hollywood è protagonista assoluta, centrale e accentratrice, di By the Sea, nuovo film da regista di lei che, oltre a esserne attrice, è sceneggiatrice e produttrice e per la prima volta si firma "Angelina Jolie Pitt". 
Terzo lungometraggio diretto da Angelina, segue Unbroken. Questa volta la diva lascia perdere l'impegno sociale dei lavori precedenti, che parlavano di guerre lontane, e si concentra su una "guerra" più intima, la battaglia quotidiana di due coniugi americani alla deriva. Sceglie paesaggi mediterranei meravigliosi e atmosfere avvolgenti anni '70 che per metà film bastano da soli a sedurre. Il misterioso dolore della protagonista, che galleggia nella sua immobilità soffocante, finisce però per soffocare lo spettatore, per cui i minuti residui di visione diventano sempre più dilatati, lunghi, infiniti.
La regia è elegante, attenta all'estetica quanto compiaciuta. 

Dal 12 novembre al cinema, ecco 5 cose da sapere su By the Sea:

 

1) Una coppia in crisi, in un gioco di specchi

Brad Pitt interpreta Roland, scrittore in crisi di ispirazione. Angelina Jolie è Vanessa, donna silenziosa che si nasconde dietro a occhialoni dalle lenti degradè. Sono sposati da 14 anni ma la loro unione è deragliata. Lui beve, lei prende pasticche antidepressive. Il luogo a cui affidano il tentativo di rialzarsi è una splendida caletta della Costa Azzurra in fine estate. Lì le loro giornate trascorrono quasi sempre uguali: lui con penna e bicchiere al bar del buon Michel (Niels Arestrup), vedovo triste che si diletta un po' troppo con la morale; lei sul terrazzo del lussuoso hotel vista mare o con passeggiate solitarie, a far scorrere il tempo. La macchina da presa si concentra con primi piani sulla bellezza sofferente dei due - che sanno di essere belli - o si dà a campi lunghi che vogliono sottolineare solitudine e lontananza. 
In un gioco di specchi, accanto alla loro stanza c'è una giovane coppia francese, François (Melvil Poupaud) e Lea (Mélanie Laurent, che già aveva recitato con Pitt in Bastardi senza gloria), novelli sposi esuberanti, focosi, gioiosi. Vanessa si contorce in un'apatia respingente; solo un piccolo buco nella parete che separa le due camere darà una boccata di ossigeno alla sua intimità. Nel raggio di visione di quel buco, guarda caso, si svolgono le attività più frequenti di François e Lea: amplessi, confidenze, carezze. Un voyerismo che ha qualcosa di intrigante e molto di artefatto.

2) L'esplorazione del dolore. Paludosa

Angelina detto: "Ho scritto By the Sea con in mente l'idea di esplorare il dolore: come può succedere che alcuni non vi siano mai stati esposti, altri lascino che si depositi sul fondo e altri ancora trovino il modo di superarlo. Ciascun personaggio nel film rappresenta un diverso modo di affrontare il dolore". L'attrice regista nel suo passato burrascoso ha guardato in faccia il dolore. "Il dolore fa parte della vita e si può trovare motivo di orgoglio e di conforto nell'averlo provato e aver imparato a conviverci. Come i pescatori del film, capita non di rado di ritrovarsi in balia dei marosi della vita".
Ed è forse con l'orgoglio di chi ha superato il dolore che Jolie in By the Sea mostra anche il "nuovo" seno post-mastectomia.
Roland accusa Vanessa: "Tu resisti alla felicità". Vanessa si crogiola nel dolore senza reagire. Il suo è un dolore imperterrito e paludoso, in cui restiamo infangati e affaticati. Peccando forse di superbia, Jolie ci tiene troppo a lungo sospesi alla misteriosa origine di questa sofferenza che diventa pian piano noiosa. Quando finalmente veniamo illuminati, le perplessità non diminuiscono.

3) Sposi nel film e nella vita

Prima del suo esordio da regista con Nella terra del sangue e del miele (2011) e ancor prima dell'avvio delle riprese di Unbroken, Angelina Jolie aveva già scritto la sceneggiatura di By the Sea. Non aveva però ancora in mente di girare un film col suo promesso sposo Pitt. I due si sono sposati il 23 agosto 2014 e By the Sea è la loro prima volta insieme in un film dopo il matrimonio. Proprio sul set, ai tempi di Mr. & Mrs. Smith (2005), i divi si erano innamorati. Angelina ha detto: "Ho scritto By the Sea prim'ancora di cimentarmi nella regia. Non pensavo quindi di farlo con Brad. Il più delle volte, quando scrivi, non hai consapevolezza del perché lo fai. Non avevo mai pensato che lo avremmo realizzato e vi avremmo recitato. Perciò, l'ho scritto in libertà".
Le riprese hanno avuto luogo durante la luna di miele di Brad e Angelina. La Francia del Sud è tra l'altro molto amata dai due sposi, che hanno un castello in Provenza.
Parlando di come sia stato lavorare accanto all’uomo che è suo marito fuori dallo schermo, Jolie Pitt ha detto: "Abbiamo una storia lunga 10 anni ed è finita tutta nell'interpretazione. Non è stato facile. Mi sono resa conto di che gran cosa sia per un'artista poter attingere all'intimità che ha con il proprio compagno, sfidarsi, spronarsi e battersi per migliorare. Tiri fuori dall'altro qualcosa che ha un sapore diverso".

4) Luci avvolgenti anni '70

Con un set pensato a quattro mani con lo scenografo Jon Hutman, con il quale aveva lavorato in Unbroken e Nella terra del sangue e del miele, Angelina ha scelto di ambientare il film negli anni '70 perché epoca vivace per la politica e per l'arte. Racconta: "Mentre scrivevo, mi sono detta che il 1973 era stato un momento molto interessante per il mondo e molto interessante sotto il profilo creativo".
By the Sea è percorso da una luce ipnotica, intima e calda, che esalta il bagliore naturale e lo splendore dei luoghi. Non a caso il direttore della fotografia è l'austriaco Christian Berger de Il nastro bianco, collaboratore abituale del regista Michael Haneke. Tramite il nuovo Cine Reflect Lighting System (CRLS), ha preservato la bellezza della luce naturale a scopo creativo. 

5) Malta diventa la Costa Azzurra

Anche se By the Sea è ambientato nella Francia del Sud, in verità la magnifica baia rappresentata si trova a Malta. Il film è stato girato in nove settimane nella cittadina di Mġarr ix-Xini nell'isola di Gozo, con il caffè e gli esterni dell'albergo realizzati in modo tale da affacciarsi sulla spettacolare baia. 
La baia di Gozo è spettacolare. È un angolo di mare quasi chiuso in cui si arena la vita di coppia impantanata di Roland e Vanessa.

Voto: 2/5
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