L'arbitro, il film con Stefano Accorsi - Trailer

Commedia d'apertura delle Giornate degli autori di Venezia, è l'opera prima di Paolo Zucca. Nel cast anche Geppi Cucciari e Francesco Pannofino

Stefano Accorsi in "L'arbitro" (Lucky Red)

Simona Santoni

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Film d'apertura delle Giornate degli autori della Mostra del cinema di Venezia, L'arbitro è l'opera prima di Paolo Zucca, con un accattivante cast: Stefano Accorsi, Geppi Cucciari, Jacopo Cullin, Alessio Di Clemente, Benito Urgu e Francesco Pannofino.

Sviluppo dell'omonimo cortometraggio del cineasta sardo classe 1972, vincitore nel 2009 del David di Donatello e del Premio Speciale della Giuria a Clermont-Ferrand, arriverà in sala il 12 settembre 2013, distribuito da Lucky Red.

Con toni da farsa, viene raccontata la storia di un arbitro internazionale corrotto, di un allenatore cieco, di una bisbetica indomita, di un pastore vendicativo e di un improbabile goleador in uno sgangherato campionato di calcio.

L'Atletico Pabarile, la squadra più scarsa della terza categoria sarda, viene umiliata come ogni anno dal Montecrastu, la squadra guidata da Brai (Di Clemente), arrogante fazendero abituato a vessare i peones dell'Atletico in quanto padrone delle campagne. Il ritorno in paese del giovane emigrato Matzutzi (Cullin) rivoluziona gli equilibri del campionato e l'Atletico Pabarile comincia a vincere una partita dopo l'altra, grazie alle prodezze del suo novello fuoriclasse. Le vicende delle due squadre si alternano con l'ascesa professionale di Cruciani (Accorsi), ambizioso arbitro ai massimi livelli internazionali, nonché con la sottotrama di due cugini calciatori del Montecrastu, coinvolti in una faida legata ai codici arcaici della pastorizia. Matzutzi riesce a fare breccia nel cuore di Miranda (Cucciari), la figlia dell'allenatore cieco Prospero (Urgu), mentre l'arbitro europeo Cruciani si lascia coinvolgere in una vicenda di corruzione che lo porterà in un attimo dalle stelle alle stalle: viene infatti colto in flagrante ed esiliato per punizione negli inferi della terza categoria sarda.  

Con Pannofino nel ruolo dell'arbitro Mureno.

"Una delle strade percorse nella mia ricerca estetica è quella della commistione dei toni e dei generi cinematografici" ha detto Zucca. "Il tono prevalente è quello comico e leggero, ma ho scelto di contrappuntarlo con dei momenti dalle tinte più cupe, per esempio in alcune delle tappe del percorso che porterà l’arbitro internazionale Cruciani alla 'dannazione' professionale, oppure in un'esile sottotrama legata ai codici ancestrali del mondo pastorale della Sardegna".

Il trailer:

 
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