Christopher Furlong/Getty Images
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Sopravvissuti ad Auschwitz, 70 anni dopo la liberazione

Nei ritratti di Christopher Furlong, i volti di 8 uomini e donne che scamparono al massacro nazista nei campi di concentramento

Settant'anni fa, il 27 gennaio 1945, i campi di concentramento nazisti di Auschwitz e Birkenau vennero liberati dalle truppe sovietiche. Vi si trovavano circa 7.000 prigionieri ancora in vita. Dal 18 gennaio gli altri scampati al massacro erano stati evacuati e costretti a una lunga marcia a piedi nel gelo dell'inverno polacco, in direzione di Bergen Belsen, durante cui a migliaia persero la vita per il freddo e la fame o vennero trucidati dai soldati del Reich. 

Il fotografo Christopher Furlong ha ritratto lo scorso dicembre a Londra, nelle loro abitazioni, 8 uomini e donne sopravvissuti all'orrore dei campi di sterminio. Oggi ultraottantenni, all'epoca in cui vennero imprigionati nei Lager erano bambini o adolescenti. 

Christopher Furlong/Getty Images
1° dicembre 2014. Susan Pollock, 84 anni, in posa nella sua casa di Londra. Dalla sua casa in Ungheria, Susan fu trasportata nel campo di concentramento di Auschwitz con la madre, immediatamente spedita nelle camere a gas. Susan fu costretta ai lavori forzati e, sul finire della guerra, a camminare in mezzo alla neve fino al campo di concentramento di Bergen-Belsen, più tardi liberato dalle forze britanniche.
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