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Food

Maxi Zoo corre veloce come un levriero

La catena tedesca di prodotti per animali ha trovato in Italia un mercato in pieno boom. L’obiettivo è aumentare i punti vendita a 250 nel 2020

Popolo di poeti, navigatori e amanti degli animali. Gli italiani hanno scoperto la passione per i loro amici domestici. Per Fido e Fuffi sono disposti a spendere sempre di più. E se fino a pochi anni fa prevaleva la cultura degli avanzi e degli scarti da destinare alla ciotola, oggi ha preso piede l’attenzione e la cura per l’alimentazione e il benessere dei fidi accompagnatori. «Circa otto famiglia su dieci, sceglie prodotti pensati per una corretta alimentazione degli animali di casa» racconta Marco Premoli, amministratore delegato di Maxi Zoo Italia (foto)Il trend è in crescita, insieme a un’offerta che è sempre più ricca e attenta alle esigenze dei quadrupedi (e non solo).

Su questo nuovo fenomeno ha puntato Maxi Zoo Italia, la filiale del gruppo tedesco Fressnapf, la più grande catena di punti vendita di alimenti e accessori per animali in Europa. I numeri realizzati dal gruppo sono impressionanti: il giro d’affari l’anno scorso si è avvicinato a quota 1,9 miliardi di euro. Con circa 11mila dipendenti e 1.400 punti vendita in 11 Paesi mette piede, ma sarebbe meglio dire zampa, nelle case di un gran numero di famiglie europee. L’Italia è un tassello importante di questo primato: nel nostro Paese, Maxi Zoo è cresciuta a grandi balzi dallo sbarco nel 2005. L’anno scorso ha toccato i 75 punti vendita con 550 collaboratori e un giro d’affari arrivato a 91 milioni di euro. La crescita sull’anno prima è stata di un buon +21%. Un aumento analogo (+20%) è previsto anche per quest’anno e porterà, per la prima volta, sopra quota 100 milioni il giro d’affari dell’azienda, che ha sede a Milano: il livello atteso è a 108 milioni. I collaboratori nel frattempo sono cresciuti a un totale di 700. Pesa sulle vendite soprattutto la quota di marchi propri che nel 2016 rappresentava il 43% delle vendite complessive in Italia. Nel 2017 crescerà al 46-47% arrivando ai livelli della casa madre che è al 50%.

L’espansione non si ferma. Maxi Zoo, visti gli spazi di crescita che questo mercato ancora offre, punta al raddoppio in Italia. L’obiettivo per il nostro Paese è quello di incrementare fortemente i punti vendita fino a raggiungere quota 250 nel 2020. Si tratta di altri 160 negozi che si affiancheranno a quelli già esistenti, a un ritmo di 40 nuove aperture l’anno, e porteranno il giro d’affari ancora più in alto. Anche i collaboratori saranno aumentati, di quasi mille rispetto ai livelli attuali. «Un salto in avanti con cui contiamo di diventare leader di mercato in Italia» dice Marco Premoli.

La strategia di crescita guarda anche al servizio. Già oggi, i collaboratori degli store seguono dei corsi di formazione sulla cura degli amici animali. «Insieme alla rete vendita, svilupperemo sempre di più anche questo aspetto – dice  Marco Premoli -. Parte di questa nostra attenzione si trova già nei prodotti dei nostri marchi, tutti realizzati in Europa e tagliati soprattutto su esigenze premium». A breve arriverà anche il canale di vendita online. «Partiremo a breve con il nostro servizio di e-commerce – racconta il Ceo che non vuole rivelare di più -. La decisione rientra nella strategia di crescita che consentirà di avere integrati tutti i canali di vendita per la clientela». Intanto, in primo piano c’è l’apertura dei nuovi negozi: Bussolengo (VR), Oderzo (TV), Saronno (MI), San Benedetto del Tronto (AP) e Trevi (PG), saranno le prossime tappe. La gran parte dei nuovi arrivi sarà concentrata nel Nord Italia mentre sarà dato maggior sviluppo anche agli store nuovi in Centro Italia, dove le aperture sono state avviate solo da quest’anno.

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