Il potere dell'entusiasmo

Poche cose possono avere la carica esplosiva dell'unione fra i bambini e gli anziani. Eccone la prova

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Faccio subito pubblica ammenda; uso le pagine telematiche di questo sito che anni fa ebbe la sana follia di chiedermi di scrivere, per una storia che ha molto di privato; ma è una storia bella che va raccontata e voglio tutti voi la conosciate. Come forse ricorderete, diversi post addietro vi raccontai di come conobbi una energica signora che aveva già passato gli ottanta; Mitzi Amoroso. Il nome a qualcuno farà ricordare qualcosa, ma tutti spalacheranno gli occhi e la bocca per cantare quando aggiungerò che è Mitzi la persona che sta dietro a tante delle sigle di quando eravamo bambini e che ancora cantano o hanno cantato i nostri bambini; dai Barbapapà in giù.

Mitzi, che negli anni 50 e 60 era una delle pochissime cantautrici donne della musica italiana, così dotata da venire paragonata persino a Domenico Modugno, non ha avuto una vita facile e, lei è la prima a raccontarlo perché queste cose vanno dette e non taciute, ha attraversato anche un brutto periodo di depressione; malattia da cui è riuscita a tirarsi fuori senza dubbio grazie all'amore dei suoi figli, ma anche grazie al teatro che dopo anni di assenza l'ha richiamata a sé con molta forza.

Mitzi ha visto il buio e dal buio è uscita appoggiandosi alla più forte delle luci; quella dei bambini. Con loro ha creato un mix incredibile e da anni la sua compagnia di mini maxi attori fra i 6 e gli 11 anni porta in scena divertentissime commedie musicali che lei scrive e che, spesso, musica assieme a Paolo, suo figlio.

Mitzi ai bambini non fa sconti, li striglia, gli dice che lo spettacolo che faranno non è la recita di Natale dove mamma e papà applaudono comunque; c'è un pubblico pagante, che è libero di fischiare e non applaudire; li prepara, a suo modo, a prendersi delle responsabilità; a fare le cose seriamente, perché nella vita è così che si va avanti; anche se sempre più spesso noi genitori inclini al giustificazionismo ce ne dimentichiamo, e facciamo danni.

I bambini prima ci rimangono male, qualcuno si arrabbia, ma alla fine tutti capiscono e sapete cosa succede? Che puntualmente, da anni, ricevono tanti di quegli applausi da tirar giù il teatro.

L'anno scorso cominciai a parlare di questa storia con qualche amico giornalista, che poi ne parlò ad altri e....su sei serate cinque furono sold out, come si dice a teatro, e l'unica che non esaurì i posti ebbe appena 4 sedute vuote.

La storia continuò a girare fino a che non giunse alle orecchie di una casa di produzione, XTV, che se ne innamorò e decise di raccontarla in un corto cinematografico ora in realizzazione e, auspicabilmente, presto sugli schermi.

L'entusiasmo di Mitzi e dei suoi ragazzi era contagioso. Facevano tutto con gioia, e per aiutare il prossimo. Tutto il ricavato dei loro spettacoli (e credetemi, non era poca cosa) andò a favore dell'associazione i Sempre Vivi, che assiste persone affette da patologie psicologiche, quelle che Mitzi ben conosce e ha sperimentato. 

Il coinvolgimento nel mondo esterno è un modo utile per combattere quelle malattie subdole, che molti nemmeno pensano siano vere malattie, ma che fanno male, e tanto. E allora tutte le persone che lavorano allo spettacolo (maschere, bigliettai...) sono ragazzi dell'associazione e per loro, senza dire nulla a nessuno, Mitzi ogni settimana fa una lezione di teatro, perché sul palco si liberano, non pensano, rifioriscono; almeno per qualche ora.

L'entusiasmo dicevamo; il corto non era abbastanza e allora la forza dei ragazzi e di Mitzi ha continuato a camminare. Ha vinto premi e il 30 novembre sarà seduta ad Amburgo, nella serata di Gala di un riconoscimento importante; lo European Excellence Award 2017, dove la loro storia è stata selezionata fra migliaia di partecipanti. Di certo sperando di vincere, ancora una volta con entusiasmo.

Nel frattempo, se anche voi volete farvi travolgere da quell'entusiasmo, divertirvi e cantare, non perdete l'occasione; Mitzi e i suoi ragazzi stanno per tornare in scena; dall'11 al 26 novembre tutti i sabati e domeniche alle ore 16, e sempre per i loro amici de I Sempre Vivi, porteranno sulle travi del teatro Wagner di Milano una nuova commedia musicale: Ma il Cielo non può attendere. Si partirà da Hansel e Gretel, si scoprirà che al centro di tutto c'è il rapporto di amore fra genitori e figli e, per condire lo spettacolo, ci saranno fate, folletti, maghi, uccellini sciocchini, orchi e...15 incredibili bambini e una signora di 83 anni che dovete conoscere.

Avviso ai naviganti: attenti, sarete travolti da irrefrenabile e positivissimo entusiasmo. E non è affatto una brutta cosa

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