Simona Santoni

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Ci hanno inchiodato alla poltroncina con un ghigno sinistro e uno sguardo folle o a suon di battute impregnate d'ironia o demenzialità provocatoria. Ci hanno emozionato, fatto ridere, avvinto. Riguardando ai film usciti nel 2016 in Italia, ripercorriamo le interpretazioni maschili che ci hanno colpito di più.

10) Ryan Reynolds

Ha avuto addosso per lo più una tutina rossa di spandex a ricoprirlo da capo a piedi, ma ci hanno assicurato che sotto c'era lui, Ryan Reynolds, nel ruolo del supereroe più irriverente e scurrile della Marvel, Deadpool, ripreso da assoluto protagonista dopo la ridotta apparizione in X-Men le origini - Wolverine (2009). Bel colpo per il belloccio canadese finora noto soprattutto per commedie sentimentali. Sorte migliore presso pubblico e critica dopo il fiasco come Lanterna verde della Dc Comics. Già è certo che lo rivedremo presto come "Mercenario chiacchierone", nel 2018, in Deadpool 2. Nel 2016 ha l'attore ha preso parte anche all'action di spionaggio Criminal e ha salutato la sua stella sulla Walk of Fame di Hollywood

9) Dev Patel

Dopo aver incarnato il matematico indiano Ramanujan, accanto a Jeremy Irons, nel biopic L'uomo che vide l'infinito, l'attore britannico di origini indiane emerso nel 2008 con The Millionaire ha sorpreso in Lion - La strada verso casa, dove l'abbiamo scoperto ormai uomo e anche sexy. Per lui prima nomination ai Golden Globe. 

8) Eddie Redmayne

Non è in The Danish girl, il film che gli ha portato la seconda nomination all'Oscar consecutiva, che Eddie Redmayne ha brillato. Nei panni di Lili Elbe, prima transessuale a essersi operata, eccede in ammiccamenti, sorrisi eterei e sguardi sospesi. È in Animali fantastici e dove trovarli che è un piacere osservarlo nel suo fare sorpreso, determinato e soave, come magizoologo Newt Scamander del mondo di Harry Potter.

7) Ryan Gosling

Ne La grande scommessa ci ha riempito di parole tecniche enunciate alla velocità della luce. In The nice guys, invece, Ryan Gosling ha tirato fuori tutto il suo lato più gigione e scansonato, ed è stato uno spasso: in look sgargiante anni '70, che gli calza a pennello, in coppia con Russell Crowe si è lasciato andare alla demenzialità più travolgente. Senza dimenticare che alla Mostra del cinema di Venezia ha incantanto in La La Land a passo di danza: nomination all'Oscar all'orizzonte?

6) Joseph Gordon-Levitt

Asciutto, essenziale e difficile da decifrare, come può essere un ragazzo brillante e smanettone che ha accesso ai segreti dell'NSA e decide di rivelarli al mondo, per un senso dell'etica superiore. In Snowden, Joseph Gordon-Levitt impersona Edward Snowden con equilibrio e senso della misura

5) Kurt Russell

Dopo un po' di tempo lontano dal grande schermo, negli ultimi anni l'ex rude uomo d'azione Kurt Russell è tornato, ed è sempre un piacere vederlo in azione. È ringhioso e guardingo come cacciatore di taglie in The Hateful Eight, con baffoni e fucile d'ordinanza. È l'emblema del carisma operoso in Deepwater - Inferno sull'oceano, nei panni del capo della piattaforma petrolifera bruciata nelle acque del Golfo del Messico nel 2010. Di lui ti fideresti a occhi chiusi. 

4) Michael Shannon

Con quello sguardo tra il folle e il guardingo che perfora, con cui può fare quello che vuole, Michael Shannon nel 2016 ci ha regalato piccoli grandi gioie. Sfavillante Elvis Presley aspirante agente federale in Elvis & Nixon, in Animali notturni è un detective estremo e spassoso, che si vorrebbe sempre in scena. 

3) Alfredo Castro

Attore feticcio di Pablo Larraín, non poteva mancare nei due titoli del talentuoso regista cileno arrivati quest'anno in Italia: ne Il club è un prete pedofilo preoccupato solo delle corse di cani; in Neruda è il presidente cileno dal pugno duro Videla, che ha spianato la strada a Pinochet. Nei suoi occhi trabocca una durezza che sembra non celare nulla di più umano dietro. Una fragilità oscura e tormentata, invece, ne è emersa in Ti guardo di Lorenzo Vigas, film Leone d'oro a Venezia nel 2015.

2) Luca Marinelli

La sua esibizione tamarra e con pieno trasporto di Un'emozione da poco è la chicca delle chicche de Lo chiamavano Jeeg Robot, il film italiano rivelazione dell'anno. Il suo Zingaro, piccolo boss della criminalità locale a Tor Bella Monaca, è strabordante. Avido, ambizioso, folle, è una maschera teatrale riuscitissima, un perfetto villain psicopatico alla Joker. Bravo Luca!

1) Leonardo DiCaprio

Il 2016 è stato il suo anno. Quando il 28 febbraio, dopo sei nomination, ha alzato l'Oscar come migliore attore, mezzo mondo insieme a lui ha pensato "finalmente". Finalmente perché ci siamo tutti tolti di dosso una quasi ossessione, finalmente perché Leo se lo meritava. Non questa volta più di altre, in verità, ma nel corso della carriera se l'è meritato. In Revenant - Redivivo ce la mette tutta, anche se è palpabile più la sua sofferenza fisica che quella più intima. La sua battaglia corpo a corpo con l'orso e il salto nel fiume ghiacciato restano comunque negli occhi.

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