L'amore per la propria terra

Un luogo magico, dove nei boschi si recita Shakespeare. E dove perdersi nella gioia...a passo lento

Fiori_Fai_Bassa

Andrea Polo

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È davvero difficile raccontare per bene le bellezze della propria terra ma, al di là di ogni facile retorica, la cosa ancora più difficile è vederle quando ci si è nel mezzo.

Ogni volta che mi chiedono di dove sono e rispondo: "Cagliari", la reazione più tipica è quella dello spalancare gli occhi, aprire la bocca all'inverosimile e dire qualcosa come: Ma che meraviglia! Quel mare, i fenicotteri... e il tutto può continuare per un tempo più o meno lungo e con un elenco più o meno infinito di bellezze cagliaritane.

Ecco, io tutte quelle bellezze, fino a che a Cagliari ci vivevo, non le avevo mai viste davvero; parafrasando un verso di una vecchia canzone, potrei dire che "guardavo la mia città, senza vederla mai"

È per questo che, come vi raccontai dalle pagine di questo blog, lo scorso anno rimasi folgorato dal Festival Orme, il Festival dei sentieri che la comunità di Fai della Paganella ha organizzato per raccontare quanto sia bella la sua valle e quanto siano affascinanti i suoi monti e, anche, quanto si possa fare nei mille sentieri che circondano questo piccolo gioiello ai piedi delle Dolomiti trentine.

Con la forza del passaparola, lo scorso anno a Fai arrivammo in circa 3.000, grandi e piccoli, per perderci nei boschi al ritmo lento del nostro cammino, del nostro gioire del profumo di una foglia bagnata dall'acqua, della sorpresa del rumore secco di un bastoncino che si spezza mentre ci giochiamo.

Giorno dopo giorno la voce si spargeva e continuavano ad arrivare persone, tutte col sorriso, tutte accolte col sorriso dai faiotti e tutte col sorriso anche quando se ne andavano.

In 3.000 lo scorso anno abbiamo cominciato a premere perché quello di Orme 2018 non rimanesse un caso isolato e gli splendidi abitanti di Fai hanno mantenuto la parola. Dal 13 al 15 settembre 2019 i boschi di Fai si riprenderanno il ruolo di protagonisti per Orme 2019.

La natura e la sua semplice e incomprensibile meraviglia sarà nuovamente al centro; si passeggerà nei boschi, si potrà imparare a fotografare dal vivo gli animali che i boschi li abitano; i tronchi e le foglie diventeranno strumenti e opere d'arte.

Nei boschi ci saranno spettacoli per bambini, si potrà assistere addirittura a rappresentazioni shakespeariane; con chef stellati si scoprirà come riconoscere, raccogliere e cucinare i frutti del bosco, ci sarà spazio per la musica, per l'amicizia, per i sorrisi dati e ricevuti in modo gratuito e spontaneo. 

Ci sarà tempo per fare tutto, a passo lento, come si fa nel bosco.

Non mancate, ve ne pentireste. 

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