Food

Olio extravergine anti-frodi

In un settore dominato dagli stranieri, Monini guida il drappello di aziende ancora italiane al 100 per cento

Schermata 2015-12-11 a 12.39.53

Mikol Belluzzi

-

Finalmente un’ottima annata. Dopo l’incubo Xylella e il clima sfavorevole che ha decimato la passata produzione d’olive made in Italy, "quest’anno i frutti raccolti sono sani e di ottima qualità". Anche solo per questo Zefferino Monini, quarta generazione al vertice dell’omonimo gruppo oleario umbro, avrebbe un buon motivo per essere soddisfatto.

Ma c’è n’è un’altra: il suo Monini Bios, l’olio biologico 100 per cento italiano, si è aggiudicato la prima posizione nei test comparativi di Altroconsumo su 21 oli venduti al supermercato, seguito a ruota dal Monini classico, la migliore risposta possibile alle frodi, ormai quotidiane, sull’extravergine. "Purtroppo solo il 30 per cento dell’olio che consumiamo è italiano e il nostro prodotto è poco tutelato, per questo la contraffazione la fa da padrone" sottolinea Monini, che gestisce il gruppo spoletino da 130 milioni di euro di fatturato con la sorella Maria Flora Monini (insieme nella foto). "E poi la nostra politica non aiuta l’agricoltura, mentre in Spagna si fanno piani olivicoli a lungo termine".

E così il settore dell’olio italiano si polarizza sempre più tra grandi marchi controllati da gruppi stranieri (come i cinesi di Bright food che hanno acquisito Sagra e Berio) e piccoli brand di nicchia. La sfida per Monini sta nel mezzo: restare autonomi producendo un extravergine di qualità. "Noi esportiamo il 35 per cento della produzione e puntiamo al 50 per cento per raggiungere un migliore equilibrio futuro. Ma serve tempo, perché il nostro percorso è più complesso". L’azienda, infatti, produce solo olio a marchio proprio e non per private label e, soprattutto, l’extravergine venduto in Italia è uguale a quello esportato. Una scelta di qualità che paga: dal 2000 Monini ha quintuplicato il fatturato negli Stati Uniti ed è tra i primi dieci marchi presenti sugli scaffali Usa, mentre l’extravergine 100 per cento italiano è leader di mercato in Polonia e in Russia.    (Mikol Belluzzi)

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Truffa dell'olio: il Codacons è pronto a chiedere un maxirisarcimento

L'associazione dei consumatori ha già messo online un modulo per le famiglie che intendono essere risarcite. L'intervista al presidente Rienzi

Olio extravergine straniero spacciato per italiano, maxifrode in Puglia

Con un test del Dna, la Guardia forestale ha scoperto che erano state utilizzate olive provenienti da Marocco, Turchia e Tunisia. Dieci le aziende coinvolte

Commenti