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11 cose che non possono mancare nella casa tecnologica

Dalla Tv 4K all’aspirapolvere robot, ecco quali sono gli oggetti "must to have" per gli amanti dell’hi-tech in formato domestico

Robert Zemeckis, il regista della saga Ritorno al Futuro, era stato profetico. A metà della seconda decade del terzo millennio, le case del genere umano sarebbero diventate dei piccoli laboratori del futuro pieni zeppi di diavolerie hi-tech.

Che la previsione fosse fondata lo capiamo dal numero di gadget tecnologici che oggi fanno capolino fra le mura domestiche: dispositivi digitali, elettrodomestici conessi, soluzioni domotiche, una schiera di prodotti intelligenti ha già varcato la soglia di casa pronta a servirci e riverirci in tempo praticamente reale.

Ma cosa significa al giorno d’oggi abitare in una casa tecnologica? In questo approfondimento faremo il punto sulle novità allo stato dell’arte, soffermandoci in particolare su tutti quegli oggetti - connessi e non - in grado di cambiare le nostre abitudini, e di farci in qualche caso risparmiare un po' di soldi.

Il televisore 4K

Passano gli anni e - checché se ne dica - la Tv resta ancora il fulcro dell’intrattenimento domestico. Ancor di più da quando i produttori sono passati agli schermi extra large ad altissima risoluzione, che - tradotto in sigle - significa 4K. Il prezzo da pagare è ancora altino, soprattutto per chi sceglie un modello a tecnologia Oled, ma il risultato è da stropicciarsi gli occhi.

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Il sistema multiroom

Scordatevi i vecchi impianti stereo con casse e fili. Nell’era dell’Internet delle cose, la musica si ascolta con il multiroom, ovvero con un set di speaker wireless conessi a Internet, interamente gestibili attraverso uno smartphone o altro dispositivo mobile. Sonos ha aperto il filone, poi esplorato da quasi tutti i principali vendor del mondo audio-video (Philips, Sony, Panasonic, Lg, Samsung, Bang & Olufsen fra gli altri). La differenza, in questo campo, non la fa solo la qualità dei diffusori ma anche e soprattutto l’efficicacia dell’applicazione mobile, vero trait d’union fra il mondo hardware e quello dei contenuti.

[Leggi la recensione di Sonos Hi-Fi]

L’hard disk di rete

Foto, video, libri e musica in formato digitale sono sicuramente una bella comodità, soprattutto per chi ha memoria dei tempi in cui gli scaffali di casa si riempivano di libri, cd, e altre raccolte “fisiche”. Ciò non significa che i contenuti multimediali non abbiano le loro controindicazioni, anzi. È sufficiente dare un'occhiata alla capacità di memoria residua dei nostri smartphone e PC per capire che lo spazio, anche quello virtuale, non basta mai. La soluzione, definitiva - o quasi - sta nell'acquisto di un hard disk di rete, un contenitore da svariati terabyte di memoria accessibile da qualsiasi posto e tramite qualsiasi dispositivo come fosse un cloud personale. I sistemi più evoluti (NAS) dispongono di più unità di memoria al proprio interno e possono effettuare il download automatico dei Torrent, la sincronizzazione con i servizi di cloud storage e lo streaming dei contenuti verso Tv e altri dispositivi.

L’aspirapolvere robot

Se pensate che passare l’aspirapolvere sia una vera seccatura potete sempre decidere di lasciare ad altri l’ingrato compito. Non stiamo parlando di una colf, ma di un "semplice" robot aspirapolvere, un piccolo domestico automatrizzato in grado di fare più volte il giro dei pavimenti a caccia di sporco. In principio fu il Roomba di iRobot, poi arrivò la concorrenza. Di fatto basta andare in un qualsiasi centro di elettronica di consumo per scoprire che esiste un vero e proprio esercito di robottini mangiapolvere per tutte le esigenze e tutte le tasche. 

Il frigorifero... nel telefonino

Cosa c’è da mangiare? Te lo dice il frigorifero, o meglio il frigorifero intelligente. Tecnicamente è un elettrodomestico dotato di fotocamera interna e connessione Wi-Fi, di fatto è un frigorifero che in qualsiasi momento può offrire all'utente - via smartphone - una vista dell'interno dei suoi vani. Ideale quando sei al supermercato e non ti ricordi se hai finito latte.

Le lampadine Wi-Fi

Chi l’ha detto che una lampadina debba vivere una vita fatta di continui e monotoni cicli di on/off? Nell’era dell’Internet delle cose, c'è un modo diverso per portare la luce in casa: è quella delle cosiddette “smart bulbs”, le lampadine che si connettono a Internet via Wi-Fi. Il beneficio per l'utente sta nella possibilità di controllare ogni singolo dettaglio dell’illuminazione (accensione, spegnimento, colore, intensità) dal proprio smartphone o dispositivo portatile, anche mediante comandi vocali. Philips con le sue Hue ha tracciato la strada, ma l'impressione è che sempre più attori dell'illuminotecnica vogliano dire la loro sull'argomento.

Il lavavetri automatico

Lavare i vetri delle finestre richiede tempo, fatica, e buona volontà. Con l’arma giusta, però, la battaglia contro ditate e aloni può essere combattuta (e vinta) nel giro di pochi minuti. Per informazioni cercare alla voce lavavetri automatici, dispositivi senza fili all-in-one che provvedono a bagnare il vetro, rimuovere lo sporco e aspirare il liquido residuo in un solo passaggio. I modelli più evoluti - è il caso del Folletto VG100 di Vorwerk - dispongono di una vaschetta incorporata per il liquido detergente e di un attacco per panno in microfibra.

La stazione meteo

Per sapere che tempo farà domani hai due strade. La prima (la più comoda, ma non sempre la più affidabile) è quella di cliccare su uno dei tanti servizi gratuiti di meteo online. L’altra è quella di dotarsi di una stazione meteo wireless. Di cosa stiamo parlando? Di un sistema composto da due unità - una da connettere al router Wi-Fi di casa e l’altra da lasciare in balcone o in altro spazio esterno - che invia sul telefonino dell’utente tutta una serie di informazioni captate da sensori ambientali:  temperatura, pressione, tasso di umidità, livello di precipitazioni e molto altro. Le soluzioni più evolute dispongono anche di rilevatori per il monitoraggio della qualità dell’aria e dell’inquinamento acustico.

Il termostato intelligente

Dire termostato intelligente non significa solo avere la possibilità di controllare da remoto l’accensione e la temperatura della caldaia, ma anche di ottimizzare i consumi. Merito di unità molto evolute - Nest, Tado, Netatmo, Honeywell le più celebrate - che sfruttano le funzioni interne di uno smartphone (come la localizzazione) per regolare la temperatura in modo automatico. Quando il sistema "capisce" che stiamo per rincasare, ad esempio, alzerà progressivamente il riscaldamento; alla nostra uscita, viceversa, provvederà ad abbassare la temperatura per evitare inutili sprechi.

La macchina sottovuoto

Secondo una ricerca americana, il 25% della spesa alimentare di una famiglia media finisce nella spazzatura senza nemmeno essere consumato. Uno spreco che nel caso degli italiani può essere stimato in circa 1400 euro all'anno. Il modo milgiore per allungare la data di scadenza naturale di cibi e bevande (fino a cinque volte i metodi tradizionali) è quello di utilizzare una macchina per il sottovuoto. In commercio ce ne sono di tutti i tipi e per tutte le tasche, attenzione però all'affidabilità e alla reperibilità dei sacchetti, elementi che in questo campo possono fare la differenza.

L’aspirapolvere senza filo

Chiamarla scopa elettrica sarebbe riduttivo. Ché in gioco qui non c’è solo qualche briciola sul pavimento della cucina ma la pulizia completa e raffinata di tutti gli ambienti. Obiettivo raggiunto grazie a uno strumento ipermaneggevole (non ci sono fili, dal momento che l’alimentazione è a batteria) ma comunque mediamente più potente rispetto agli aspirapolvere tradizionali. L’autonomia? Più o meno una ventina di minuti, il tempo necessario per “passare” un appartamento di media metratura. 

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