Incompresa, il film di Asia Argento: 5 cose da sapere

Ritratto di infanzia trascurata e sballottata in tinte pastello, ci consegna adulti inadeguati a mo' di caricature e una dolcissima Giulia Salerno

Incompresa – Credits: Good Films

Simona Santoni

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Con tinte pastello anni '80 e uno sguardo partecipe e complice, Asia Argento disegna il suo ritratto d'infanzia nel film Incompresa, dal 5 giugno al cinema. L'infanzia che immortala è sballottata e trascurata, vittima di genitori inadeguati ed egoisti, tra situazioni a volte angoscianti e al limite del credibile, a volte poetiche o screziate da tocchi più spensierati, comici o grotteschi.

Presentato al Festival di Cannes sotto la sezione Un certain regard, non ha conquistato nessun premio ma è stato ben apprezzato in Francia, che molto ama la trentottenne regista attrice italiana.

Ecco 5 cose da sapere su Incompresa

1) Un romanzo di formazione al contrario

Come ha detto la stessa Asia, Incompresa è un romanzo di formazione al contrario. Infatti la giovane protagonista Aria, una fanciulla di 9 anni interpretata da Giulia Salerno, non è certo instradata alla vita e traghettata verso l'età adulta dai suoi genitori, due artisti famosi troppo concentrati sulle proprio nevrosi per amarla ed educarla. Lui è un attore esageramente superstizioso, che agogna finalmente una parte in un film d'autore. Lo interpreta Gabriel Garko e l'autoironia è palese: Asia ha scritto la sceneggiatura insieme a Barbara Alberti pensando proprio a lui, secondo lei immeritatamente relegato a fiction ed etichettato come bello solo da tv. La madre di Aria è invece una pianista persa tra continue vacanze all'estero e amanti improbabili (dal rozzo borghese che ha il corpo di Gianmarco Tognazzi al rocker sopra le righe ma sensibile nei cui panni c'è Justin Pearson, cantante e bassista americano). La interpreta Charlotte Gainsbourg, quanto basta distratta e scombinata. Quando i due genitori si separano, tra insulti e urla, Aria dovrà cercare un po' d'affetto prima dalla madre, poi dal padre, prima cacciata da una casa, poi dall'altra, raminga tra le abitazioni dei genitori, a piedi, con la sola affidabile compagnia di un gatto randagio chiuso in una gabbietta.
Asia racconta l'infanzia di Aria con lo sguardo della piccola, dalla sua parte. Ha voluto mettere insieme una sorta di album di ricordi, di Polaroid (con la fotografia Nicola Pecorini), rivolgendosi al bambino che è dentro ognuno di noi. Il rischio è di avere così uno sguardo troppo univoco: i personaggi attorno ad Aria, anche quelli minori, si rivelano per lo più così negativi da far sentire come un eufemismo il termine "incompresa" del titolo. Gli adulti sono sul filo della trasfigurazione in caricature. Ciò non toglie che un battito forte e caldo percorra tutto il film, mescolando tenerezza e passione e regalando momenti di verità. 

2) Le citazioni

Asia Argento ha dichiarato di aver "rubato" a Ingmar Bergman le strutture drammaturgiche e di essersi ispirata invece a I quattrocento colpi di François Truffaut per ritrarre il rapporto di Aria con Roma, per le cui strade la bambina bighellona sola e abbandonata (come la Parigi di Antoine Doinel). "Girovagare nei quartieri della città da soli era un lusso che esisteva negli anni '80, noi della mia generazione lo ricordiamo bene, ma oggi si è completamente perso", ha detto la regista.
All'interno della pellicola è inoltre citato Incompreso - Vita col figlio di Luigi Comencini attraverso una spezzone visto in tv. 
Divertente un'altra citazione filmica: Garko vede se stesso in televisione in Senso '45 di Tinto Brass. E sua moglie alla visione sottolinea: "Che cane". 

3) Meravigliosa Giulia Salerno

Come Le meraviglie di Alice Rohrwacher ci ha consegnato la bella interpretazione di una giovanissima, Maria Alexandra Lungu, anche Incompresa ci regala la stupenda e pregnante prova di Giulia Salerno. La bimbetta raccoglie tutta la tenerezza del mondo nel suo volto quasi rassegnato ma mai del tutto smarrito, in quegli occhioni blu dolcissimi ma brillanti di tenacia. 
"Non ti vorrei sembrare una bambina abbandonata. Un po' sì, per questo sono libera. Nessun bambino può andare in giro a quest'ora", si consola così la sua Aria, mentre vaga di notte per Roma: è toccante la scena in cui trova riparo presso un gruppo di "sbandati" notturni, tra birre e canne. 
Tredicenne della provincia romana, la Salerno ormai è un'attrice con una certa esperienza: ha già recitato in Tutta la vita davanti (2008) di Paolo Virzì, Un giorno perfetto (2008) di Ferzan Ozpetek e Ci vediamo domani (2013) di Andrea Zaccariello, oltre che in alcune serie tv.

4) Tanto di autobiografico, ma guai a dirlo ad Asia

È impossibile non trovare tanto di autobiografico in Incompresa, anche se Asia Argento non vuole sentirselo dire e ribadisce che non c'è alcun intento terapeutico nel film. 
Però anche Asia aveva 9 anni quando i suoi genitori, artisti famosi, si sono separati. 
Suo padre non è un attore, bensì il regista italiano del brivido, Dario Argento, che notoriamente trasfonde nei suoi horror le sue paure. Sua madre non è una pianista, ma l'attrice Daria Nicolodi (Charlotte Gainsbourg tra l'altro è pettinata come lei). 
Aria è inoltre il secondo nome di Asia, e anche Dario Argento e Daria Nicolodi furono arrestati nel 1985 per droga, perché avevano in casa un po' di hashish. 
Anche Asia come Aria aveva due sorelle maggiori, una figlia della madre, avuta da una precedente relazione con lo scultore Mario Ceroli, l'altra figlia del padre, nata dal precedente matrimonio con la restauratrice Marisa Casale.
Asia Argento compare nel film in un piccolo cameo, di sfuggita, quanto basta per notare le sue braccia muscolose. Anche sua figlia Anna Lou Castoldi è nel cast, nei panni di Donatina, sorella di Aria.
Sul finale di Incompresa, Aria guarda verso lo spettatore spiegando: "Se vi ho raccontato tutto questo non è per fare la vittima, ma perché mi conosciate meglio e magari siate più gentili con me". Anche in questo caso, è inevitabile pensare che quelle parole non siano intimamente pronunciate da Asia Argento, anima dark e turbolenta. Qualcuno potrà trovare questa frase patetica. Io mi sono emozionata.

5) Colonna sonora da ricordare

Asia Argento è anche un'apprezzata dj e ha inanellato alcune collaborazioni come cantante. La colonna sonora di Incompresa non poteva che far centro, coinvolgente e strisciante. La firmano la stessa Asia, Brian Molko dei Placebo, James Marlon Magas, Gilles Weinzaepflen, Justin Pearson e Gabriel Serbian del gruppo americano grindcore The Locust, Luke Henshaw. 
Il pezzo forte è Kill Myself di Il y a Volkswagens.

 
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