The body of sex, i documentari sul sesso di Cielo

Dal 15 marzo, il sabato in seconda serata una serie di reportage sul rapporto tra individuo e sessualità

Particolare della locandina del doc "Sexy Baby" – Credits: Cielo

Simona Santoni

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Inizia dal 15 marzo su Cielo (DTT canale 26, Sky canale 126 e TivùSat canale 19) un ciclo di documentari sul sesso, per un sabato sera ad alto tasso erotico.

Si chiama The body of sex la serie di reportage e doc in seconda serata realizzati da diversi registi per indagare la relazione che intercorre fra l'individuo e la sessualità, il corpo e i nuovi tabù contemporanei.  

Apre le danze Sexy Baby, film documentario americano diretto da Jill Bauer e Ronna Gradus, presentato nel 2012 al Tribeca Film Festival. La pellicola racconta la cosiddetta "porno generation" e come l'imperativo "essere sexy" si sia radicato nella mentalità di bambini, adolescenti e adulti. Il regista di Bowling a Columbine e Fahrenheit 9/11 Michael Moore ne ha parlato così: "Non avete mai visto un film come questo. Non c'è nessun film come questo". Sexy Baby inoltre denuncia la massiccia presenza nei media di elementi fortemente allusivi, se non addirittura espliciti, e l'uso incontrollato dei social network.  

Ecco il trailer di Sexy Baby in lingua originale:

 

Nelle settimane successive Cielo presenterà altri reportage sull'argomento. Sex: the american obsession della regista Esther Goldmann racconta l'atteggiamento contraddittorio che l'America ha sviluppato nei confronti del sesso e di tutto ciò che lo circonda, alternando comportamenti che esaltano l'astinenza, ad atteggiamenti più tolleranti. Tutto questo senza dimenticare che gli USA sono i più grandi produttori e consumatori di pornografia al mondo.

In Sex, business and politics la regista Vanina Kanban porta alla luce la pratica frequente di come alcuni affari si concludano grazie "all'intercessione" di escort assoldate per l'occasione. Trae spunto dallo scandalo del Carlton Hotel di Lille, nel quale Strauss-Kahn prese parte a una festa a luci rosse pagata, a quanto pare, dall'Eiffage, il terzo gruppo di ingegneria civile e dei lavori pubblici in Francia. Delinea quindi un intreccio inquietante fra politica, prostituzione e corruzione, che va dall'Europa agli Stati Uniti.

In I'm a stripper la macchina da presa segue le vicende di alcuni spogliarellisti attraverso diverse città americane, mentre il documentario Hypersex. Malati di sesso apre una finestra sulle fantasie erotiche e sessuali maschili che in alcuni casi diventano ossessioni, malattia e dipendenza.

Con Ladyboy – Il terzo sesso si va alla scoperta delle "Katoeys", accettate e diffusissime in Thailandia: individui che si sentono donne intrappolate in un corpo di uomo e iniziano un lungo e travagliato percorso verso il cambiamento, pronti anche a sacrifici disumani pur di raggiungere il loro obbiettivo. Donne bellissime fanno parte del cosiddetto terzo sesso: in molte intraprendono la carriera di modelle, conquistando sempre più spazi in televisione e sulle riviste, ma sono narrate anche le vicende di un sindaco prima uomo ora donna, che si batte contro le discriminazioni di genere, e le vicissitudini dei ragazzi di un liceo che hanno ottenuto un "terzo" bagno. Si entrerà inoltre nel mondo della chirurgia plastica, fortemente radicato a Bangkok, città nella quale il desiderio di riconoscersi dentro e fuori è diventato sfortunatamente un business.

Concludono il ciclo Punto G – Una storia di piacere e promesse e Orgasm in – La strana scienza del piacere femminile, che in maniera differente affrontano il tema del piacere femminile, e Vita da escort, una vera e propria inchiesta sulla prostituzione d'alto bordo. 

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