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I capolavori del cinema del 1963 da rivedere

Eugenio Spagnuolo

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Da Hollywood a Cinecittà, passando per Palermo se il cinema ha avuto un anno magico, quello è stato il 1963. Cinquant'anni fa, nella stessa stagione, si confrontarono al botteghino Hitchcock, Fellini, Visconti, Totò, Pasolini, Rosi, la Hollywood dei kolossal con Cleopatra e il più bel film della serie 007, tratta dai romanzi di Ian Fleming. Fu un'annata ricchissima anche per gli amanti dei B-movie con la nascita dei mondo movie e il trionfo del cinema peplum, coi suoi eroi rubati alle palestre californiane. E sempre nel 1963, a New York, un artista emergente portò nelle sale underground un film basato sui baci lunghi 3 minuti di coppie di ogni tipo, in barba al puritanesimo americano. Il suo nome era Andy Warhol. E il suo Kiss non può che essere uno dei 10 film di culto da vedere (o rivedere) per festeggiare una stagione indimenticabile del cinema. L'elenco naturalmente è incompleto.

8 e 1/2 - di Federico Fellini
Una delle rare volte in cui un film italiano ha vinto l'Oscar come miglior film straniero. Dino Buzzati lo definì: "la masturbazione di un genio".

Dalla Russia con amore - di Terence Young
il secondo film della serie 007, il più bello secondo gli estimatori di 007 (versione Connery). Bond girl d'eccezione, l'italiana Daniela Bianchi.

Cleopatra - di Joseph L. Mankiewicz
Il kolossal che vide nascere l'amore tra Liz e Richard Burton sullo sfondo di Roma, dove la diva aveva scelto di girare il film opponendosi ai produttori che volevano girarlo a Londra.

Totò e Cleopatra - di Fernando Cerchio
Il 63 fu un anno particolarmente prolifico per Totò, in sala con ben tre film tra cui una satira del fenomeno Cleopatra.

Il gattopardo - di Luchino Visconti
Il capolavoro assoluto di Luchino Visconti che riesce a miscelare glamour e storia risorgimentale per raccontare uno dei peccati originali degli italiani: cambiare tutto affinché niente cambi.

La bella di Lodi - di Mario Missiroli
L'Italia del boom dall'insolito punto di vista di una bella e ricca ragazza della borghesia lombarda, interpretata da Stefania Sandrelli. Il film è tratto dall'omonimo libro di Alberto Arbasino (che firnò anche la sceneggiatura).

Mondo Cane 2 - di Gualtiero Jacopetti e Franco Prosperi
Il flaso documentario sui costumi più assurdi dei vari paesi del mondo. Sequel del famoso Mondo Cane, uscito l'anno prima, aprì il ricchissimo filone dei mondo movie, spingendo il cinema verso una deriva trash.

Zorro contro Maciste - di Umberto Lenzi
Già il titolo sintetizza due generi in voga in quel periodo, il cinema di cappa e spada e il peplum degli eroi mitologici. Un B-movie di culto.

Gli uccelli - di Alfred Hitchcock
Il film più sperimentale di Hitchcock, con corvi e gabbiani nei panni dei cattivi e una colonna sonora straordinaria. Fellini lo definì: un poema lirico tragico.

Le mani sulle città - di Francesco Rosi
La cementificazione selvaggia di Napoli a opera di palazzinari e politici. Un film tristemente profetico, visto che il 1963 è considerato dagli storici l'anno dell'inizio della speculazione edilizia in Italia (dopo la bocciatura delle legge Sullo).

Kiss - di Andy Warhol
Un film di baci lunghi 3 minuti, apparentemente innocuo. Ma se oggi vedere un uomo afroamericano che bacia una donna bianca o due uomini gay che si scambiano effusioni ci sembra normale, negli anni 60 in America non lo era. Anzi a dirla tutta era illegale. E questo fa di Kiss un film... rivoluzionario.

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