Da bella a bestia

Il corso pre-parto è stato creato per risolvere in un mese il corso anti-parto che abbiamo frequentato tutta la vita. Per far sì che funzioni, dovrai opporti a tutti quelli che, ancora una volta, ti vorranno una bella e brava principessa.

da bella a bestia

Mercedes Viola

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Il corso pre-parto è stato creato per tentare di risolvere in un mese il corso anti-parto che abbiamo frequentato per tutta la vita.

Vedi bambina, che guardi da qualche stella: un giorno (o una notte) nascerai, e se sarà in ospedale non avrai ancora sentito il profumo della tua mamma che ti faranno il primo bagno, ti strofineranno per toglierti di dosso il tuo passato recente, cosi misterioso a tutti, e ti metteranno un pannolino, perché bella la cacchina tua e importantissimo che tu la faccia, ma meglio se non puzzi ne sporchi.

Dopo ti vestiranno con strato su strato di vestitini ricamati, lavati non solo con un sapone ipoallergenico ma anche con un disinfettante antibatterico. Se sei fortunata ti ridaranno alla tua mamma, altrimenti sarai parcheggiata da qualche parte a piangere la disperazione delle tue prime ore di vita in questo mondo, ma il tuo pianto non gliene può importar di meno a nessuno in ospedale. Per loro è ‘ normale che tu pianga, “così  ti fai i polmoni, e intanto impari come girano le cose da queste parti, bimba” dice un’infermiera con le unghie finte, lunghe quattro centimetri dipinte di lilla con stelline luccicanti, che sta andando fuori a godersi la sua pausa sigaretta.

Dopo inizierai a crescere, e com’è normale nella nostra specie, intorno a un anno inizierai a voler camminare, molto probabilmente  ti consentiranno di farlo, ma ti eviteranno di imparare a cadere, cosa che sarebbe altrettanto importante. Una volta sicuri che cammini, limiteranno i tuoi spazi di deambulazione e imparerai che è molto importante che tu non ti sporchi le mani.

Dopo un po’, e anche se ti hanno parlato sempre con un tono nasale, forzato, acuto, pieno di parole al diminutivo, anche se non avranno mai nominato le cose con i loro nomi ma con nomignoli fatti per te, tu imparerai piano piano a parlare. E sarà una festa per tutti. Ma subito capirai anche  che devi parlare piano, non urlare e non dire parolacce, dicendo sempre grazie e per favore come una brava principessa.

Quanto ti martelleranno con questa storia della principessa. E tu all’inizio ci starai al gioco, perché delle principesse ti faranno vedere solo i vestiti, che tra l’altro non indossano più e non so se hanno mai indossato, ma presto inizierai a odiarle, perché per essere una “brava e bella principessa” le regole non finiscono mai, e  la diversione  è contenuta e limitata.  

Tanto saranno felici di quanto sei unica quanto lavoreranno ogni istante, a loro insaputa e con tutto l’amore che son capaci di provare, per farti diventare una in più tra le tante.

Crescerai, sempre e comunque, perché la forza della vita è inarrestabile finché c’è. E inizierai a diventare una donna. Arriveranno le mestruazioni e ritieniti fortunata se qualcuno te ne avrà parlato, o se seguendo la tua intuizione e curiosità sarai riuscita a procurarti qualche libro che te lo spieghi, altrimenti ti spaventerai un po’ ma supererai anche questo. E andrai avanti.

Il tuo corpo sarà un grande mistero per te, intuirai le sue potenzialità, ma ti sembrerà che ti abbiano dato in mano i biglietti d’ingresso ad una festa che tu però devi guardare dalla finestra.

E forse un giorno resterai incinta, non so in quali condizioni, se volente o nolente, io mi auguro che sia nelle migliori, cioè volente e desiderosa; e probabilmente verso la fine frequenterai un corso, dove dovrai disimparare tutto.

Ti diranno che dovrai lasciarti andare, rilassarti, abbandonarti alle sensazioni, ascoltare il tuo corpo, massaggiarlo, toccarlo, prepararlo, coccolarlo, contenerlo, dove ti spiegheranno che forse sentirai un dolore che verrà a ondate, che dovrai accoglierlo, cavalcarlo, che è quello che ti porterà avanti e ti renderà potente; ti diranno anche che non è un atto medico ma  sessuale e sensuale, e a seconda di quanto ti sia entrato nel cuore il ruolo di principessa questa notizia ti scuoterà o susciterà rifiuto. Ti spiegheranno e che per far sì che funzioni e il momento di massima gioia si raggiunga, vale la regola dell’intimità e la tranquillità, del rispettare i tuoi tempi e non escludere il gioco.

Ti diranno che se vuoi fare la cosa migliore per te e per chi attraverso di te verrà, dovrai opporti a tutti quelli che, ancora una volta, ti vorranno brava principessa, e vorranno stenderti nelle posizioni più scomode e anti naturali per questo evento, come se tu dovessi deglutire mentre fai la verticale; che vorranno anestetizzarti per non sentire i tuoi lamenti, i tuoi suoni o i tuoi canti, per non vedere l’intensità dei tuoi gesti, per comandarti ancora una volta e sostituirsi alle tue forze e alla tua saggezza.

Dovrai dimenticare il pudore e la vergogna (due cose molto diverse) imparati negli anni, e diventare, finalmente una bestia, nuda, sudata, concentrata, impaurita ma fiduciosa, forte e potente, che sa quello che deve fare perché e quello che i mammiferi fanno da quando sono sulla terra, tramandando una saggezza che ci tiene ancora in vita nonostante tutto.

E se lo farai, cara mia bambina, non sarai una brava ragazza, perché una brava ragazza chiude il becco con buon garbo e si lascia fare, capirai che non sei una principessa, ma che sei di più: sei perfetta, e nessuno riuscirà più a ammutolire la tua natura.

 

 

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