Hi-Tech

L'Expert di Modena che aiuta le aziende a "capire" montagne di documenti

Il sistema di intelligenza artificiale Cogito sviluppato dalla Expert System è usato da gruppi finanziari, farmaceutici, petroliferi. E piace all'intelligence

Guido Fontanelli

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L’8 febbraio 2018 il gruppo assicurativo Zurich ha comunicato i dati finanziari dell’anno precedente. Tra gli avvenimenti da segnalare per il 2017, la compagnia ha citato l’accordo con la Expert System “per fornire soluzioni di calcolo cognitivo che accelerano significativamente i tempi di risposta alle richieste di elaborazione e migliorano il modo in cui vengono valutate”. Del resto, anche le Generali utilizzano i servizi di Expert System: la compagnia “in linea con la propria strategia di innovazione e digitalizzazione”, ha reso noto nei mesi scorsi, “sfrutterà i vantaggi unici della tecnologia Cogito per classificare grandi volumi di informazioni non strutturate con il cognitive computing. Inizialmente, il progetto sarà incentrato sulle attività di registrazione ed elaborazione delle richieste di rimborso”. Ma i prodotti della Expert System non interessano solo le società assicurative: l’Eni spiega che “utilizzando Cogito per la ricerca semantica e l'analisi delle informazioni strategiche, il gruppo ha migliorato la gestione interna dei propri asset di conoscenza e il recupero delle informazioni, oltre a fornire ricerche avanzate per monitorare le fonti di informazione esterne”. Mentre la banca Intesa Sanpaolo “ha scelto Cogito, la tecnologia cognitiva di Expert System, per innovare e potenziare l’esperienza digitale dei propri clienti. Per il nuovo sito e per la piattaforma dei servizi di internet banking, profondamente ridisegnati nell’approccio all’utente e nei criteri di navigazione, è stato realizzato un sistema di ricerca intelligente, connubio fra ricerca evoluta e agente virtuale, in grado anche di comprendere le intenzioni degli utenti, analizzando il significato di frasi e parole con la massima precisione”.

Ora, dopo questa sfilza di roboanti stralci di comunicati, si potrebbe immaginare che Expert System sia una società della Silicon Valley fondata da un paio di nerd californiani. Invece si tratta di un’azienda italianissima, con sede a Modena, quotata dal 18 febbraio 2014 sull’Aim, il mercato di Borsa Italiana per le piccole e medie imprese italiane ad alto potenziale di crescita. Fondata nel 1989 dall’attuale amministratore delegato Stefano Spaggiari (foto), classe 1966, insieme altri colleghi dell’università di Modena, Expert System fattura una trentina di milioni di euro (il 62 per cento all’estero) ed è presente con proprie sedi in Francia, Spagna, Germania, Regno Unito, Stati Uniti e Canada. Tra i suoi clienti l’azienda può annoverare, oltre ai casi già citati, Shell, Telecom Italia, Il Sole 24 ore, Ely Lilly, Sanofi, McGraw-Hill, Thomson Reuters, Wiley, il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti.

Ma che cosa ha inventato di così speciale Expert System? Cogito, una piattaforma di intelligenza artificiale unica, proprietaria, disponibile in diverse lingue, brevettata negli Usa che, semplificando, permette di analizzare e capire non i numeri, i famosi Big Data, ma le informazioni: quindi ricerca semantica, text analytics, categorizzazione automatica, estrazione di dati e metadati, elaborazione del linguaggio naturale. Un sistema che fa gola a tutte le imprese costrette a maneggiare grandi masse di documenti testuali, ma anche a organizzazioni governative come servizi segreti e difesa. Cogito, racconta Spaggiari, è stato in grado di leggere e “imparare” l’intero contenuto di Wikipedia nel giro di poche ore. 

Nei prossimi mesi la società prevede di proseguire il percorso di internazionalizzazione con aspettative di crescita in particolare sia negli Usa, sia in Europa. Pur operando in un mercato, quella delle applicazioni di intelligenza artificiale, dove la concorrenza dei colossi mondiali è fortissima.

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