Il multitasking è davvero la soluzione alla nostra mancanza di tempo?

Al contrario di quanto crediamo, riduce la concentrazione e incide negativamente sulle performance lavorative e della nostra vita di tutti i giorni

Ernesto Ciorra

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Il “multitasking” è lo svolgimento di più funzioni contemporaneamente. È un termine che tutti noi conosciamo bene. Pensiamo a quando rispondiamo a una mail durante una telefonata o controlliamo i messaggi durante una riunione. Ci diciamo che così facendo risparmiamo tempo prezioso, diventando più produttivi. Ma è davvero così?

Uno studio del 2007 condotto da Microsoft ha dimostrato che ogni volta che interrompiamo un'attività che stiamo svolgendo per passare a una diversa, impieghiamo in media 15 minuti per tornare all'attività originaria. Secondo una ricerca della University of London, chi pratica il multitasking durante un'attività cognitiva sperimenta un calo del QI fino a 15 punti, ritrovandosi così con quello di un bambino di 8 anni. Sono risultati interessanti perché mettono in evidenza che, al contrario di quanto si crede comunemente, il nostro cervello è in grado di concentrarsi su una sola attività alla volta.

La verità, quindi, è che il multitasking non solo ci rallenta, ma ci rende anche meno produttivi. Se pensiamo che lo studio di Microsoft aveva sollevato il problema già nel 2007, capiamo come oggi la situazione sia ancora più complessa perché il nostro mondo sta diventando sempre più veloce e interconnesso. Ci siamo abituati a distribuire la nostra attenzione e le nostre energie su tante attività diverse, con il risultato che non siamo mai pienamente concentrati su nessuna.

Non è solo la nostra produttività a risentirne, ma anche la qualità delle attività che svolgiamo. Dedicare attenzione a qualcosa è il modo in cui il nostro cervello distingue ciò che è piacevole e stimolante da ciò che non lo è. Parola di Kelly McGonigal, docente di Stanford e autrice di The Willpower Instinct, ferma sostenitrice del “monotasking” come modo efficace di affrontare le nostre attività quotidiane.

È evidente, però, che ci sono volte in cui non possiamo fare a meno di gestire più attività contemporaneamente. In questo caso si tratta di darsi delle priorità. Dobbiamo prenderci il tempo di focalizzarci su un'attività alla volta, anche solo per brevi lassi di tempo.

All'inizio potrà sembrare complicato, ma è un'attitudine che possiamo sviluppare. Proviamo a mettere via il cellulare mentre parliamo con i nostri amici, a spegnere la televisione durante la cena, ad andare a correre senza la musica nelle orecchie. Rimarremo sorpresi di scoprire che il multitasking è talmente radicato in noi che spesso non ci accorgiamo nemmeno di metterlo in pratica.

È difficile da credere, ma proviamo a pensarci. Se non avessimo fatto altro, per leggere questo articolo avremmo impiegato meno di 5 minuti. È stato così? Oppure siamo stati distratti da una mail, un messaggio, una telefonata? Riconoscere le distrazioni è il solo modo che abbiamo per gestirle, così da dare il giusto valore a ogni nostra attività.

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