Il raduno dei cosplayers

Il cosplaying è molto di più che imitare un personaggio. Ora lo so

Lucca con Spinel

Andrea Polo

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Qualche post fa vi ho detto del nostro incontro con Rebecca Sugar al Lucca Comics and Games 2019; adesso è arrivato il momento di raccontarvi cosa è successo dopo.

Come sapete la nostra trasferta lucchese girava attorno al progetto di Marco di trasformarsi nel cosplayer di Steven Universe e così, quella mattina di novembre, sprezzante del freddo, ma assolutamente certo del suo outfit, indossando le infradito rosse, i jeans blu, una maglietta azzurra con stella gialla gigante e una felpa rosa con profili bianchi, il mio primogenito si è cominciato ad addentrare per i vicoli di Lucca.

Mentre io e mia moglie lo seguivamo a distanza e ci emozionavamo per i cosplayers di Braccio di Ferro, Shrek e Fiona, Mary Poppins e Bert (a ognuno i suoi miti d'altronde!) lui e suo fratello, che indossava i panni di Kota Izumi, un personaggio della saga di My Hero Academia, si fermavano a parlare con degli illustri sconosciuti che, però, avevano il grande merito di aver scelto di trasformarsi in qualcuno dei loro idoli a cartoni animati.

Ed ecco che, in pochi secondi, trovo Marco bloccare la gente per strada, chiedere di farsi una foto con lui e scambiarsi con loro idee, trucchi e suggerimenti per i prossimi costumi.

Se io pensavo che solo mio figlio e alcuni suoi amici fossero appassionati di Steven Universe, in una manciata di minuti mi trovo smentito dai fatti.

Le strade di Lucca pullulano di infradito rosse, magliette azzurre e felpe rosa. Scopro che esiste persino lo Steven Universe Cosplayer Italy e che hanno organizzato raduno e sfilata.

Inutile sperare di fare un programma diverso; Marco è perentorio: quella tappa va fatta. 

E così ci troviamo in una piazza dove, poco per volta, appaiono altri cosplayer della serie Steven Universe. Marco si avvicina a loro, qualcuno gli fa i complimenti per il suo costume, lui fa altrettanto.

Non si sono mai visti, non sanno i rispettivi nomi di battesimo. Sembra si conoscano da sempre.

Cantano le canzoni della serie TV e poi quelle del film. E poi ricominciano. E poi lo fanno ancora. Sembra quasi di essere in gita scolastica. Tutti fotografano tutti, riproducono scene di singoli episodi o del film. Ridono, moltissimo.

Dopo diverse ore il corteo si mette in marcia per andare verso il panel in cui Rebecca Sugar, la loro eroina, gli racconterà il dietro le quinte del film Steven Universe. The Movie. Si canta, ancora. Si ride, ancora.

Il teatro, per quanto grande, è troppo piccolo per contenerli tutti. Qualcuno non ha trovato il biglietto, qualcun altro per quel biglietto è partito all'alba da Padova, o giorni prima da Palermo o da Sassari.

Anche chi non è riuscito a conquistare l'agognato tagliando, comunque, non è geloso. E' felice per chi ci è riuscito, perché anche questo è lo spirito del cosplaying. Condividere una passione, riconoscersi simili, essere contenti per il successo altrui, per un costume ben riuscito, per un biglietto conquistato, tanto, anche se non sarai in teatro, sai bene che i tuoi fratelli di cosplaying ti racconteranno tutto e ti faranno vivere le stesse emozioni che hanno vissuto loro come fossero tue.

Sapete una cosa? Forse se fossimo tutti un pochino più cosplayers il mondo sarebbe più bello e divertente.

Quasi quasi, al prossimo Lucca Comics and Games faccio cosplaying anche io. 




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