Da Nuoro al Golfo di Orosei: arte, cultura e sport in Sardegna

Tra percorsi deleddiani, visite al museo e trekking: alla scoperta di una regione ricca di fascino che accontenta i gusti di tutti

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Cala Mariolu, Sardegna – Credits: Cala Mariolu on a clear day, Sardinia

Sono passati 82 anni dal ferragosto del 1936 quando Grazia Deledda, la prima e unica donna italiana ad aver vinto il Nobel per la letteratura, è morta. Così, come ogni anno, la sua terra ricorda lei e altri grandi artisti che hanno reso celebre la Sardegna nel mondo.

Dal Museo Deleddiano a quello etnografico

Per chi è alla ricerca di un itinerario diverso dal solito, Nuovo, protetta dalla cima del monte Ortobene su cui si erge la statua del Cristo Redentore, offre scorci di sé unici nel suo genere, a 550 metri di altezza. Qui, vi nacque il poeta Sebastiano Satta, oltre alla scritrice Deledda. Per questo si consiglia di non perdere il Museo Deleddiano (nella via dedicata al premio Nobel) che rappresenta una delle prime tappe della visita alla città insieme agli altri templi dedicati alla storia e alle tradizioni locali. Nel Museo Etnografico Sardo, per esempio, sono ospitate le collezioni di filigrane, tappeti, arazzi, armi e maschere. La chiesa della Madonna della Solitudine, invece, custodisce la tomba della scrittrice. Per coloro che desiderano fare acquisti, nella zona di Nuoro si possono trovare diverse botteghe di prodotti artigianali tipici: filigrane, oggetti  in pelle, tappeti, ceramiche e soprattutto coltelli. Il più famoso è quello a serramanico di Pattada, con la lama a forma di foglia di mirto e l’impugnatura in corno. Un salto nel tempo fuori dal caos, per conoscere anche l'altra faccia della Sardegna. Come quella legata agli sport.

Le meraviglie del Golfo di Orosei, tra trekking e scalate

Raggiungendo il Golfo di Orosei la vista cambia inaspettatamente. Le montagne del Gennargentu precipitano nel mare formando una mezzaluna di scogliere, intervallate da piccole baie accarezzate da acque di cristallo i cui panorami dalla spiaggia sono da sogno. Questo è il regno degli sport outdoor, e la sua capitale è Cala Gonone, luogo naturale di tutte le escursioni nei dintorni. Dal suo porto, protetto dal vento, prendono il mare le imbarcazioni dirette alle spiagge di Cala Luna o Cala Sisine, e alla Grotta del Bue Marino, ultimo rifugio in Italia della foca monaca.

Sempre da Cala Gonone parte anche Selvaggio Blu (selvaggioblu.it), un sentiero considerato mitico dagli appassionati di trekking: un percorso estremo che si snoda per 45 chilometri lungo il litorale del golfo, attraversando canyon, grotte e falesie a strapiombo. Da Dorgali si snoda invece la strada che conduce alla gola di Gorroppu, un canyon scavato tra pareti alte fino a 200 metri, che si inoltra nell’interno per circa otto chilometri attraversando la zona del Supramonte di Orgosolo (in Barbagia) e quella di Urzulei (in Ogliastra).

La suggestiva Cala Goloritzè segna il confine meridionale del golfo di Orosei. Nata da una frana nel 1962, è famosa per il pinnacolo calcareo che la sovrasta: una guglia di roccia alta 143 metri, che rappresenta una sfida irresistibile per gli appassionati di arrampicata e fotografia.

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