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Nicolas Tarantino
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Le case della solidarietà

Una rete di strutture di eccellenza per le persone sordocieche e le loro famiglie

Case_solidariet\u00e0 Tutti gli operatori della Lega del filo d'Oro si adoperano per donare serenità agli ospiti delle strutture Nicolas Tarantino

Sophia, Carlo, Antonella sono solo alcuni dei ragazzi sordociechi e pluriminorati psicosensoriali che in 50 anni di storia la Lega del Filo d’Oro ha aiutato a uscire dal buio e dal silenzio

Dal lontano 1964, anno di nascita dell’associazione ad Osimo (AN), sono stati aperte nuove sedi, ed oggi l’associazione è presente in sette regioni con i Centri di Osimo (AN), Lesmo (MB), Modena, Molfetta (BA), Termini Imerese (PA) e le Sedi Territoriali di Roma e Napoli.

L’obiettivo rimane sempre lo stesso: donare la serenità e una vita dignitosa a tutti gli ospiti. Scopriamo più da vicino le sedi insieme ai bambini e ai ragazzi della Lega del Filo d’Oro!

OSIMO (AN)

Case_solidariet\u00e0 Sophia è una delle ospiti del Centro di Osimo Nicolas Tarantino

Ad Osimo c’è un sorriso bellissimo e contagioso: è quello di Sophia, una bambina di 12 anni affetta da tetraparesi spastica, non vede nulla e non sente molto bene ma la sua allegria illumina chi le sta accanto. Era il 2006 quando mamma Marina e papà Filippo hanno portato per la prima volta Sophia al centro di Osimo e dal 2010 è stata accolta nel diurno. Arriva la mattina alle  8:30 e torna a casa alle 17:30 sempre sorridente e allegra. 

Sophia è uno dei 15 ospiti giornalieri del Centro di Osimo che dispone anche di 56 posti a tempo pieno e di uno staff multidisciplinare di specialisti e operatori qualificati, che garantiscono anche prestazioni ambulatoriali e domiciliari. 

Papà Filippo e mamma Marina si sono trasferiti da Roma ad Osimo per dare una nuova possibilità di vita alla loro bambina infatti il centro, riconosciuto come “Unità Speciale per i Sordociechi e Pluriminorati Psicosensoriali”, può ospitare utenti provenienti dalle diverse regioni italiane, con rette di degenza a carico delle ASL di residenza. 

Al Centro di Osimo ogni bambino e ragazzo ha un percorso riabilitativo cucito su misura e strumenti adatti per aiutarli a conquistare un po’ di autonomia. La piccola Sophia ad esempio sta seguendo un progetto di ricerca ad hoc che le mette a disposizione sistema computerizzato a comando vocale con cui può telefonare a chi vuole lei. La prima telefonata della giornata? Sempre al papà!

LESMO (MB) 

Case_solidariet\u00e0 Alberto, ospite della struttura di Lesmo, ha un piano personalizzato basato sulla musica Lega del filo d'Oro

Alberto classe 1979, nasce a Monza e fin dall’infanzia ha gravi deficit visivi e uditivi. Arriva alla Lega del Filo d’Oro nel 1986 dove ha scoperto la passione per la musica. Perché Alberto sente poco ma sente, ed è su questo residuo sensoriale che gli specialisti hanno creato un piano di riabilitazione su misura per lui. 

Dal 2004 dal centro di Osimo (AN) ha potuto riavvicinarsi alla sua famiglia, diventando un ospite del Centro Socio Sanitario Residenziale di Lesmo (MB), inaugurato nel 2005, che al momento ospita 42 utenti a tempo pieno. Nato su terreno donato alla Lega del Filo d’Oro dall’industriale lombardo Danilo Fossati, è stato progettato in funzione dei bisogni degli ospiti sordociechi residenti nel Nord Italia. Qui vengono accolti in un ambiente comprendente 6 edifici diversi, ognuno con la propria funzione: come la palestra, la piscina, le aule e i laboratori per la didattica e vari tipi di lavori manuali e artigianali. 

Alberto al centro di Lesmo ha imparato a relazionarsi con le altre persone, a riconoscere i profumi e le sue canzoni preferite. Tanti piccoli passi verso il mondo, fuori dal buio e dal silenzio.

MODENA

Case_solidariet\u00e0 Gabriele, ospite della struttura di Modena: la nascita della struttura si deve un po' anche a lui Lega del Filo d'Oro

Gabriele è stato uno dei primi abitanti della nuova casa della Lega del Filo d’Oro a Modena, inaugurata il 7 gennaio 2013. Se questa struttura è nata è anche merito suo. Fu suo papà Callisto, infatti, nella seconda metà degli anni ’90, il primo a sognare una struttura per i ragazzi sordociechi e pluriminorati psicosensoriali in Emilia Romagna, vicino a casa. 

La prematura scomparsa di papà Callisto ha spinto la Lega del Filo d’Oro a impegnarsi direttamente nel progetto a cui aveva già offerto collaborazione e supporto tecnico scientifico. Il centro ha ottenuto l’accreditamento istituzionale nell’ottobre 2012 e a gennaio 2013 ha iniziato la propria attività offrendo servizi educativo-riabilitativi e assistenziali. Ma a regime sarà in grado di accogliere 24 ospiti a tempo pieno, infatti la sede dispone di una superficie di ben 11.000 metri quadrati: 4 edifici, uno per le attività diurne (terapie riabilitative e attività occupazionali), gli ambulatori e gli uffici, uno per la mensa e la lavanderia e due per le residenze e la foresteria.

"Si cambia casa, ma la famiglia resta sempre la stessa". Leggi tutta la storia

MOLFETTA (BA)

Case_solidariet\u00e0 Angelo ha 28 anni ed è ospitato presso la sede di Molfetta Lega del Filo d'Oro

Angelo una parte del mondo la custodisce in un marsupio da cui non si separa mai: una mattonella per andare in bagno, una corda per passeggiare, una pallina per andare in palestra e molto altro. Sordocieco dall’infanzia, grazie a questi oggetti ha imparato ad esprimere le sue esigenze e i suoi desideri.

Nel 2008, dopo anni trascorsi al centro di Osimo (AN), è tornato in Puglia, vicino alla sua famiglia originaria di Taranto ed è oggi accolto a tempo pieno nella struttura di Molfetta (BA), dove continua il suo percorso di riabilitazione personale e studiato su misura per lui.

Inaugurato nel 2007, ad oggi il Centro eroga servizi educativo-riabilitativi e servizi sanitari e assistenziali. La struttura, che si estende su un’area di circa 24.000 m², può ospitare 40 utenti a tempo pieno con la possibilità di 15 posti a degenza diurna.

Il centro di Molfetta per Angelo che oggi ha 28 anni significa: autonomia, serenità e possibilità.



TERMINI IMERESE (PA)

Case_solidariet\u00e0 Lega del Filo d'Oro

Le sorelle Antonella e Concetta sono due ospiti storiche della Lega del Filo d’Oro. Sordocieche dalla nascita, arrivano nella sede di Osimo negli anni settanta, e dal 2010 hanno potuto finalmente riavvicinarsi alla propria famiglia di origini siciliane grazie all’inaugurazione del nuovo centro di Termini Imerese, nato con la volontà di creare un polo di servizi al Sud.

Per le mamme come quella di Concetta e Antonella la nuova struttura, in grado di ospitare 24 utenti a tempo pieno e 8 a degenza diurna, è stato il coronamento di un sogno: “Sono 42 anni che io e le mie due figlie facciamo da pendolare dalla Sicilia, ma questo non mi è mai pesato perché sin dal primo incontro ho capito che questa era l’associazione giusta per loro ma avere la Lega del Filo d’oro in Sicilia per me è un desiderio che diventa realtà!Leggi tutta la lettera

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