American Hustle: con Amy Adams torna di moda la femme fatale. Ecco le 10 più irresistibili

Nel film candidato a dieci Oscar l'attrice interpreta una donna dalla strepitosa sensualità, che fa perdere la testa a tutti gli uomini che incontra. Un ruolo che ha fatto la fortuna di molte celebri dive di Hollywood. Abbiamo scelto le nostre preferite

Amy Adams in "American Hustle" – Credits: Annapurna Productions/Francois Duhamel

Alberto Rivaroli

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Diciamo la verità: la vera sopresa di American Hustle è stata lei: Amy Adams. Che dubbi si potevano avere sul talento del regista David O. Russell dopo i bellissimi The Fighter e Il lato positivo? Alzi la mano poi, chi ha dubitato anche solo per un attimo che Christian Bale e Bradley Cooper avrebbero fatto faville con un copione del genere. Per non parlare infine di Jennifer Lawrence che, nonostante la giovane età, sembra una veterana di Hollywood, credibile e perfetta in ogni ruolo.

La dolce Amy, invece, ha stupito eccome. Non solo per l'eccellente qualità della sua performance, ma per la capacità di calarsi alla grande in un cliché cinematografico sempre insidioso: la femme fatale, quella che riesce a piegare qualsiasi uomo solo con la sua carica sensuale. In un ruolo come quello di Sydney, che l'attrice interpreta in questa commedia gialla, non si può riuscire a metà: o fai centro o fai ridere. La Adams ha meritato un bel 10, e insieme a lei ha riportato sulle prime pagine il fascino impareggiabile delle donne sexy e pericolose. Ce ne sono state moltissime nella storia di Hollywood: noi abbiamo scelto le nostre preferite. Buona visione!

1. SHARON STONE (CASINÒ, 1995)

In una delle sale da gioco più importanti di Las Vegas, il Tangiers, una bionda incendiaria fa impazzire chiunque la guardi. Si chiama Ginger, e nessuno può resisterle, neppure Sam (Robert De Niro), il roccioso direttore, che perde la testa per lei: dovrà pentirsene amaramente... Uno dei più grandi film di Martin Scorsese, anche per merito di un'attrice che, oltre ad essere bravissima, sprigiona una sensualità veramente micidiale. Parlando della Stone spesso si ricordano le sue acrobazie erotiche in Basic Instinct; qui, però, è ancora più micidiale. 

 

2. CAMERON DIAZ (THE COUNSELOR, 2013)

Ultima in ordine di tempo (il film è uscito da poco) ma tra tre le primissime in quanto a... veleno! È Malkina, una delle protagoniste dell'ultimo thriller di Ridley Scott; la fidanzata del criminale Javier Bardem è quanto di più torbido e inquietante si possa immaginare, e Cameron si conferma un'attrice con i fiocchi. È vero, spesso le ha fatto comodo galleggiare in commedie leggere, ma quando decide di fare sul serio è veramente tosta. 

 

3. SCARLETT JOHANSSON (MATCH POINT, 2005)

Non sono un ammiratore sfegatato di questa attrice e il più delle volte trovo esagerati i commenti sul suo sex appeal. Devo però riconoscere che, agli ordini di Woody Allen, si trasforma in una vera e propria bomba, capace di mandare al manicomio l'apparentemente compassato Jonathan Rhys-Meyers. Si conoscono come potenziali cognati, ma poi finiscono a letto e la situazione degenera... 

 

4. NICOLE KIDMAN (DA MORIRE, 1995)

In una cittadina della provincia americana, un'ambiziosa ragazza (una Kidman giovanissima e splendida) è pronta a tutto pur di sfondare in tv. E quando il marito (Matt Dillon), pazzo di lei, cerca di dissuaderla, si porta un ragazzino (Joaquin Phoenix) e, dopo averlo fatto innamorare, lo "costringe" a far fuori l'ingombrante consorte. Gus Van Sant fa a pezzi l'American dream, raccontando una storia pericolosamente plausibile. Se il film fa centro, però, e soprattutto merito della protagonista: un'arma nucleare puntata verso l'universo maschile.

 

5. MICHELLE PFEIFFER (SCARFACE, 1983)

Per certe donne è quasi inevitabile lasciare il segno. Prendete Michelle: le bastano trenta secondi nel suo film d'esordio per mozzare il fiato. La scena si svolge nella villa di un pacchianissimo boss di Miami: mentre la ragazza scende in ascensore, splendida e altezzosa, Tony Montana (Al Pacino) sembra incapace di toglierle gli occhi di dosso. E non è il solo... Degno esordio di una delle attrici più belle e chic di sempre.

 

6. KIM BASINGER (L.A. CONFIDENTIAL, 1997)

Una diva e un personaggio che non mancano praticamente mai nelle mie top list. Per forza: già la Basinger è accecante in qualsiasi film (anche i più infimi, tipo Ho sposato un'aliena), figuriamoci nei panni di una bellissima prostituta che negli Anni Cinquanta, per compiacere i suoi facoltosi clienti californiani, si trasforma in un clone della diva Veronica Lake. I problemi cominciano quando, a spasimare per lei, ci si mettono anche due duri della polizia di Los Angeles (Russell Crowe e Guy Pearce). Per il film e l'attrice basta lo stesso aggettivo: indimenticabile.

 

7. KATHLEEN TURNER (BRIVIDO CALDO, 1981)

Un piccolo grande classico del noir Anni 80, con una delle coppie che allora agitava con maggiore facilità i sonni degli spettatori: Wiiliam Hurt e Kathleen Turner. Siamo sinceri: la storia è vecchia come il mondo: stregato da una donna strepitosa, un uomo si lascia convincere a far fuori il marito di lei per poi spassarsela. Secondo voi come andrà a finire? Se nonostante tutto il film è passato meritatamente alla storia, è perché (con tutto il rispetto per l'eccellente coprotagonista maschile), la Turner entra in un ruolo non facile con una naturalezza e una vis erotica che farebbero squagliare anche l'iceberg di Titanic.

 

8. JESSICA LANGE (IL POSTINO SUONA SEMPRE DUE VOLTE, 1981)

Anche qui non è che ci siamo dovuti lambiccare il cervello: la bollente liaison tra il vagabondo Jack Nicholson e la moglie dell'incauto benzinaio che gli ha offerto un lavoro (Jessica Lange) è impressa a uoco nella memoria di tutti i maschietti cinefili. A prescindere dalla sua indiscutibile qualità artistica, la Lange è davvero irresistibile, e non c'è da stupirsi se il focoso Nicholson la ribalta sul tavolo di cucina. Altro che Masterchef...  

 

9. THERESA RUSSELL (LA VEDOVA NERA, 1987)

Avrebbe meritato maggiore popolarità questo caposaldo del noir, che racconta la storia di una maliarda bella e letale (Theresa Russell): prima si fa sposare da ricchissimi sciupafemmine, poi - quando questi tirano le cuoia in circostanze apparentemente “normali” - si gode i loro patrimoni. Finché una tenace detective (Debra Winger) non comincia a sospettare che i decessi non siano dovuti a cause naturali. Un chicca di Bob Rafelson, assolutamente da recuperare.

 

10. JULIETTE BINOCHE (IL DANNO, 1992)

Una storia morbosa, diretta da Louis Malle, in cui l'invincibile richiamo sessuale genera una tragedia degna dell'Antica Grecia. Al centro di un film cupo e magnetico al tempo stesso, il legame proibitissimo tra un ministro inglese (Jeremy Irons) e la sua futura nuora (Juliette Binoche). Quella che li unisce è un'ossessione dalle conseguenze imprevedibili. Irons è impeccabile, ma la Binoche fa venire i brividi.

 
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