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Nove modi per rendere la casa più sicura

Istituti di vigilanza, allarmi installati da un professionista o dispositivi di videosorveglianza fai da te. Le alternative per tutte le tasche

Secondo un rapporto diffuso lo scorso febbraio dal Censis, ogni due minuti viene commesso un furto in un’abitazione italiana. Dal 2004 al 2013, l’incremento è stato del 126,7 per cento. Di riflesso, lo rileva l’Ipsos, poco meno della metà dei nostri connazionali si sente completamente al sicuro in casa, sebbene tre su quattro dichiarino di possedere già un qualche sistema di sicurezza. Natale è un’ottima occasione per regalarsi un livello di protezione maggiore o per partire da una base, ma forse potrebbe convenire aspettare ancora un po’: nella legge di Stabilità è stata inserita un’agevolazione che prevede un bonus fiscale per chi si attrezza, sia con il fai da te, sia affidandosi a un professionista. Ecco come fare e quanto si spende.

Deterrente in divisa

Bussare alla porta di un istituto di vigilanza privata significa non doversi preoccupare di nulla. Sono in grado di affittare e installare le attrezzature necessarie e d’intervenire in caso d’emergenza: «Si spendono in media fino a 50 euro al mese per un sistema d’allarme che segnala in centrale un eventuale tentativo di effrazione, inviando una pattuglia presso il domicilio del cliente e allertando le autorità» sintetizza Luigi Gabriele, presidente di FederSicurezza, la principale associazione di categoria nazionale. «Si arriva a 100 euro» continua Gabriele «se si aggiunge una ronda che effettui da uno a tre passaggi ogni 24 ore». Se proprio si vogliono dormire sonni tranquilli, magari durante una vacanza, si può richiedere che una guardia armata stazioni di fronte alla porta di casa. Costo: sui 18 euro all’ora, ma sono disponibili pacchetti che abbattono le tariffe.

Nelle mani di un esperto

Anziché noleggiare occhi elettronici e sensori, è ovviamente possibile acquistarli. Il tempo ammortizza l’investimento iniziale: «Per quattro telecamere, un monitor, un sistema di registrazione e l’invio del flusso delle immagini a uno smartphone occorrono circa 1.800 euro e giusto un giorno di lavoro» spiega Osvaldo Bizzarri, installatore con 40 anni di esperienza. Naturalmente serve qualcuno che controlli quei filmati, «sebbene la sola presenza degli obiettivi sia un ottimo deterrente» fa notare Bizzarri. Per collegarli a un allarme con sensori di movimento, si arriva invece a 3 mila euro. In quarantotto ore è tutto pronto, chiavi in mano, anzi sirena sul muro.

Largo al fai da te

Nell’era della tecnologia onnipresente, sempre più in miniatura, ci si può però proteggere da soli, acquistando in un negozio d’elettronica kit che consentono di monitorare a distanza interno ed esterno dell’abitazione e avvisarci sul telefonino se un estraneo si sta aggirando in giardino o, peggio, si trova già all’interno. Siamo nel campo dell’internet delle cose, piccoli oggetti connessi alla rete, telecamere incluse, con a bordo un accesso al web che spalanca la porta a funzioni evolute. In queste pagine trovate alcune novità, tutte facili da installare anche per i neofiti. Aziende come Panasonic mettono per esempio a disposizione un numero di assistenza tecnica che guida passo dopo passo e scioglie i dubbi non chiariti dal manuale d’istruzioni. Ecco alcune proposte.

Coppia di occhi

Il kit di videosorveglianza 2.4 GHz digitale wireless di Thomson (499 euro) include un monitor da 7 pollici.

Kit completo

Le soluzioni di nuova generazione come Myfox Home Alarm (299 euro) più telecamera (199 euro) hanno diverse componenti, tutte facili da installare. Da sinistra, nel dettaglio: occhi elettronici sorvegliano gli ambienti e montano anche un microfono; uno speciale portachiavi disattiva il sistema quando entriamo in casa; una sirena da collocare dove si preferisce suona per dare l’allarme; un sensore si installa su porte o finestre e riconosce i tentativi d’intrusione. Ogni funzione è gestibile dallo smartphone a distanza: il sistema si collega alla rete Wi-Fi domestica e trasmette le informazioni a una app sul telefonino.

 

 

 

L'arma dell'intelligenza

Flir Fx (299,95 euro) della Flir Systems salva le riprese direttamente nella nuvola e permette di scegliere in quali aree del campo di visuale della telecamera vada attivata la rilevazione dei movimenti per inviare, all’occorrenza, un allarme allo smartphone o al tablet. Così, se il pericolo è fondato, si possono allertare le forze dell’ordine, mettere in fuga i ladri o quantomeno sperare di recuperare la refurtiva. Il prodotto è in vendita in Italia negli Apple Store.

Sguardo ampio

 La videocamera DCS-6010L di D-Link (420 euro) offre una visuale a 360 gradi di una stanza.

Sicurezza chiavi in mano

TVCC AHD di BTicino (660 euro) è un kit composto da un DVR, due telecamere a ottica fissa due alimentatori per prese a spina e due cartelli di area videosorvegliata. Include i connettori di collegamento.

Obiettivo alta definizione

La telecamera WV-SPW532L di Panasonic (430 euro) registra immagini in alta definizione con qualsiasi illuminazione.

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