Sviluppo sostenibile per una qualità superiore

Una mela speciale non è frutto del caso, ma del lavoro di coltivatori eccezionali

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Di certo non è una mela qualunque. Ogni Pink Lady® si riconosce al primo sguardo: colore particolare, consistenza croccante e aroma inconfondibile, è decisamente unica, anche per la sua storia. Questa varietà di origine australiana è approdata in Europa alla metà degli anni Novanta del secolo scorso e ha trovato in territori di qualità in Francia, Spagna e Italia un habitat ideale per la sua crescita.

E “qualità” è la parola che la caratterizza maggiormente, anche perché a vegliare sulle sue caratteristiche e a garantire una filiera produttiva “equa e solidale” c’è un ente senza scopo di lucro – l'Association Pink Lady Europe – formata da produttori e distributori.

Pink Lady® è una mela esigente: per sviluppare le sue qualità organolettiche ha bisogno di condizioni particolari come la giusta qualità del suolo e il soleggiamento ideale. Nei frutteti Pink Lady® l’equilibrio minerale del suolo è preservato al massimo per mezzo di analisi, sensori e concimazione controllata, e il consumo d’acqua è gestito con attenzione per scongiurare l’impoverimento e l’erosione delle terre, ma anche per evitare ogni spreco.

La coltivazione avviene in frutteti di piccole dimensioni, a misura d’uomo, immersi nella dolcezza del paesaggio agricolo, e segue i principi della produzione frutticola integrata, che unisce pratiche tradizionali e soluzioni naturali provenienti dall’agricoltura biologica. Per ottimizzare il successo dell’impollinazione, al momento della fioritura, con la collaborazione degli apicoltori, i produttori introducono alveari nei propri frutteti perché le api domestiche sono preziose per il successo della produzione. I metodi alternativi vengono utilizzati anche nella lotta contro i parassiti: per contrastare la tignola, principale parassita della mela, si ricorre a diffusori di feromoni, sostanze identiche a quelle prodotte dalle femmine dell’insetto, per disorientare i maschi ed evitare la proliferazione. Anche le siepi composite piantate intorno ai frutteti partecipano alla lotta integrata ospitando i predatori naturali degli infestanti della mela.

La sostenibilità continua anche fuori dal frutteto. I produttori di Pink Lady® combattono lo spreco di cibo valorizzando interamente i frutti, anche per mezzo dell’industria di lavorazione alimentare. Inoltre, limitano la produzione di rifiuti destinando gli scarti della frutta all’alimentazione animale o alla fabbricazione di compost. Gli imballaggi Pink Lady®, poi, sono fabbricati a partire da materie prime provenienti da foreste gestite in maniera sostenibile e sono interamente riciclabili. Grazie all’installazione di pannelli fotovoltaici e a programmi di isolamento termico e riciclaggio dell’acqua, i centri di condizionamento si impegnano per uno sviluppo sostenibile.

Buona, profumata, croccante e inconfondibile, con il suo bollino con il cuore, Pink Lady® è una mela speciale, una mela che coltiva i suoi valori. Per saperne di più, visita il sito http://www.mela-pinklady.com.

I contenuti di questo post sono stati prodotti integralmente da Pink Lady
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