Start-up

Il braccialetto che ti salva la vita

Costa poco, non usa le pile, dialoga con ogni telefonino: si chiama Amyko e lo hanno inventato due imprenditori italiani

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È l’idea che in molti stavano aspettando: un angelo custode tecnologico, facilissimo da utilizzare che si possa sempre portare addosso e che quando vogliamo segnala dove siamo. Amyko, il braccialetto che racchiude i dati di prima necessità, e che è in grado di trasmettere tutto in tempo reale, promette di semplificare la vita a molte persone. In cima alla lista di chi tirerà un respiro di sollievo ci sono genitori apprensivi e figli di persone anziane che hanno la memoria corta. Ma gli ambiti di utilizzo sono davvero molti e spaziano dallo sport (chi fa trekking apprezzerà l’idea) al mondo dei viaggi e dell’avventura. Il sistema funziona, infatti, anche all’estero e, grazie alla tecnologia Nfc, non ha bisogno di batterie e non è necessario avere un'app installata.

All’anziano smemorato basterà indossare il braccialetto amico per essere facilmente localizzato. Non solo. Al polso avrà un pacchetto di informazioni di emergenza sul suo stato di salute, sui farmaci da prendere o sulle allergie e molto altro ancora. I dati potranno essere visualizzati sullo smartphone o sul tablet delle persone autorizzate all’accesso. Basterà semplicemente avvicinare i dispositivi perché le informazioni compaiano sul display. Chi imposta il bracciale avrà la facoltà di decidere che cosa rendere pubblico e cosa invece tenere riservato a parenti stretti o a persone dedicate alla cura, come babysitter o badanti. Inoltre, in caso di emergenza, Amyko invierà un sms in automatico per informare sulla posizione e dare l’indirizzo di dove si trova la persona che lo porta al polso.

L’idea è nata da due giovani imprenditori italiani, Riccardo Zanini (37 anni), imprenditore, e Filippo Scorza (39 anni) bioingegnere. I due si sono conosciuti meno di due anni fa a bordo di “Startup bus Europe Competition”, competizione europea che vede in gara i principali Paesi europei per lo sviluppo di nuove idee imprenditoriali ad alto contenuto tecnologico. Subito hanno pensato al bracciale della sicurezza e insieme hanno fondato la start-up Wecare che ha sede a Genova e produce in provincia di Brescia. Plurimpremiata, promette di farsi notare nel mondo dell’imprenditoria 2.0 a livello internazionale.

L'idea è quella di diventare un vero e proprio standard in tema di sicurezza personale visto che Amyko si adatta, anche al design colorato e accattivante, a tutto il target trasversale della famiglia, dai bambini agli anziani. Il costo è abbordabilissimo (meno di 30 euro) e il suo uso è declinabile in molti contesti, da quello degli infortuni sul lavoro, all'industria delle grandi opere, dalla gestione delle emergenze sanitarie, alle applicazioni verticali come cliniche private, fino ai grandi ospedali e semplicemente nella quotidianità di tutti i giorni.

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