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Galileo, un successo costruito con la Cina e premiato a Londra

La società di Tivoli produce nel Paese asiatico la sua gamma di prodotti per la casa. Il fatturato cresce a ritmi da record

Dipendenti Galileo S.p.A

Per alcuni la Cina è un nemico da battere, al quale applicare dazi e sanzioni. Per altri è un partner prezioso, alla base del proprio successo. Ed è questo il caso della Galileo Spa di Tivoli (Roma) che grazie a una lunga collaborazione con il Paese asiatico è riuscita imporsi sul mercato con prodotti dal gusto italiano a un buon prezzo.

Nata nel 2005, ma le sue origini risalgono all’attività commerciale di oggettistica per la casa avviata dalla famiglia nel 1929, oggi Galileo è un gruppo che ha chiuso il 2017 con un fatturato di 87 milioni di euro, in crescita del 7% rispetto al 2016 e che dà lavoro a 500 dipendenti. Le sue principali categorie di prodotto sono gli accessori per la tavola e la cucina, i piccoli elettrodomestici, gli articoli da regalo, l'oggettistica e i complementi d’arredo, il tessile, gli articoli da giardino e per la spiaggia, il tutto declinato su quattro marchi: Villa d’Este Home Tivoli, che ha innovato radicalmente la filosofia della tavola con gli “scomposti”, ovvero apparecchiature diverse per ogni commensale; la catena di punti vendita Satur, ormai diffusa a livello nazionale; Galileo, dedicato a tutti i prodotti home; Kooper, specializzato in piccoli elettrodomestici. Un’offerta che si traduce in un catalogo di 18 mila referenze e più di 50 negozi in Italia.

Dietro questo gruppo c'è il felice connubio del proprietario, Felice Turco, managing director e della moglie Barbara Vitale, chief operating officer, con il mondo cinese: negli anni Ottanta Turco compie molti viaggi in Germania, in quel tempo patria della porcellana, ma già nel 1989 sbarca a Hong Kong per comprendere i segreti del mercato asiatico. La Galileo è riuscita così a organizzare la produzione dei suoi articoli in Asia con parametri di qualità tipici della manifattura italiana, scegliendo personalmente artigiani e fornitori. Nel solo 2017 il board e i collaboratori di Galileo hanno effettuato ben 37 viaggi in Cina a questo scopo.

Il buon rapporto qualità-prezzo ha fatto correre il fatturato che è quasi raddoppiato dal 2014 e che ha permesso alla società di essere inclusa nel rapporto della Borsa di Londra “1000 Companies to Inspire Europe”, presentato al Parlamento europeo nel settembre 2017, che consacra le società con un tasso di crescita annuo aggregato superiore al 100 per cento negli ultimi tre anni.  



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