Ma chi l'ha detto che i musei sono noiosi?

Viaggio casuale in un museo dove spero di tornare presto, molto presto

Esplora

Andrea Polo

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Quando io ero piccolo c'era una convinzione che oggi, da genitore, so era tanto errata quanto diffusa: i musei sono noiosi si diceva; ai bambini non interessano, quelli scientifici poi non parliamone nemmeno, al limite gli piacciono i dinosauri che, per inciso, qui tengo a precisare, a me hanno sempre fatto ribrezzo.

D'altronde, ammettiamolo, la mia era anche la generazione dei bambini cresciuti con le scarpe ortopediche poi rivelatisi inutili, con la convinzione (solo degli adulti) che tanto ai piccoletti si potesse far credere qualunque bugia perché poi, alternativamente, o ci credevano o se ne dimenticavano e, anche, con il terrore che se per caso avessimo inghiottito un qualunque seme (di mandarino, anguria, mela o che dir si voglia) nel nostro stomaco avrebbe cominciato a crescere un albero simile ad un baobab che ci avrebbe lacerato dall'interno come un Gremlin. Questo solo per citare alcune delle errate convinzioni di allora.

Io e mia moglie, consci dell'inutilità delle scarpe ortopediche e sprezzanti del pericolo di vederci crescere un aranceto nello stomaco, abbiamo sempre portato Marco e Giovanni al museo e, quando più quando meno, loro hanno sempre gradito.

Visto che mi trovavo a Malta per accompagnare Marco ad una gara (stay tuned che di questo ne parleremo in un altro post a breve), avendo una giornata libera ho deciso di visitare un'attrazione dell'isola che mai fino ad oggi avevo visto, il museo Esplora.

Esplora è un museo molto recente, creato appena tre anni fa nei locali di quello che una volta era un ricovero militare britannico e oggi è uno dei posti più interessanti di Malta, che se verrete a visitare questa splendida isola, che sia per un convegno, una vacanza con o senza bambini, o qualunque altra ragione, vi consiglio davvero di non perdere anche perché, ad Esplora, sarete voi a tornare bambini.

Il museo è diviso su tre livelli e ha molte parti di esplorazione all'aperto. Quando si arriva si comincia a giocare con tanti fenomeni scientifici legati all'aria e all'acqua, la struttura di quella zona è simile ad una nave e, dal ponte di questo vascello immaginario, si scopre come funzionano i venti, le correnti d'aria e si può non solo pilotare la nave, ma anche mettersi ai comandi di un aereo e, col simulatore di volo, capire come quell'apparecchio sale, scende, frena, accellera o anche, semplicemente, resta in aria...magari con noi dentro.

Ricordo una bellissima mostra cui portai prima Marco e poi, anni dopo Giovanni. Era dedicata a Bruno Munari e si intitolava Vietato non Toccare. Ecco, questo potrebbe essere il motto di Esplora. Qui si tocca tutto e si diventa parte delle attrazioni stesse.

Mi sono arrampicato su una parete da free climbing su cui poi è rimasta impressa la mia ombra grazie a giochi di luce, ho usato una telecamera ad infrarossi (che fa molto CSI!!!) e visto come il mio corpo reagiva ad essa, ho scoperto come si possono formare o TRASformare gli uragani, ho viaggiato in un mondo di illusioni ottiche, acustiche, olfattive...mi sono divertito come un matto.

E sapete cosa succedeva intorno a me mentre facevo questo? Una marea di bambini, ne avrò contato non meno di 40, provava tutto, faceva 2.000 domande, imparava e, nessuno escluso, si divertiva.

Cari genitori degli anni '70 - '80 - '90, col piffero che ai bambini i musei di scienze non interessano. Cari genitori di oggi, non perdete tempo, andate con loro ad Esplora se riuscite o, comunque, in un bel museo scientifico pensato per loro.

Ce ne sono tanti ormai, non lasciateveli sfuggire e, invece, lasciatevi stupire, dalle reazioni che avranno i vostri figli per le cose che ci circondano, e stupitevi anche delle vostre, perché di sicuro scoprirete tante cose; ad esempio, se è vero che nelle navicelle spaziali si vive in assenza di gravità e tutto fluttua, come fanno gli astronauti a fare la pipì e pure...sì insomma, quell'altra cosa??

Se volete saperlo avete due opzioni, o venite a Malta e visitate Esplora, oppure aspettate di leggere il mio prossimo post in cui vi racconterò anche quello.



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